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Categoria: Discipline Olistiche

La pratica dello Yoga accompagnato dai mantra – Introduzione alla filosofia d’oriente e all’esercizio sonoro con le campane tibetane.

Conduce Sergio Di Loreto

campaneLo Yoga del SUONO TERAPEUTICO metodo “Arjuna Yoga Therapy”

La pratica dello Yoga accompagnato dai mantra – Introduzione alla filosofia d’oriente e all’esercizio sonoro con le campane tibetane.

Sabato 17 novembre 2012

Presso
Centro Studi Yoga Zenith
corso Torino 38/2
16129 Genova
Tel: 010 531182 – 347 9186722

Programma della mattinata dalle 9,30 alle 12,30:
Ore 9,30 Il Mantra vedico per eccellenza: Gayatri Mantra.
Ore 9,45 Pratica dello Yoga terapeutico, del Metodo: “Arjuna Yoga Tharapy”.
Ore 11,45 Cantare insieme i mantra: teoria e pratica prolungata (Namasmarana-Japa Mantra).

Ore 12,30 Pausa.

Programma del pomeriggio dalle 13,30 alle 16,30:

Ore 13,30 Lo Shanti mantra, il mantra della pace universale.
Ore 13,45 La filosofia che libera la mente: introduzione alla Bhagavad-gītā (Canto del Divino)
- SPECIALE: Lettura “cantata” dei versi della Bhagavad-gītā (nella forma dei mantra).
Ore 15,00 Suonare insieme le campane tibetane: teoria e pratica con intonazione dei mantra.
Ore 16,15 Il mantra dell’amore universale. Ore 16,30 conclusione. continua…

Tra Terra e Cielo: Campo Monti
Il Campo Monti si accampa quest’anno nel Parco dell’Appennino Tosco-emiliano. ai piedi della Pania di Corfino, 1603 m in una delle Riserve forestali statali più curate d’Italia. Siamo a 1200 m all’Orecchiella, a 5 km dal paese di Corfino, nel comune di Villa Collemandina (LU), all’interno di un’area di campeggio montano intorno al Rifugio ISERA, aperto al pubblico, potendo usufruire dei suoi servizi e mantenendo l’autonoma struttura tradizionale del campo con:
• La nostra cucina, vegana e bio con cibi freschi, locali, non raffinati
• Spazi riservati
• Le Attività previste qui di seguito elencate
• L’organizzazione di sempre il cui motto è “di quel ch’occorre ‘un manca nulla di quel che manca ‘un serve nulla”
Buona Vacanza!

Programma

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Tra Terra e Cielo: Vacanza Mare

Siamo al Campeggio di Capalbio, a pochi metri dal mare, in un’area riservata, rinnovata quest’anno per un’atmosfera più accogliente, con la cucina, la sala da pranzo, lo spazio per le attività di fronte al mare e le piazzole non delimitate per le tende.
C’è la possibilità di affittare Caravan e Mobile Home del Villaggio.
A un km distanza si può alloggiare in un confortevole albergo.
Una vacanza ideale per tutti: singoli, coppie, famiglie.
Il Campeggio ha un’ampia spiaggia sabbiosa, campo da tennis, beach volley e ping pong, giochi per bambini, lavatrici a gettone, noleggio biciclette, moderni servizi igienici, docce calde a gettoni per non sprecare energia.
La brezza che accarezza la costa per tutta l’estate rende la posizione del campeggio ideale per chi ama la vela e il Wind Surf.

Programma

Il Campo Monti si accampa quest’anno nel Parco dell’Appennino Tosco-emiliano. ai piedi della Pania di Corfino, 1603 m in una delle Riserve forestali statali più curate d’Italia. Siamo a 1200 m all’Orecchiella, a 5 km dal paese di Corfino, nel comune di Villa Collemandina (LU), all’interno di un’area di campeggio montano intorno al Rifugio ISERA, aperto al pubblico, potendo usufruire dei suoi servizi e mantenendo l’autonoma struttura tradizionale del campo con:
• La nostra cucina, vegana e bio con cibi freschi, locali, non raffinati
• Spazi riservati
• Le Attività previste qui di seguito elencate
• L’organizzazione di sempre il cui motto è “di quel ch’occorre ‘un manca nulla di quel che manca ‘un serve nulla”
Buona Vacanza!

karenLa musica dentro di te…

ti fa vedere la tua strada
ti rilassa
ti ricollega con te stesso

Come musicista e terapeuta olistica

ti aiuto a sentire il tuo suono attraverso un trattamento musicale, il bilanciamento dei chakra, dei cinque elementi.

Sei interessato?

Allora chiedi ulteriori informazioni da:
Karen Stieren
348 3841990
[email protected]

yogaDALLA STABILITÀ DELLA TERRA ALL’IMPETUOSITÀ E LEGGEREZZA DELL’ARIA

Pratica fisica e mentale rivolta a coloro che vorrebbero superare paure, problemi, ansie, che li tengono irrigiditi ed inquadrati in schemi negativi ma che, allo stesso tempo, vorrebbero “spiccare il volo” verso una realtà meno pesante di quella che stanno vivendo.
A tal fine verranno eseguite posizioni e tecniche di respirazione volte a dare stabilità e sicurezza per poi continuare con un lavoro più approfondito sul respiro e quindi sull’apertura, su ciò che permetta al respiro di espandersi: torace, spalle, dorso, braccia.
La pratica migliorerà la nostra postura e quindi il nostro modo di porci agli altri ma soprattutto a noi stessi, verso una ritrovata fiducia in noi stessi e negli altri.

Seminario condotto dalla Dott.ssa Simona Cappello
Sabato 10 marzo 2012
Dalle 9.30 alle 12.30
Centro Studi Yoga Zenith Genova
Corso Torino, 38/2 – 16129 Genova
Info: 010 531182 –347 9186722

Scarica volantino

gabrytaichiDiscipline cinesi rivolte alla cura della salute e al miglioramento della forma fisica e mentale.

Il Tai Ji Quan, nelle forme Chen e Yang semplificato, è un’arte marziale che, nel corso del tempo, è stata valorizzata anche come disciplina tendente alla ricerca dell’equilibrio interiore.

Il Qi Gong, praticato in Cina da migliaia di anni, è “l’arte della gestione della forza vitale”, e si sviluppa nell’apprendimento di esercizi che uniscono corpo e mente, allo scopo di ristabilire l’equilibrio fisico e psichico.

E’ possibile fare una lezione di prova.

Si consiglia un abbigliamento comodo (tuta, scarpe da ginnastica)

I corsi si tengono a Genova presso il Centro Yoga Zenith il martedì ore 17,15-18,45

simoloto2Le tecniche dolci di rilassamento Indiano
di Amadio Bianchi
articolo tratto da Solaris.it

Capire che la mente umana si organizza per schemi è stata una importante intuizione. Lo è stata per coloro che attraverso una semplice tecnica di rilassamento hanno potuto offrire all’uomo la possibilità di estirpare i sui vizi comportamentali. La scoperta, ha fornito ai maestri indiani, la possibilità di costruire ordinate tecniche attraverso le quali, i loro fruitori, potevano e possono mettere in atto cambiamenti anche quando l’insuccesso sembra scontato. Vi stò parlando delle antiche tecniche di rilassamento indiane, ribattezzate da un conosciuto maestro con il nome di Yoga Nidra. A tali tecniche si ispira anche il Training Autogeno, ma oserei dire, che le tecniche orientali, si presentano più capaci ed affrontano anche altri aspetti che non riguardano solo il rilassamento fine a se stesso. Esse mettono in atto esperienze di risveglio dello stato dell’attenzione, poi della consapevolezza e infine una indagine conoscitiva profonda, paragonabile a quella della meditazione, nella quale il soggetto arriva a conoscere stati di coscienza inusuali, ritrovandosi a stretto contatto con la sua essenziale natura.
Uno di questi importanti aspetti è rappresentato dal Sankalpa (proposito), da esprimere al momento giusto, in relazione ad un cambiamento che si desidera mettere in atto. La nostra vita è disseminata di tentativi di cambiamento il più delle volte umiliati dall’insuccesso. Bisogna innanzitutto comprendere cosa succede e, in particolare, come funziona la nostra mente. Affrontare nemici forti come le cattive abitudini con ignoranza, porta sicuramente al disastro e un disastro psicologico, rischia di indebolire la personalità, rendendola sempre più vulnerabile. Ogni tentativo, ad esempio, “andato in fumo” per smettere di fumare, fa di noi esseri caratterialmente deboli e fragili, e, tale debolezza, trova sicuramente ripercussione anche in altri aspetti della nostra esistenza. Attenzione dunque a mettere in atto tentativi solo quando si è abbastanza determinati e sicuri di poter uscire vittoriosi. Diversamente si pagherà un caro prezzo. Sforziamoci allora di comprendere alcune cose: come ho detto all’inizio, la mente umana si organizza per schemi. Cosa significa: che la mente legge per buone tutte le abitudini acquisite e tende a difenderle.
Anzi considera le “abitudini diverse” come nemiche. È per questa ragione che talvolta tendiamo a disprezzare chi fa le cose diverse da noi. In altri termini intendo chiaramente dire che, dello schema, fanno parte anche le sue difese. Per questa ragione, quando vogliamo cambiare, diventa difficile. Pensate ai bambini e, ad esempio, alle loro abitudini alimentari. Vogliono mangiare sempre le stesse cose: la pastasciutta col pomodoro, le patate fritte… nonostante proponiate loro le pietanze più appetitose. Sì, perchè la mente del bambino ha acquisito quei pochi cibi come “buoni” e li difende. E pensate anche ad un’altra fatto ancora più evidente: se vi ricordate, quando avete voluto iniziare a fumare, avete avuto grosse difficoltà. Forse anche voi avete voluto imparare a fumare per essere “grandi”. Lo schema mentale di quel momento, tuttavia, vi ha avvertito che stavate facendo qualcosa di non corretto. Avete impiegato la volontà necessaria andando addirittura contro natura per modificare quello schema. È stata dura… avete pagato con disturbi fisici, vomito, mal di testa, ma alla fine ce l’avete fatta.
… Oggi pretendereste di smettere di fumare senza l’impiego di altrettanta energia. Ma, a parte il fumo, ciò vale anche per gli altri aspetti del problema denominato “cambiamento”. Il mercato offre tanti metodi per affrontarlo… dalla psicanalisi allo yoga, dalle terapie americane a quelle cinesi… dal risveglio del senso di colpa a chi più ne ha più ne metta… Personalmente consiglio metodi naturali e dolci. Ecco perché in questo articolo vi propongo le tecniche indiane. Esse partono da una scoperta: la mente quando è rilassata è meno reattiva e facilmente si lascia sorprendere da un proposito che può passare le sue linee di difesa e insinuarsi oltre le stesse. Ciò significa che se un soggetto è messo in condizione di operare una decisa scelta (proposito), in profondo stato di rilassamento esprimendola con forza interiore, essa può divenire “passante” come una freccia scagliata oltre le mura del castello mentale. Questo pensiero “intruso” una volta che si trova al di là delle “difese” non può che essere preso in considerazione dalla mente e “lavorato”. Ne consegue un aggiustamento, qualche volta, almeno all’inizio, disorientante per la mente stessa.
Essa è obbligata a produrre un nuovo schema del quale va a far parte il proposito di cambiamento che, se continuamente rinforzato, porta a sicura realizzazione. La situazione, tuttavia, non deve essere presa con leggerezza. Bisogna tenere conto che, durante il periodo di assestamento, il soggetto trattato o che si autotratta, può stare un po’ male, o per lo meno non essere in perfetta forma. Non è difficile capire il perché. Mi sento tuttavia di sostenere che, se una persona è fortemente turbata da quelle che potremmo definire “cattive abitudini”, senza aver trovato altre risorse per combatterle, può sicuramente ricorrere alle tecniche di Yoga Nidra. Esse consistono in pratiche che si possono trovare anche incise su audiocassetta: sdraiati sul pavimento, in posizione comoda, ci si lascia guidare dalla voce di un esperto, prima nella presa di coscienza del piano fisico, poi l’emozionale ed infine il mentale. Le pratiche procurano certamente più benefici se eseguite in ambiente idoneo come una scuola di Yoga, sotto gli occhi di un buon maestro.

Amadio Bianchi

Un’altra bella posizione che lavora sulla terra e così sulla radicatezza e la stabilità. Ma allo stesso tempo, con il massaggio agli organi interni, stimola il nostro fuoco interiore e muove grande energia e vigore al nostro interno e proprio per questo è adatto alle persone un po’ pigre ed apatiche.

Esecuzione: si parte in posizione carponi, le mani aperte come le spalle ed in linea con le ginocchia, a disegnare un quadrato (simbolo della Terra), i piedi uniti e puntati a terra. Inspirando si inarca il busto, spingendo in alto bacino e testa. Espirando fare forza sulle mani e sulle punte dei piedi per sollevare in alto il bacino. Il busto e le gambe vanno a disegnare un triangolo, i talloni spingono e scendono al suolo, le braccia tese sono sulla linea del busto. Peso del corpo equamente distribuito davanti e dietro, in equilibrio. Le orecchie sono sulla linea delle braccia.

cane1

Seconda variante: una variante più avanzata porta la sommità del capo al suolo, con la flessione delle braccia e avambracci e gomiti a terra. La posizione prende il nome di Mukha Svanasana (posizione del cane che porta la faccia al suolo). Questa posizione irrobustisce gambe e braccia e caviglie, corregge i difetti della colonna vertebrale e rinforza il busto, tonifica e massaggia gli organi addominali.

cane2

Riprendiamo la sequenza di posizioni in piedi che danno stabilità, radicatezza, equilibrio; queste asana (posture) lavorano prevalentemente sull’elemento Terra e quindi sulla sicurezza e solidità che la Terra dà. Quando una persona ha “poca Terra”, mancando la stabilità e l’equilibrio fisico e mentale, ha scarsa stima di sé stesso, paura, crisi d’ansia, disturbi del sonno e l’incoerenza e l’incostanza la fanno da padrone. Attraverso determinate posture si conquista l’equilibrio, la concretezza e si starà meglio fisicamente e mentalmente.
Il triangolo, come dal titolo, rappresenta l’unione tra energia maschile e femminile e quindi equilibrio tra due forze complementari e opposte. Nella posizione disegno con il corpo due triangoli che rappresentano rispettivamente le due energie. Il triangolo che disegno in basso ha la base costituita dalla distanza tra i due piedi ed il vertice nel diaframma; il secondo è rovesciato ed è unito al primo attraverso i vertici, ha la base costituita dalle braccia e le spalle. Il triangolo in basso vuole indicare tutta la potenza del fuoco

Trikonasana e varianti

Classica posizione del Triangolo

Classica posizione del Triangolo

Classica posizione del triangolo. Se si vuole sciogliere la posizione si inspira più profondamente risollevando il busto e mantenendo le braccia in linea una con l’altra e si espira profondamente riportando le braccia lungo il busto e raddrizzando il piede sinistro.

Seconda variante

Seconda variante

Seconda variante. Il braccio destro va ad avvolgere la vita, portando le dita della mano, escluso il pollice, tra busto e coscia. Il ginocchio sinistro si flette e la mano sinistra poggia a terra, ben vicina al piede. Nella parte interna: sguardo in avanti e si porta il busto in linea con la terra.

Terza variante

Terza variante

Terza variante. La mano sinistra si stacca dalla terra e il braccio sale passando all’interno sotto la coscia e la mano sinistra afferra il pollice della destra, le altre dita restano infilate tra busto e coscia. La spalla sinistra è ben aderente alla parte interna del ginocchio sinistro. Spalle aperte, torace aperto, respiro aperto. Si mantiene la posizione per alcuni respiri e, quando si decide di lasciarla, si ripercorrono lentamente tutti i passaggi. Si ripete poi il tutto sull’altro lato.

Video presentazione dei corsi della Botteguccia della Fantasia 2010, espressione teatrale e cinema per bambini della scuola primaria.