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Categoria: Yoga

YOGA PER BAMBINI

yogabambini

Ogni giovedì dalle 17.00 alle 18.00
Centro Studi Yoga Zenith
Corso Torino, 38/2 – 16129 Genova
Tel: 347 9186722

LEZIONE DI PROVA GRATUITA

Lo yoga è una pratica indicata a qualsiasi bambino, ma soprattutto adatta per bambini che fanno fatica a stare fermi, un po’ ansiosi, con tante paure o con disturbi dell’attenzione ( difficoltà di concentrazione etc).

Lo yoga per i bimbi non è uguale a quello degli adulti perché i piccolini hanno bisogno di muoversi divertendosi. E’ un’attività psicomotoria e spirituale, con un approccio giocoso, ha lo scopo di aumentare nei bambini la capacità di rilassarsi e di concentrarsi meglio, di scoprire il corpo, di svilupparlo in modo sano e armonioso.

Durante la lezione momenti di calma si alternano a quelli allegri. Attraverso lo yoga i bimbi imparano a respirare,riconoscono la bellezza dei ritmi lenti (purtroppo dimenticati) e con l’acquisizione di queste nuove forze crescono più forti, e non per ultimo rinforzano il loro sistema immunitario.

Un’esperienza da provare.

DAL DISAGIO ALLA CRESCITA PERSONALE
UN LAVORO SULLE OPPORTUNITA’

ganesh

Incontri di meditazione a cadenza bimensile di circa un’ora e mezza ciascuno a partire dalle 19.30 presso il Centro Yoga Zenith Corso Torino 38/2 Genova tel. 347 9186722 a cura del dott. Antonio Strafella e della dott.ssa Simona Cappello

Un percorso di meditazione per trasformare le difficoltà in occasioni utili per poter crescere e migliorare .Si prenderà consapevolezza di ciò che ci procura fastidio e vergogna. Si lavorerà con tecniche di meditazione, rilassamento, mantra, mudra, nidra yoga, stimolazione di agopunti. Ogni incontro affronterà un tema che verrà coniugato anche a più riprese.

I temi saranno: “dalla vergogna alla bellezza”, “dal rifiuto all’accettazione di se e degli altri”, “dalla gelosia alla compassione”, “dall’inadeguatezza al coraggio”, “dall’inerzia alla creatività”.

Calendario degli incontri:

Ottobre Martedì 25
Novembre
martedì 8 e 29
Dicembre
Martedì 20
Gennaio
Martedì 10 e martedì 24

con orario dalle 19.30 alle 21.00

Per info e prenotazioni dott.ssa Simona Cappello 347 9186722
[email protected]

Vi aspetto numerosi, una nuova opportunità di crescita.

Om Shanti

simomare

Il Centro è chiuso per pausa estiva

La segreteria riaprirà mercoledì 7 settembre con orario 17.30 – 19.00

Le lezioni riprenderanno regolarmente mercoledì 14 settembre

Auguro una buona estate a tutti, in pieno relax.

Simona

EMOZIONI INTENZIONI E SENTIMENTI

shavasana

MARTEDI’ 28 GIUGNO ORE 19.30
DECIMO INCONTRO DEL CICLO DI MEDITAZIONI

NIDRA YOGA: PERCORSO GUIDATO PER
CONTINUARE A CONOSCERE SE STESSI

In questo ultimo incontro,che sarà quello conclusivo,si tireranno le somme del lavoro svolto. Si andrà in profondità per applicare al meglio quanto imparato, attraverso tecniche di yoga nidra. Lo yoga nidra ha gli stessi benefici delle pratiche di meditazione,agendo su quella che potremmo definire l’energia del cervello. Attraverso lo yoga nidra è possibile indurre un particolare stato di “sonno” nel quale corpo e mente sono in grado di rilassare le tensioni e favorire alcuni aspetti cerebrali come la creatività,diminuzione dello stress etc. Si creerà quindi un ponte tra mente conscia ed inconscia per arrivare ad introspezioni intuitive,situazioni creative,spunti per risolvere problemi che appaiono insormontabili. Verranno distribuite le dispense inerenti il lavoro svolto e una bibliografia. Un ciclo si chiude ma sicuramente un altro si aprirà per continuare a crescere e condividere.

OBBLIGATORIA LA PRENOTAZIONE, IL CORSO E’ MOLTO AFFOLLATO.
E’ VERAMENTE BELLO CONDIVIDERE QUESTO SPAZIO DI CRESCITA.
OM SHANTI

Simona

Centro Studi Yoga Zenith
Corso Torino 38/2 16129 Genova
Tel. 347 9186722
[email protected]

simo8Un esercizio basilare per la purificazione delle nadi e per ottenere calma ed equilibrio
Tratto da yoga.it

Le nadi sono i condotti sottili (secondo l’anatomia yogica nel nostro corpo ve ne sono ben 72.000!) attraverso cui circola l’energia. Secondo alcuni sul piano fisico essi coincidono con i nervi.

Gli yogin affermano che nell’uomo ordinario, un gran numero di questi condotti non è permeabile alle energie praniche; di conseguenza l’energia circola male nell’organismo. Ciò porta con sé vari squilibri psicofisiologici.

Uno degli obiettivi iniziali dello yoga è quello di garantire la libera circolazione delle energie a tutti i livelli. L’esercizio migliore per la purificazione delle nadi, soprattutto delle due principali IdaPingala, si chiama appunto Nadi Sodhana prânâyâma.

Si tratta di un esercizio di respirazione alternata (prima da una narice, poi dall’altra, iniziando ad inspirare dalla sinistra), senza ritenzione del respiro.

Per regolare l’alternarsi del respiro, utilizzeremo le nostre dita per otturare prima una narice e poi l’altra. Ecco come fare: apriamo la mano destra e ripieghiamo contro il palmo l’indice e il medio, tenendo invece tesi il pollice, l’anulare e il mignolo (Vishnu mudra). Con il pollice, rimasto libero, ottureremo la narice destra, con l’anulare e il mignolo, chiuderemo successivamente la narice sinistra.

Seduti in padmâsanasiddhâsana o in posizione facile con la schiena bene eretta, inspirare profondamente quindi chiudere la narice destra con il pollice ed espirare dalla sinistra; inspirare dalla narice sinistra, mentre la destra è ancora chiusa dal pollice; chiudere entrambe le narici per uno o due secondi poi esalare attraverso la destra chiudendo la sinistra con anulare e mignolo; inalare dalla narice destra mantenendo chiusa la sinistra, chiudere entrambe le narici per uno o due secondi quindi esalare dalla sinistra mantenendo la destra chiusa con il pollice; inalando dalla sinistra si ricomincia il ciclo.

La resipirazione è lenta, profonda e silenziosa, la concentrazione è sul flusso dell’aria attraverso le narici.

Inspirazione ed espirazione dovranno avere uguale durata anche se all’inizio della pratica è consigliabile concentrarsi sulla corretta tecnica di esecuzione e sul flusso dell’aria attraverso le narici.

Si consiglia di eseguire sette cicli completi anche se questoprânâyâma non ha controindicazioni ed è possibile prolungare l’esecuzione per il tempo desiderato.

di redazione yoga.it

Ci sono prove nei reperti archeologici che dimostrano come lo yoga sia stato praticato dagli esseri umani per almeno 5.000 anni. Mentre ciò costituirebbe una prova sufficiente per la maggior parte delle persone da considerare che è una pratica con reali benefici per la salute , come i suoi milioni di praticanti ampiamente sostengono , gli scettici dicono il contrario .
Hanno necessità di conferme scientifiche, di studi approfonditi per ammettere che porta realmente dei benefici.
La pratica regolare porta buona salute, longevità, forza, energia e vitalità. Negli esercizi yogici, c’è uno sviluppo armonioso di tutti i muscoli del corpo, degli organi interni, nervi e ossa. Non esistono movimenti rapidi quindi lo spreco di energia non esiste. Cuore, polmoni e cervello, con il sistema cerebro-spinale, sono mantenuti in una condizione di salute dalla pratica regolare di pochi importanti esercizi.
Lo yoga è insieme preventivo e curativo nella sua natura, alcuni esercizi aiutano a prevenire le più comuni malattie come raffreddore, tosse, problemi gastrici, costipazione, altri invece purificano polmoni, gola e altre parti del corpo. Praticando regolarmente yoga il corpo viene sviluppato come una totalità, viene tonificato e fortificato, aiuta anche nei casi di malfunzionamento della tiroide, delle ghiandole pituitaria e pineale. Oltre a ciò tutti gli esercizi hanno un grande effetto sulla mente dell’uomo, sul suo potere di concentrazione e sulla memoria.
Lo yoga è considerato una forma di esercizio a basso impatto e di riduzione dello stress , ed è stimato essere praticato da 20 milioni di persone nei soli Stati Uniti . Questo crescente interesse sembra essere legato al fatto che sono aumentati gli studi legati ai benefici sullo yoga. La  US National Library of Medicine’s bibliographic database mostra che , nel 1968 , sette studi sono stati pubblicati su yoga . Quest’anno ci sono stati oltre 250 studi, a dimostrazione del maggior interesse.
Recentemente è stato pubblicato sul Clinical Journal of Pain, uno studio che dimostra come i pazienti affetti da lombalgia cronica trovano un notevole beneficio praticando yoga sia nel breve termine che nel lungo termine.
Il ricercatore Dhanunjaya Lakkireddy, protagonista di uno studio su Yoga e cuore insieme ad altri colleghi dell’University of Kansas Hospital, ha dichiarato che lo yoga potrebbe ridurre gli episodi di fibrillazione atriale parossistica secondo quanto provato dai ricercatori in uno studio basato su di una casistica monocentrica e potenziale
Nello specifico, i ricercatori statunitensi del Duke University Medical Center hanno analizzato oltre 100 studi sullo yoga, focalizzando l’attenzione su sedici di questi ad alta qualità, per valutare gli effetti dello yoga su disturbi psichiatrici come la depressione, la schizofrenia, l’ADHD (la sindrome da iperattività e deficit di attenzione), problemi e deficit cognitivo, i disturbi del sonno e i disturbi alimentari.
Il dottor P. Murali Doraiswamy, professore di psichiatria e medicina presso il Duke University Medical Center e principale autore dello studio, ha spiegato che le prove scientifiche emergenti a sostegno dei benefici che lo yoga apporterebbe nei confronti dei disturbi psichiatrici sono molto promettenti.
La revisione mette altresì in evidenza come lo yoga non solo possa aiutare a migliorare i sintomi, ma può anche avere un ruolo basilare nella prevenzione delle malattie mentali stress-correlate.
Studi sui biomarcatori (o marker) hanno infine dimostrato che lo yoga può influenzare elementi chiave del corpo umano che si ritiene svolgere un ruolo nella salute mentale in modo simile a quello dei trattamenti con farmaci antidepressivi e la psicoterapia.
Tra i diversi studi analizzati, uno ha suggerito come la pratica yoga agisse in positivo sui neurotrasmettitori, le infiammazioni, lo stress ossidativo, i lipidi e i fattori di crescita.
Tra i tanti benefici associati a questa millenaria pratica orientale arrivano le conferme anche in campo scientifico: lo yoga allunga la vita.
È stata un’equipe di scienziati americani dell’università della California di San Francisco che ha avuto il merito di dimostrare questa recente scoperta. Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica Lancet oncology, ha dimostrato che la lunghezza dei telomeri, responsabile della lunghezza della vita cellulare, ha avuto un incremento del ben 10% in 5 anni nei soggetti che praticavano uno stile di vita a base di “cibi verdi”, movimento, yoga e meditazione anti-stress.
Forse anche gli scettici potranno visti anche gli studi ricredersi e praticare yoga.

simoasanaI benefici di mente e corpo praticando lo yoga
articolo di Gino Favola tratto da Ambientebio.it

Ci sono prove nei reperti archeologici che dimostrano come lo yoga sia stato praticato dagli esseri umani per almeno 5.000 anni. Mentre ciò costituirebbe una prova sufficiente per la maggior parte delle persone da considerare che è una pratica con reali benefici per la salute , come i suoi milioni di praticanti ampiamente sostengono , gli scettici dicono il contrario . Hanno necessità di conferme scientifiche, di studi approfonditi per ammettere che porta realmente dei benefici. La pratica regolare porta buona salute, longevità, forza, energia e vitalità. Negli esercizi yogici, c’è uno sviluppo armonioso di tutti i muscoli del corpo, degli organi interni, nervi e ossa. Non esistono movimenti rapidi quindi lo spreco di energia non esiste. Cuore, polmoni e cervello, con il sistema cerebro-spinale, sono mantenuti in una condizione di salute dalla pratica regolare di pochi importanti esercizi.
Lo yoga è insieme preventivo e curativo nella sua natura, alcuni esercizi aiutano a prevenire le più comuni malattie come raffreddore, tosse, problemi gastrici, costipazione, altri invece purificano polmoni, gola e altre parti del corpo. Praticando regolarmente yoga il corpo viene sviluppato come una totalità, viene tonificato e fortificato, aiuta anche nei casi di malfunzionamento della tiroide, delle ghiandole pituitaria e pineale. Oltre a ciò tutti gli esercizi hanno un grande effetto sulla mente dell’uomo, sul suo potere di concentrazione e sulla memoria.
Lo yoga è considerato una forma di esercizio a basso impatto e di riduzione dello stress , ed è stimato essere praticato da 20 milioni di persone nei soli Stati Uniti . Questo crescente interesse sembra essere legato al fatto che sono aumentati gli studi legati ai benefici sullo yoga. La  US National Library of Medicine’s bibliographic database mostra che, nel 1968, sette studi sono stati pubblicati su yoga . Quest’anno ci sono stati oltre 250 studi, a dimostrazione del maggior interesse.
Recentemente è stato pubblicato sul Clinical Journal of Pain, uno studio che dimostra come i pazienti affetti da lombalgia cronica trovano un notevole beneficio praticando yoga sia nel breve termine che nel lungo termine.
Il ricercatore Dhanunjaya Lakkireddy, protagonista di uno studio su Yoga e cuore insieme ad altri colleghi dell’University of Kansas Hospital, ha dichiarato che lo yoga potrebbe ridurre gli episodi di fibrillazione atriale parossistica secondo quanto provato dai ricercatori in uno studio basato su di una casistica monocentrica e potenziale
Nello specifico, i ricercatori statunitensi del Duke University Medical Center hanno analizzato oltre 100 studi sullo yoga, focalizzando l’attenzione su sedici di questi ad alta qualità, per valutare gli effetti dello yoga su disturbi psichiatrici come la depressione, la schizofrenia, l’ADHD (la sindrome da iperattività e deficit di attenzione), problemi e deficit cognitivo, i disturbi del sonno e i disturbi alimentari.
Il dottor P. Murali Doraiswamy, professore di psichiatria e medicina presso il Duke University Medical Center e principale autore dello studio, ha spiegato che le prove scientifiche emergenti a sostegno dei benefici che lo yoga apporterebbe nei confronti dei disturbi psichiatrici sono molto promettenti.
La revisione mette altresì in evidenza come lo yoga non solo possa aiutare a migliorare i sintomi, ma può anche avere un ruolo basilare nella prevenzione delle malattie mentali stress-correlate.
Studi sui biomarcatori (o marker) hanno infine dimostrato che lo yoga può influenzare elementi chiave del corpo umano che si ritiene svolgere un ruolo nella salute mentale in modo simile a quello dei trattamenti con farmaci antidepressivi e la psicoterapia.
Tra i diversi studi analizzati, uno ha suggerito come la pratica yoga agisse in positivo sui neurotrasmettitori, le infiammazioni, lo stress ossidativo, i lipidi e i fattori di crescita.
Tra i tanti benefici associati a questa millenaria pratica orientale arrivano le conferme anche in campo scientifico: lo yoga allunga la vita.
È stata un’equipe di scienziati americani dell’università della California di San Francisco che ha avuto il merito di dimostrare questa recente scoperta. Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica Lancet oncology, ha dimostrato che la lunghezza dei telomeri, responsabile della lunghezza della vita cellulare, ha avuto un incremento del ben 10% in 5 anni nei soggetti che praticavano uno stile di vita a base di “cibi verdi”, movimento, yoga e meditazione anti-stress.
Forse anche gli scettici potranno visti anche gli studi ricredersi e praticare yoga.

Una giornata di yoga nel verde dell’entroterra ligure
per riequilibrarci e caricarci di energia positiva

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Vi presento un seminario che terrò in uno spazio verde tranquillo ed ancora incontaminato.

Il programma include:

yogaprato- Hatha Yoga, Mantra
- Passeggiata nella natura
- Momenti di gioco, introspezione e meditazione. La pratica verrà svolta all’aperto, a stretto contatto con la natura, immersi nella pace e nella tranquillità. Ci saranno momenti divertenti e costruttivi dedicati al gioco e alla meditazione dinamica. Un bagno di energia allo stato puro.

Verrà inoltre servito un ottimo pranzo, a base di prodotti bio e a Km zero.

yogaprato2Quando: sabato 6 giugno dalle 10.30 alle 17.00

Dove: Agriturismo Cà du Ratto, via Valle Garrone 31 Rossiglione  (GE) Tel. 3463217167

Conduttrice: Simona Cappello – Centro Yoga Zenith

Per info e prenotazioni: email o 3479186722

YV7J0037Flettiti con dolcezza
di Claudio Conte, da Yogajournal.it

“Riesci a toccarti le punte dei piedi”? E’ una delle domande più ricorrenti per misurare il nostro grado di agilità. La libertà di flessione in avanti è considerata, a torto o a ragione, la pietra di paragone della flessibilità di una persona. E’ una delle prime cose che l’insegnante Yoga osserva nel principiante, che un personal trainer chiede di fare per valutare l’elasticità. Si intende in questo caso la flessione in avanti con le ginocchia tese.

Sia che pieghiamo le ginocchia o che le manteniamo tese, nella vita quotidiana utilizziamo spesso questo movimento, per esempio per allacciare le scarpe. La flessione dell’anca a ginocchio teso (Paschimottanasana, Uttanasana) o l’estensione del ginocchio con anca flessa (Padangusthasana, Krounchasana), sollecitano principalmente i muscoli della loggia posteriore della coscia, regione del corpo su cui la maggior parte dei praticanti si “accanisce” forse più nella pratica, con stiramenti e allungamenti costanti e ripetuti.

Spesso però la determinazione e la costanza non sono premiate da un miglioramento della flessibilità e a volte producono, invece, sgradevoli fastidi nella zona ischiatica o dietro il ginocchio, quando non delle vere e proprie tendiniti.

Muscoli di carattere

Ogni muscolo striato (muscolo volontario) ha alcune proprietà: è contrattile cioè può accorciarsi; è elastico, proprietà che in una certa misura gli permette di cedere sotto tensione; infine è eccitabile, reagisce cioè a stimoli nervosi (e allo stato emotivo) innalzando o diminuendo il tono muscolare, la tensione di fondo costante. I muscoli possono rispondere a una sollecitazione e affaticarsi più o meno rapidamente: quelli che presiedono ai “grandi movimenti” sono definiti dinamici o fisici, più rapidi a rispondere e ad affaticarsi, quelli che presiedono principalmente al mantenimento della stazione eretta sono più statici, più lenti e si affaticano meno rapidamente. Funzionando in modo quasi constantemente involontario, potremmo azzardare l’ipotesi che questi ultimi siano più legati alla dimensione inconscia dell’essere umano, più dipendenti dallo stato psichico ed emotivo di fondo.

Gentilmente, otterrai il massimo

Se teniamo presente che questi brevi cenni di neurofisiologia muscolare, possiamo comprendere come agire nella pratica e come superare il limite migliorando la flessibilità senza sgradevoli effetti collaterali. Possiamo in altre parole capire perchè sollecitazioni brutali, di slancio o anche solo troppo rapide e intense, scatenando una contrazione delle fibre muscolari sollecitate, producano traumi allefibre muscolari stesse (indolenzimenti il giorno dopo) o, peggio ancora, sollecitino eccessivamente le inserizioni tendinee, nell’impossibilità delle fibre elastiche a rilassarsi, provocando così infiammazioni e dolori.

Un approccio quindi progressivo, in una condizione di serenità e tranquillità, supportato dalla respirazione, protratto senza fretta nel tempo, attento alle sensazioni che emergono, non mancherà di darei frutti sperati. Invece di cercare di acquisire più elasticità, proviamo a sgombrarci dalle tensioni che impediscono alla muscolatura del nostro corpo di vivere quella che dovrebbe essere la sua condizione naturale, di elasticità e rilassamento, prima fra tutte la tensione prodotta dal cercare di “arrivare più lontano”.

Che si tratti di un muscolo, o di un essere umano che ha delle resistenze, la gentilezza e la sensibilità daranno sempre i risultati migliori della brutale impazienza.

Yoga Journal

YV7J0092

Lo Swâmi di Chidambaram disse a Yeats-Brown, autore del libro I Lancieri del Bengala:
«OM. Ripeta il suono che io le evoco e che sarà la sua parola di potenza. Si concentri su questa parola che esiste fin dall’inizio di tutto ».
«Come concentrarmi? » chiese Yeats-Brown, «OM non ha nessun senso ben definito per me. E’ un suono piacevole, niente di più!»
«Per ora non deve esprimerle nulla. Concentri la sua mente su questo piacevole suono, considerato come il verbo per il quale i mondi furono creati, la radice di ogni lingua, la fine della visione. Agirà nel suo inconscio, che lei voglia o non voglia; non lo deve esaminare con l’intelletto e non deve soffermarsi sul suo simbolismo».
Queste parole dello Swâmi di Chidambaram indicano l’importanza fondamentale attribuita dagli Yogi a questo misterioso vocabolo OM.
(Tratto da Imparo lo Yoga di André Van Lysebeth)

Quiete mentale – Aurobindo
da Meditare.net

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È impossibile stabilire una base nello yoga se la mente è agitata. La quiete mentale è la prima condizione. Non il dissolversi della coscienza personale è lo scopo principale dello yoga, bensì l’apertura di questa coscienza ad una più alta vita spirituale, ed anche per questo una mente quieta è di fondamentale importanza. La prima cosa da farsi nella sadhana (la pratica dello yoga) è stabilire nella mente una pace e un silenzio durevoli. Altrimenti potrete avere esperienze, ma nulla sarà permanente. La vera coscienza può formarsi soltanto in una mente silenziosa.
Il silenzio è sempre utile, ma per tranquillità mentale non intendo un silenzio completo. Intendo una mente libera da inquietudini e turbamenti, salda, disponibile e lieta, che possa aprirsi alla Forza che cambierà la natura. È importante evitare l’abitudine a lasciarsi invadere da pensieri importuni, falsi sentimenti, confusione d’idee, movimenti sbagliati. Tutto questo turba la natura, la rende oscura, e rende difficile il compito della Forza; quando la mente è tranquilla e in pace, la Forza può agire più facilmente. Dovrebbe essere possibile vedere, senza esserne sconvolti o depressi, le cose che in voi occorre cambiare: il cambiamento ne sarà facilitato.

Sri Aurobindo – Guida allo Yoga.

Il silenzio è sempre utile, ma per tranquillità mentale non intendo un silenzio completo. Intendo una mente libera da inquietudini e turbamenti, salda, disponibile e lieta, che possa aprirsi alla Forza che cambierà la natura. È importante evitare l’abitudine a lasciarsi invadere da pensieri importuni, falsi sentimenti, confusione d’idee, movimenti sbagliati. Tutto questo turba la natura, la rende oscura, e rende difficile il compito della Forza; quando la mente è tranquilla e in pace, la Forza può agire più facilmente. Dovrebbe essere possibile vedere, senza esserne sconvolti o depressi, le cose che in voi occorre cambiare: il cambiamento ne sarà facilitato.
Sri Aurobindo – Guida allo Yoga.