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simo1Ho deciso di trattare questo argomento perchè in qualche modo mi ha riguardato da vicino. Parecchi anni fa, in concomitanza con il mio approccio allo Yoga, sono ricorsa alla pratica del Training Autogeno parte per curiosità ma soprattutto per cercare di curare e di eliminare alcuni disturbi sicuramente di carattere psicosomatico che da tempo mi affliggevano. Già da anni praticavo lo Yoga ma in quel determinato periodo la sua pratica non serviva ad aiutarmi. La mancanza di concentrazione soprattutto mi impediva di ottenere risultati soddisfacenti. Avevo bisogno di un maestro che mi seguisse e mi aiutasse, tra virgolette, da vicino, ed ho sperimentato così il T.A. A distanza di anni penso che lo stesso risultato avrei potuto ottenerlo con la vicinanza di un maestro Yoga; ma il caso o la ricerca di un’altra “via” mi hanno portato altrove. E’ stata in ogni caso un’esperienza positiva: non solo ho curato i disturbi fisici di cui parlerò più avanti, ma mi ha fatto crescere interiormente. In che modo? Facendomi capire qualcosa di me stessa, del mio Io più profondo e di come sia complessa e sconosciuta la psiche umana. Sia lo Yoga a livello iniziale che il T.A. educano la mente ad essere spontanea e creativa. Lo Yoga, per esempio, educa la mente a far emergere certe attività inconsce, favorendo così la creatività e la spontaneità, allo stesso tempo tende a conservare la salute biologica del corpo e della mente. Il T.A. è una tecnica creata dalla cultura occidentale per ottenere più o meno gli stessi risultati dello Yoga. E’ ormai noto da parte di tutti che la mente umana funziona molto al di sotto delle sue reali possibilità. I risultati concreti si potrebbero ottenere sfruttando i meccanismi mentali in modo più razionale, ci dice la scienza, avrebbero dell’incredibile…..leggi tutto

L’importanza del corpo nella crescita spirituale
di Daniela Borgini

Secondo la nota formula di Einstein “E=m*c^2” si deduce che materia ed energia sono in realtà due aspetti della stessa oggettività, i fondamenti della Fisica Quantistica affermano che non esiste una realtà obiettiva della materia e che il suo stato oggettivo è caratterizzato da un addensamento energetico. E’ quindi l’ Energia Vitale (il Prana degli indiani o il Chi dei cinesi) che attraverso il continuo fluire crea e modifica incessantemente ogni realtà. Secondo quanto scritto sopra anche ogni cellula del nostro corpo altro non è che Energia Vitale in continua metamorfosi, il cui stato di salute, le cui vibrazioni dipendono solo da noi, dalla qualità della nostra vita e dei nostri pensieri. Tutti noi, per poter vivere, abbiamo bisogno di energia vitale. Quando l’energia vitale è esaurita completamente subentra la morte. Ci sono persone che, disponendo di molta energia vitale, vivono una vita piena e realizzata ed altre che, avendo poca energia vitale, sono stanche, esauste, nervose, frustrate, sofferenti e soggette a molti tipi di malattia. La maggior parte di queste persone invecchia precocemente e ha un’ età biologica molto maggiore di quella anagrafica.

La capacità e possibilità di incrementare e lasciar fluire l’Energia è in tutti noi.
Assorbiamo Energia:
- respirando correttamente
- alimentandoci con cibi leggeri e genuini
- praticando Yoga o Tai Chi
- mantenendo posture corrette

* Un respiro consapevole, che vada oltre la soglia della superficialità, rivitalizza e nutre costantemente i nostri organi vitali,
* una cucina poco elaborata, fatta di semplici cibi biologici facilmente assimilabili, ci rifornisce di energia dalle vibrazioni sottili,
* la pratica quotidiana di esercizi fisici mirati ad incrementare e non disperdere le energie corporee, che aiuti anche a tenere la mente quieta, eleva le vibrazioni energetiche ad ottave superiori,
* dobbiamo infine allenarci a camminare, sederci e dormire assumendo posture corrette, così che la colonna vertebrale sia sempre eretta e ben allineata.

Fonte:  Solaris.it

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Pranayama
di Mimma Campiti, allieva del Centro Yoga Zenith di Genova

La parola prana ha, come il termine yoga, un ampio significato. Prana significa fiato, respirazione, vita, vitalità, vento energia o forza. Indica anche l’anima in opposizione al corpo. La parola è usata generalmente al plurale per indicare i respiri vitali. Ayama significa lunghezza, espansione, stiramento o controllo. Pranayama perciò significa estensione del respiro e suo controllo. Il soffio vitale prana e l’anima, l’Atman o spirito, vengono dalla stessa radice sanscrita AN che significa respirare, muoversi, vivere; significa soffio cosmico primordiale principio e sostegno di tutte le funzioni vitali.
In un antico testo, Prashna Upanishad, troviamo che il prana viene dall’Atman e l’Atman è Brahman, il principio generativo e conoscitivo, in cui confluiscono tutte le facoltà umane e divine. E’ vayu, il vento, a trasportare il prana, che viene assimilato dall’uomo attraverso la pelle e il respiro. Prana è il principio vitale che governa tutto l’universo. Pranayama è appunto l’imparare a dirigere questo principio vitale, nel corpo e nella mente, attraverso tecniche particolari di respirazione. Nelle sue fasi di inspirazione, trattenimento ed espirazione, il pranayama ripropone i ritmi cosmici: l’emanazione, la conservazione, la dissoluzione, per riportare all’unione del sé individuale con il cosmo. Solitamente la nostra respirazione avviene spontanea, più o meno profonda, ma senza una particolare coscienza dell’atto respiratorio. Attraverso la respirazione Yoga, il pranayama, diventiamo coscienti del respiro, consapevoli di questo continuo scambio con l’universo che ci circonda e delle conseguenti vere e proprie modificazioni della nostra coscienza, fino alla sua totale espansione.
L’inspirazione, Puraka, è associata alla felicità, alla luce, alla pienezza, alla vita, al prendere dall’esterno e ricaricarci di energia. Ogni volta che inspiriamo dovremmo prendere coscienza della morte come uno degli aspetti della vita, ma soprattutto del vuoto come vera pienezza. Pranayama è quindi la sicenza del respiro, ed è il punto centrale attorno al quale gira la ruota della vita. Perciò lo yogi segue il giusto ritmo della respirazione lenta e profonda, che rafforza il sistema respiratorio, calma il sistema nervoso e riduce la bramosia. Man mano che i desideri e le brame diminuiscono, la mente si libera e diventa un mezzo adatto alla concentrazione. Liberare la mente di tutte le sue illusioni è la vera Rechaka (espirazione); realizzare che “Io sono Atma (lo spirito)” è la vera Puraka (inspirazione); mantenere stabilmente la mente su questa convinzione è la vera Kumbhaka (ritenzione). Questo è il vero pranayama, dice Sankaracharya. Ogni creatura umana mormora inconsapevolmente col respiro la preghera “Soham” (sah= lui, Aham= Io-lui, lo spirito immortale, io sono) durante ogni inspirazione, così come durante ogni espirazione mormora “Hamsah” (Io sono lui). Questo ajapa-mantra (preghiera ripetitiva e inconscia) continua in ogni essere vivente per tutta la vita. E’ stato detto da Kariba Ekken, mistico del XVII secolo: “Se desiderate uno spirito tranquillo, per prima cosa regolate il vostro respiro, poiché quando questo è sotto controllo, il cuore sarà in pace: un respiro affannoso provoca agitazione. Perciò prima di iniziare qualsiasi attività regolate il respiro per addolcire il vostro umore e calmare il vostro spirito”. La chitta (mente, ragione e l’Io) è come un carro aggiogato ad un tiro di cavalli potenti. Uno di essi è prana (respiro), l’altro è vasana (desiderio). Il carro si muove nella direzione del cavallo più potente; se il respiro prevale, si ha il controllo dei desideri, si tengono a freno i sensi e si dona calma alla mente. Se prevale il desiderio, si ha invece respiro disordinato e mente agitata e turbata. Durante la pratica del pranayama gli occhi vengono tenuti chiusi per prevenire il divagare della mente. Quando prana e manas (mente) raggiungono la completa fusione, nasce una gioia ineffabile. Dato che il vero scopo dello yoga è controllare e calmare la mente, lo yogi apprenderà in primo luogo la tecnica del pranayama per dominare il respiro. Ciò gli permetterà di controllare i sensi e di raggiungere così lo stadio di pratyahara (distacco); soltanto allora la mente sarà pronta per la concentrazione (dhyana). Se si impedisce alla mente di vagare liberandola dalla indolenza e dalle distrazioni, si giunge ad uno stato di vuoto della mente (amanaska), che è lo stato supremo di samadhi. Ecco cos’è lo yoga: la fusione del respiro, della mente, e dei sensi e l’abbandono di tutte le condizioni poste dall’esistenza e dal pensiero.
La d.ssa Simona Cappello descrive due posizioni base dell’hatha yoga. Danno forza ed energia, irrobustiscono busto, bacino, gambe e sono propedeutiche a tante altre posizioni.
Trikonasana (Posizione del Triangolo)
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In questa posizione andiamo a disegnare con il corpo due triangoli che sono uniti attraverso i vertici nel nostro plesso solare (la zona che dall’ombelico arriva al diaframma). I due triangoli sovrapposti rappresentano nella tradizione induista l’equilibrio tra l’energia maschile e quella femminile. Questa posizione è dedicata a Siva, il protettore degli Yogin, il Trasformatore, e alla sua Sakti (la sua parte femminile). Sono molte le varianti di questo asana. Le diversità delle posizioni comportano anche differenze negli elementi e di conseguenza nei cakra attivati (le principali ghiandole endocrine stimolate). Questa eseguita è la postura più classica. Questa posizione aumenta le dimensioni del torace, per favorire un respiro migliore, tonifica e rinforza i muscoli delle gambe e della schiena elasticizza le caviglie e le anche , corregge la cifosi dorsale. E’ adatto alle persone fragili di corpo e mente proprio perchè è una posizione che più si mantiene più fa salire forza ed energia. Si esegue da ambo i lati e i tempi di mantenimento partono da pochi respiri a qualche minuto per lato. Più mantengo, più sento i benefici della posizione.
Virabhadrasana (Posizione dell’Eroe)
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Ancora una posizione che dà forza e potere, stabilità, equilibrio.
Virabhadra potente eroe, manifestazione di Siva. La leggenda racconta che egli nacque da un capello che il dio si strappò in un impeto d’ira e gettò nel Gange per dare vita a un essere di natura solo maschile. E’ quindi l’espressione della parte virile e dell’ira di Siva, irritato per non avere avuto la considerazione da altre divinità. Questa posizione rafforza le gambe e le braccia, i muscoli dell’addome e del torace, massaggia gli organi interni (stomaco, intestino, fegato milza), facilita la digestione, dona forza ed equilibrio. Si esegue prima su un lato e poi sull’altro.

eftCorso EFT I livello (Base) approvato Eft-Italia / AAMET – Emotional Freedom Techniques
Teacher: Diego Mattarocci
Sabato 21 novembre 2009 h. 9.30-18.30
Luogo: Palestra Keep Fit Via Maxio, 7 Arenzano (GE)

Descrizione
EFT è la sigla di Emotional Freedom Techniques un sorprendente metodo naturale di auto-aiuto che rimuove gli effetti di emozioni ricordi e pensieri negativi e riattiva il potenziale di auto-guarigione del corpo. Questo “straordinario rimedio universale” si è ampiamente dimostrato efficace su centinaia di disturbi, siano essi di origine fisica, emozionale o mentale. La tecnica consiste nella stimolazione di una serie di punti del corpo corrispondenti ai 14 Meridiani energetici mantenendo l’attenzione della mente sul problema che si vuole risolvere.

Per approfondire
Consiglio il videocorso ed il manuale gratuiti “Il Codice del Benessere” di Andrea Fredi, fondatore di EFT-ITALIA http://www.eft-italia.it/index.htm
Corso di EFT livello 1 (Base)
Il Livello 1 (Base) è aperto a tutti.

Programma del corso
Segue le linee guida di EFT-ITALIA e AAMET ved. http://www.eft-italia.it/caratteristiche_corsi.htm
Il praticante riceverà una dispensa riassuntiva degli argomenti trattati.

Modalità di accesso
1. “Certificato” (rilascia attestato riconosciuto EFT-ITALIA e AAMET) costo 110eur
Si rivolge sia a coloro che sono interessati ad apprendere una tecnica di auto-aiuto da utilizzare per se stessi e per i propri familiari, parenti, amici; sia a coloro che intendono intraprendere un percorso formativo o imparare EFT per utilizzarla nella loro professione .
Rende possibile frequentare il Corso di Livello 2 (Intermedio) con qualunque formatore di EFT-ITALIA incluso Andrea Fredi (tra l’altro ne terrà uno a Genova, cosa rara, fine gennaio 2010 http://www.eft-italia.it/calendario_attivita_eft.htm) e consente di accedere alla rifrequenza del Livello 1 ad offerta libera.
2. “Libero” (non sarà rilasciato alcun attestato) costo 60eur
E’ rivolto a tutti. La persona può anche decidere in un secondo momento di fare l’upgrade a “Certificato”.

kirlian2L’incontro, che si terrà sabato 14 novembre 2009 dalle 10.00 alle 12.00 presso il Centro Yoga Zenith in Corso Torino 38/2 Genova,  consiste in sedute dimostrative di dieci-quindici minuti, allo scopo di riequilibrare il campo energetico ed eliminare eventuali “blocchi”, spesso causa di disturbi sia fisici che psichici.
E’ necessaria la prenotazione presso il Centro (010531182 – simonazenithyoga@libero.it)
…Noi siamo vivi e stiamo bene quando il prana “fluisce” in modo equilibrato. Se c’è una qualsiasi interferenza, un qualsiasi blocco, ecco che si determina la malattia. La guarigione, comunque ottenuta, non è altro che il ripristino dell’armonico rifluire dell’energia vitale. Questa energia può essere gestita. E’ quello che fa il pranoterapeuta. Egli, in sostanza, non fa altro che rimuovere con il suo tocco, il suo massaggio o il suo passaggio, tutta quella serie di blocchi che, per un motivo o per l’altro impediscono lo scorrere naturale del prana, il suo calmo pulsare secondo i ritmi della natura in tutta armonia. Il male, qualsiasi ne sia la causa, non importa se determinata da fattori esterni od interni, è sempre causato da qualcosa che scompiglia l’ordinato lavorio degli organi cellulari, un’interferenza o un blocco per cui gli stimoli non arrivano nel modo giusto, così causando disordine ed il proliferare della malattia. Noi siamo strutturati per poter stare “sempre” bene. Abbiamo tali e tante di quelle autodifese capaci di far fronte a qualsiasi evenienza che, se queste non funzionano è perché non sono state “stimolate” a dovere. La cura pranica non fa altro che ovviare a questi inconvenienti, tramite degli input diretti agli organi mal funzionanti, onde ripristinare la loro corretta e piena funzione. Al contrario della medicina tradizionale, per la terapia pranica non esiste la malattia come base di studio, ma il malato. Non ci si sofferma, e tanto meno si cura il solo sintomo. Si va ben oltre, nel più profondo, onde pervenire alla causa. Se c’è un raffreddore, una febbre, una lombagia, un’ulcera, una ferita purulenta o qualsiasi altra cosa, è perché le nostre naturali autodifese non hanno funzionato nel modo dovuto. Se abbiamo mal di testa, con un cachet possiamo lenirlo, ma non certo prevenirne un altro. Se abbiamo dolori provocati da artrite possiamo ricorrere agli analgesici, ma non certo impedire al dolore di rifarsi vivo. La cura pranica, al contrario si basa sulla stimolazione delle naturali autodifese, opportunamente potenziate con l’immissione di bioenergia. Semplicemente riequilibrando il naturale ed armonico flusso energetico in ogni parte del corpo, essa avvia i vari processi di disintossicazione, allevia il dolore acuto e cronico, rigenera i tessuti pervenendo così alla guarigione secondo natura. E la sua forza agisce su tutti i livelli, siano essi fisici che psichici, poiché non fa altro che ripristinare il generale equilibrio energetico dell’organismo, agendo sulle forze di guarigione che sono in ognuno di noi…(tratto da un articolo di Carcan dal sito Solaris)

benessereSabato 26 e Domenica 27 Settembre avrà luogo l’edizione 2009 di “Benessere è Qualità”, due giorni dedicata al benessere olistico, promossa e organizzata dal Coordinamento Ligure Discipline Olistiche. La terza edizione delle evento genovese sul benessere, sarà organizzata in collaborazione con la Biblioteca Berio e con il patrocinio della Regione LIguria e della Provincia di Genova. Presso i locali della Biblioteca si potrà assistere a conferenze, work shop, pratiche di gruppo e pratiche individuali, il tutto ad ingresso libero.
“Benessere è Qualità” è una manifestazione che propone al pubblico una panoramica completa sulle discipline olistiche, sulle scuole di formazione e sulle tecniche per il benessere dell’individuo e già dalla prima edizione si propone di aprire un confronto con le istituzioni per promuovere una condivisa iniziativa legislativa. E’ una vetrina di eccellenza dove incontrare operatori del benessere e conoscere scuole di formazione per aprire un dialogo diretto con il mondo delle associazioni e delle imprese. E’ un evento che vuole offrire un’indicazione di qualità nella scelta delle pratiche e servizi orientali verso lo sviluppo di uno stile di vita più sostenibile nei confronti della salute e dell’ambiente. Le prime due edizioni (2007 Magazzini del Cotone e 2008 Villa Lo Zerbino) hanno visto un’alta affluenza di pubblico e un gradimento molto elevato. Interverranno relatori invitati da ognuna delle dieci associazioni C.L.D.O. per un panorama variegato di spunti culturali, informazioni su benessere, coscienza corporea, pratiche olistiche, volontariato e spiritualità, il tutto volto a sostenere il processo di consapevolezza psico-fisico-spirituale e l’evoluzione del proprio comportamento sociale. Tra i temi teorico-esperienziali proposti: BIODANZA, CHAKRA, FLORITERAPIA, IRIDOLOGIA, MASSAGGIO AYURVEDICO, MASSAGGIO TAILANDESE, MEDITAZIONE, NATUROPATIA, OLODRAMMA, SHIATSU, TAI CHI CHUAN, YOGA e VOLONTARIATO.

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yoga-meditationDepressione, ansia, attacchi di panico curati con lo yoga all’Ospedale Fatebenefratelli di Milano col semplice pagamento del ticket. Lo rende noto IAHV Italia Onlus, ong internazionale a carattere educativo e umanitario attiva in oltre 150 Paesi e depositaria dell’utilizzo della tecnica SKY (Sudarshan Kriya Yoga). Claudio Mencacci, direttore del dipartimento di Neuroscienza del Fatebenefratelli, spiega che è proprio “di una moderna neuroscienza ricercare nuove evidenze, ma anche riscoprire in una nuova luce convincenti metodi di cura antichi. La scelta della terapia SKY – precisa – è motivata da alcune caratteristiche di questo insieme di tecniche respiratorie: sono di facile apprendimento per tutti, basate su un sistema di yoga moderno e laico, possono essere praticate autonomamente con poco investimento di tempo dopo un breve periodo di insegnamento, danno rapidamente risultati tangibili incoraggiando il paziente e aumentando la sua autonomia e autostima”.

AAM Terranuova

calligarisLettura e bilanciamento dello stato energetico emozione-organo, dinamica del ricordo, potere del sogno, quinta via
Data: 15 Settembre 2009 e 22 Settembre 2009
Luogo: GENOVA – c/o Centro Olistico DOMUS in Via Dante 2 int. 12. Palazzo della Borsa
La seduta è GRATIS, ma è necessaria la PRENOTAZIONE dato che i posti sono limitati. Per informazioni e iscrizioni contattare: Diego 3487993625 – email: pensierocrea@gmail.com

Il metodo elaborato da Flavio Grandini e Samantha Fumagalli, fondatori dell’Associazione Culturale Vega, nasce dalle scoperte di un illustre neurologo italiano dei primi del ‘900 Giuseppe Calligaris. Le ricerche di questo pioniere hanno aperto nuovi fronti per ciò che concerne le tecniche riflessologiche ampliandone le applicazioni verso gli ambiti propri delle terapie regressive/psicoterapiche (training autogeno, ipnosi) e delle pratiche evolutive (visualizzazione, meditazione, viaggio astrale). Egli individuò sulla pelle un fitto reticolo Energetico “organo di confine” tra Corpo e Psiche, scoprendo che tanto un malessere psichico (che si ripercuote su un organo fisico) quanto uno fisico possono essere “letti” sulla pelle, e, cosa ancora più sorprendente, che stimolando la pelle in modo adeguato si può bilanciare lo squilibrio energetico in modo da avviare risposte autonome e soggettive di auto-guarigione….leggi tutto

omeopatiaUn importante e prestigioso Convegno sull’Omeopatia si terrà a Firenze il 21 settembre prossimo con la presenza del Dr Peter Fisher, direttore del più antico Ospedale Omeopatico di Londra diventato famoso fin dal 1800 per essersi distinto come l’Ospedale che ha salvato più persone dal colera. Con l’omeopatia, infatti, si salvarono molti più pazienti di quelli curati negli ospedali vicini con la sola medicina convenzionale. Il Dr Fisher è il medico omeopata personale della regina Elisabetta . Questo ospedale fa parte del servizio sanitario britannico fin dal 1948. Chi volesse partecipare è pregato di registrarsi al più presto (la partecipazione è gratuita) per essere sicuro di trovare posto in sala. In allegato trovate il programma e le info.

Programma