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Categoria: Mantra

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Lo Swâmi di Chidambaram disse a Yeats-Brown, autore del libro I Lancieri del Bengala:
«OM. Ripeta il suono che io le evoco e che sarà la sua parola di potenza. Si concentri su questa parola che esiste fin dall’inizio di tutto ».
«Come concentrarmi? » chiese Yeats-Brown, «OM non ha nessun senso ben definito per me. E’ un suono piacevole, niente di più!»
«Per ora non deve esprimerle nulla. Concentri la sua mente su questo piacevole suono, considerato come il verbo per il quale i mondi furono creati, la radice di ogni lingua, la fine della visione. Agirà nel suo inconscio, che lei voglia o non voglia; non lo deve esaminare con l’intelletto e non deve soffermarsi sul suo simbolismo».
Queste parole dello Swâmi di Chidambaram indicano l’importanza fondamentale attribuita dagli Yogi a questo misterioso vocabolo OM.
(Tratto da Imparo lo Yoga di André Van Lysebeth)

L’Om è il mantra (vibrazione energetica che libera la mente) più sacro e rappresentativo della religione induista. È considerato il suono primordiale che ha dato origine alla creazione. Rappresenta la sintesi e l’essenza di ogni mantra. Proprio per questo viene recitato in apertura di molti altri mantra. La sillaba OM è un suono che racchiude in se tutti i suoni,esso li comprende come il seme comprende in se tutta la pianta. È la voce del Divino,il suono e la vibrazione di tutti gli elementi del creato. Immergiamoci nella calda energia dell’Om
Con Simona Cappello ed Emanuele Milletti.
L’Om è il mantra (vibrazione energetica che libera la mente) più sacro e rappresentativo della religione induista. È considerato il suono primordiale che ha dato origine alla creazione. Rappresenta la sintesi e l’essenza di ogni mantra. Proprio per questo viene recitato in apertura di molti altri mantra. La sillaba OM è un suono che racchiude in se tutti i suoni,esso li comprende come il seme comprende in se tutta la pianta. È la voce del Divino,il suono e la vibrazione di tutti gli elementi del creato. Immergiamoci nella calda energia dell’Om
Con Simona Cappello ed Emanuele Milletti.

E’ stato il mio Maestro. Con Lui ho praticato uno yoga ortodosso e quindi legato alla tradizione. Uno yoga completo che contemplava pratiche fisiche molto forti, tecniche di respirazione, di meditazione, lettura dei testi sacri, recitazione di mantra.

….Anche se ha deciso di non proferire più parola, il maestro “conversa” a vari livelli. Per comunicazioni semplici bastano gli sguardi, i sorrisi e i gesti; talvolta si improvvisa mimo per raccontare un aneddoto. Se invece deve narrare una parabola o instaurare un discorso più impegnativo, allora scrive su un quaderno o su una lavagna, oppure fa dei segni sul palmo della mano e i suoi scritti sono “tradotti” in lingua parlata da Satyavati, sua figlia adottiva. Quando deve insegnare una posizione la mostra personalmente. Se però ne deve spiegare un dettaglio tecnico, allora scrive. In ogni caso, se si ha la fortuna di avere un incontro individuale con lui, si scopre quanto la comunicazione non verbale sia efficace: la sua mimica e soprattutto i suoi occhi trasmettono sempre qualcosa di estremamente intenso. Anche se quindi non è possibile comunicare verbalmente, si può instaurare con lui un dialogo silenzioso, che appare ancora più profondo di quello parlato. L’onda di calore che emana è come un’avvolgente coperta dispensatrice di pace, frutto di una vita vissuta secondo i precetti dello Yoga: primo tra tutti la non violenza. I suoi consigli mirano a riportare tutto all’essenziale e alla semplicità….” da Yoga Journal

Osservate la scioltezza nei movimenti in questo video del 1993, alla veneranda età di 84 anni….

Anche se ha deciso di non proferire più parola, il maestro “conversa” a vari livelli. Per comunicazioni semplici bastano gli sguardi, i sorrisi e i gesti; talvolta si improvvisa mimo per raccontare un aneddoto. Se invece deve narrare una parabola o instaurare un discorso più impegnativo, allora scrive su un quaderno o su una lavagna, oppure fa dei segli sul palmo della mano e i suoi scritti sono “tradotti” in lingua parlata da Satyavati, sua figlia adottiva.
Quando deve insegnare una posizione la mostra personalmente. Se però ne deve spiegare un dettaglio tecnico, allora scrive. In ogni caso, se si ha la fortuna di avere un incontro individuale con lui, si scopre quanto la comunicazione non verbale sia efficace: la sua mimica e soprattutto i suoi occhi tasmettono sempre qualcosa di estremamente intenso. Anche se quindi non è possibile comunicare verbalmente, si può instaurare con lui un dialogo silenzioso, che appare ancora più profondo di quello parlato.
L’onda di calore che emana è come un’avvolgente coperta dispensatrice di pace, frutto di una vita vissuta secondo i precetti dello Yoga: primo tra tutti la non violenza. I suoi consigli mirano a riportare tutto all’essenziale e alla semplicità

simomill

YOGA NIDRA (RILASSAMENTO PROFONDO) E MEDITAZIONE AL SUONO DEL SITAR

Venerdi 14 febbraio dalle 19.00 alle 20.00 gli allievi, tramite un profondo rilassamento,verranno portati alla distensione al fine di liberare e rilassare il corpo e ripulire la mente da pensieri e tensioni. Dopo la recitazione di un mantra, la meditazione, accompagnata dalle note del sitar.

Conduttrice : Simona  Cappello
Al Sitar : Emanuele Milletti
Centro Studi Yoga Zenith – C.so Torino 38 / 2 Genova – cell. 347 9186722

Conduttrice : Simona  Cappello
Al Sitar : Emanuele Milletti
Centro Studi Yoga Zenith – C.so Torino 38 / 2 Genova – cell. 347 9186722

Dal fuoco prorompente alla freschezza dell’acqua
Come imparare a gestire e superare la rabbia
Martedi’ 28 gennaio dalle 19 alle 20,30
Incontro finalizzato alla percezione e all’ ascolto dell’ emozione negativa che genera la rabbia e al
lavoro a livello energetico per affievolirla , gestirla ed eliminarla.
Verranno usate tecniche di automassaggio per far fluire e sbloccare tutto cio’ che la paura inibisce
( respiro , emozioni , ecc. ) in modo da sentirsi meglio ed affrontare in modo diverso il rapporto con gli altri.
La rabbia nasce dal fegato , dal plesso solare sede dell’ elemento fuoco.
Nasce da esso e lo alimenta.
Verranno cosi’ poi eseguite posizioni yoga incentrate sull’ elemento acqua,  che il fuoco spegne.
Il lavoro sull’ acqua aiuta alla comprensione ad adattarci , rilassarci , lasciarci andare , lasciare scorrere tutto cio’ che puo’ essere causa di rabbia.
Verranno poi eseguite altre tecniche di gruppo per rinforzare la propria personalita’ , la capacita’ di autocontrollo , la sicurezza in se stessi.
Il tutto sempre finalizzato a sminuire tutto cio’ che nel quotidiano puo’ provocare rabbia.
L’ incontro sara’ accompagnato dalle note del Sitar ( strumento a corde tradizionale indiano ) di Emanuele Milletti.
Le vibrazioni del suono entreranno dentro di noi per migliorare la nostra energia , il nostro sentire , il nostro rilassamento.
Un esperienza da non perdere !!!
Conduttrice : Simona  Cappello
Al Sitar : Emanuele Milletti
Centro Studi Yoga Zenith – C.so Torino 38 / 2 Genova – cell. 347 9186722
Dal fuoco prorompente alla freschezza dell’acqua
milnote
Come imparare a gestire e superare la rabbia
Martedi’ 28 gennaio dalle 19 alle 20,30

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Incontro finalizzato alla percezione e all’ ascolto dell’ emozione negativa che genera la rabbia e al lavoro a livello energetico per affievolirla , gestirla ed eliminarla.
Verranno usate tecniche di automassaggio per far fluire e sbloccare tutto cio’ che la paura inibisce ( respiro , emozioni , ecc. ) in modo da sentirsi meglio ed affrontare in modo diverso il rapporto con gli altri.
La rabbia nasce dal fegato , dal plesso solare sede dell’ elemento fuoco.
Nasce da esso e lo alimenta.
Verranno cosi’ poi eseguite posizioni yoga incentrate sull’ elemento acqua,  che il fuoco spegne.
Il lavoro sull’ acqua aiuta alla comprensione ad adattarci , rilassarci , lasciarci andare , lasciare scorrere tutto cio’ che puo’ essere causa di rabbia.
Verranno poi eseguite altre tecniche di gruppo per rinforzare la propria personalita’ , la capacita’ di autocontrollo , la sicurezza in se stessi.
Il tutto sempre finalizzato a sminuire tutto cio’ che nel quotidiano puo’ provocare rabbia.
L’ incontro sara’ accompagnato dalle note del Sitar ( strumento a corde tradizionale indiano ) di Emanuele Milletti.
Le vibrazioni del suono entreranno dentro di noi per migliorare la nostra energia , il nostro sentire , il nostro rilassamento.
Un esperienza da non perdere !!!
Conduttrice : Simona  Cappello
Al Sitar : Emanuele Milletti
Centro Studi Yoga Zenith – C.so Torino 38 / 2 Genova – cell. 347 9186722
chakra
Ci portiamo seduti in posizione ferma e comoda. Occhi chiusi, respirazioni lente e profonde.
Stiamo entrando in uno spazio diverso: eliminiamo ogni pensiero, ogni preoccupazione; portiamo l’attenzione al respiro: sentiamo che in noi entra prâna, l’energia vitale, che sostiene ogni essere vivente. Tutto il nostro corpo se ne colma.
Col nostro essere in unità ora ci apprestiamo ad iniziare la nostra sâdhana (pratica spirituale).
Nota: la serie qui proposta non è adatta ai principianti, che dovranno eseguire prima una sequenza di riscaldamento e praticare solo sotto la supervisione di un insegnante qualificato.
Sarvângâsana – la candela
Lentamente sciogliamo la posizione.
Ci rilassiamo qualche attimo, rimanendo concentrati su Vishuddha ed immaginiamo di respirare con la gola, lentamente. Il prâna entra a poco a poco e colma le vertebre cervicali; un attimo di pausa, immaginando calore nel chakra nel quale siamo concentrati, poi espiriamo altrettanto lentamente. Ripetiamo questa respirazione altre due volte.
Halâsana – l’aratro
Ritorniamo al tappetino con movimento continuo e lento e ci abbandoniamo per un momento eliminando ogni contrazione del corpo, abbinando mentalmente alla respirazione il mantra so ‘ham («io sono Quello» – so durante l’inspirazione, ‘ham durante l’espirazione). Teniamo la mente concentrata sul nostro respiro.
Lentamente l’attenzione si sposta al corpo. Viviamo ora una posizione di compensazione, che libera e tonifica il collo e facilita la respirazione toracica e clavicolare.
Matsyâsana – il pesce
Sciogliamo la posizione lentamente. Cerchiamo di essere presenti con tutto il nostro essere anche nelle pause. Respiriamo in Ujjayi. Il respiro esce con un leggero suono che ricorda l’onda della risacca che arriva fino ai nostri piedi, poi espirando si allontana. Siamo presi dall’immensità dell’oceano.
Siamo distesi, alziamo le braccia lentamente e le portiamo al terreno, oltre la testa.
Pascimottanâsana – la pinza
Dopo aver allungato la colonna vertebrale ed esserci concentrati (a seconda della posizione raggiunta) per i principianti a Mûlâdhâra chakra e per i più avanzati in Manipûra chakra, lentamente torniamo distesi. Rilassandoci, sentiamo un senso di scioltezza e di benessere.
Poi la concentrazione va alla respirazione: un Bhastrikâ («mantice») leggero e rapido renderà il diaframma più mobile e lo libererà da ogni contrazione.
Terminato il prânâyâma cominciamo a visualizzare dentro di noi e vivere la posizione successiva.
Bhujangâsana – il cobra
Sciogliamo lentamente la posizione, portando prima il mento, poi il naso ed infine la fronte al terreno. Portiamo le mani a terra, la destra sopra la sinistra, la guancia sinistra sulla mano destra.
Ascoltiamo la nostra colonna vertebrale ed iniziando dal basso cantiamo mentalmente i bîja-mantra (LAM, VAM, RAM, YAM, HAM, OM) 3 volte, spostando la concentrazione su ogni chakra, quindi proseguiamo la sâdhana.
Salabhâsana – la locusta
Quando abbiamo completato la posizione ritorniamo con le braccia davanti al viso, a terra. Mano sinistra sopra la destra, guancia destra sulla mano sinistra.
Portiamo l’attenzione sull’area pelvica; sappiamo che Mûlâdhâra è situato fra genitali ed ano, ma immaginiamo di vederne l’immagine alla base della colonna vertebrale: all’interno di una zona gialla un fiore di loto con quattro petali rossi e al centro un quadrato. Meditiamo quindi sul quadrato: cosa indica questo simbolo?
Riportiamo ora attenzione al nostro corpo, disteso sul tappetino, e ci prepariamo all’ultimo piegamento all’indietro.
Dhanurâsana – l’arco
Sciogliamo la posizione e ci rilassiamo, rimanendo distesi sul ventre. La concentrazione va portata a Manipûra e lì visualizziamo un triangolo rosso con la punta verso il basso. Ad ogni inspirazione il colore rosso si accende e sembra che bruci come una brace, durante l’espirazione sembra spegnersi. Ripetiamo diverse volte.
La concentrazione si impara anche in queste pause. Ricordiamo che anche le pause fanno parte della sâdhana, quindi coinvolgiamo tutto il nostro essere e facciamo in modo che la mente sia concentrata su quello che facciamo.
Completiamo la serie dei piegamenti avanti e indietro con una torsione.
Ardha Matsyendrâsana
Sciolta la posizione, che stira e allunga tutti i muscoli tramite la torsione della colonna vertebrale, portiamo le braccia a terra oltre la testa e uniamo i pollici delle mani, premendo i polpastrelli uno contro l’altro. Mentre i muscoli del nostro corpo si distendono ci concentriamo sulle sensazioni che avvertiamo nel punto di contatto.
Torniamo infine con le mani ai fianchi e ci prepariamo mentalmente all’ultima posizione della sequenza.
Sîrsâsana – la posizione sulla testa
Scendiamo lentamente ma non riprendiamo subito la posizione distesa: poniamo le mani a pugno una sull’altra, la testa appoggiata ai pugni ed attendiamo qualche attimo prima di distenderci supini; descriviamo quindi dei movimenti lenti con la testa, verso destra e verso sinistra, abbinati alla respirazione. Quando sentiamo che la circolazione sanguigna è ripristinata normalmente ci portiamo seduti.
Immaginiamo all’altezza del cuore un uovo dorato: dopo qualche minuto di concentrazione – per trasformare l’immaginazione in visualizzazione – cominciamo a respirare lentamente col naso: ad ogni inspirazione questa luce si allarga, espandendosi leggermente nello spazio dentro ed infine intorno al nostro corpo. Effettuare almeno undici inspirazioni ed espirazioni prima di arrivare a sentire che ora quell’uovo dorato si è espanso tanto da contenere tutto il nostro essere.
Rimaniamo qualche minuto concentrati su questa immagine, che rappresenta la nostra realizzazione; visualizziamoci pieni di luce e ripetiamo tre volte: «io voglio la mia realizzazione». Poi, seguendo il percorso inverso, osserviamo la luce che si contrae fino a visualizzare l’uovo dorato all’altezza del cuore. Ripetiamo infine: «io sono quel seme eterno» (so ‘ham).
A poco a poco lasciamo svanire l’immagine, ci distendiamo e ci abbandoniamo, continuando a ripetere mentalmente: «io sono quel seme eterno», finché il mantra non si dissolve in una vibrazione che ci pervade.
di MP

candela2Tratto dal sito Yoga.it

Ci portiamo seduti in posizione ferma e comoda. Occhi chiusi, respirazioni lente e profonde.

Stiamo entrando in uno spazio diverso: eliminiamo ogni pensiero, ogni preoccupazione; portiamo l’attenzione al respiro: sentiamo che in noi entra prâna, l’energia vitale, che sostiene ogni essere vivente. Tutto il nostro corpo se ne colma.

Col nostro essere in unità ora ci apprestiamo ad iniziare la nostra sâdhana (pratica spirituale).

Nota: la serie qui proposta non è adatta ai principianti, che dovranno eseguire prima una sequenza di riscaldamento e praticare solo sotto la supervisione di un insegnante qualificato.

  1. Sarvângâsana – la candela

Lentamente sciogliamo la posizione.

Ci rilassiamo qualche attimo, rimanendo concentrati su Vishuddha ed immaginiamo di respirare con la gola, lentamente. Il prâna entra a poco a poco e colma le vertebre cervicali; un attimo di pausa, immaginando calore nel chakra nel quale siamo concentrati, poi espiriamo altrettanto lentamente. Ripetiamo questa respirazione altre due volte. continua…

La pratica dello Yoga accompagnato dai mantra – Introduzione alla filosofia d’oriente e all’esercizio sonoro con le campane tibetane.

Conduce Sergio Di Loreto

campaneLo Yoga del SUONO TERAPEUTICO metodo “Arjuna Yoga Therapy”

La pratica dello Yoga accompagnato dai mantra – Introduzione alla filosofia d’oriente e all’esercizio sonoro con le campane tibetane.

Sabato 17 novembre 2012

Presso
Centro Studi Yoga Zenith
corso Torino 38/2
16129 Genova
Tel: 010 531182 – 347 9186722

Programma della mattinata dalle 9,30 alle 12,30:
Ore 9,30 Il Mantra vedico per eccellenza: Gayatri Mantra.
Ore 9,45 Pratica dello Yoga terapeutico, del Metodo: “Arjuna Yoga Tharapy”.
Ore 11,45 Cantare insieme i mantra: teoria e pratica prolungata (Namasmarana-Japa Mantra).

Ore 12,30 Pausa.

Programma del pomeriggio dalle 13,30 alle 16,30:

Ore 13,30 Lo Shanti mantra, il mantra della pace universale.
Ore 13,45 La filosofia che libera la mente: introduzione alla Bhagavad-gītā (Canto del Divino)
- SPECIALE: Lettura “cantata” dei versi della Bhagavad-gītā (nella forma dei mantra).
Ore 15,00 Suonare insieme le campane tibetane: teoria e pratica con intonazione dei mantra.
Ore 16,15 Il mantra dell’amore universale. Ore 16,30 conclusione. continua…

YOGA del SUONO.
Dal Mantra yoga al Nada yoga,
“Un viaggio nel sublime con la filosofia, gli strumenti musicali e la voce”.
Presso Centro di spiritualità: Santuario Madonna della Pace
Via della Pace
Albisola Superiore (SV)
Autostrada Genova-Ventimiglia, con uscita ad Albisola; poi prendere per Sassello-Acqui (ca 2 km)
Incontro aperto anche ai principianti
Domenica 11 dicembre 2011
Prenotazione obbligatoria posti limitati!
Programma:
MATTINA: Inizio Ore 9,30: Il canto, l’ascolto e le asana. Pratyāhāra del profondo. Filosofia del respiro e del suono. La scienza del Mantra Yoga, filosofia ed esercitazione pratica con i mantra. Ore 13,00 Pranzo presso il Santuario della Pace.
POMERIGGIO: Ore 14,30 Dal Mantra yoga al Nada Yoga (lo Yoga del suono trascendentale), filosofia e pratica. Come armonizzare nella pratica personale lo yoga unendo l’essenza della cultura del suono spirituale d’occidente (cristiana) e quella d’oriente. Pratica di Yoga Vinyasa (sul respiro profondo).  Meditazione. Ore 18,00 Conclusione con il mantra della pace universale.
Svolgimento: La giornata vedrà il succedersi della pratica fisica dello yoga, dei mantra e delle sonorità, della filosofia e della meditazione. Studio di alcuni aspetti fondamentali delle tecniche dei mantra e del suono. La pratica, lo studio, la condivisione e il silenzio, si alterneranno ed integreranno nel grande e armonico concerto dell’esperienza della “comunione universale”.
Per la pratica è utile partecipare muniti di tappetino e di un plaid da utilizzare nella parte del rilassamento terapeutico. Comunque ve ne saranno un certo numero a disposizione.
Conduce – Sergio Di Loreto: Si è laureato presso l’Accademia di Belle Arti P. Vannucci a Perugia. Nel 1995 fonda la libera “Scuola delle Arti Figurative della Città di Narni” (TR), di cui è il docente Responsabile. E’ altresì insegnante di Yoga e formatore di insegnanti nello staff dell’Ass. “Hari-Om” (Responsabile per il Centro e sud Italia). Istruttore di Cultura fisica (F.I.A.C.F.-I.F.B.B.). Ha completato il corso di teologia di 4 anni presso la Diakonia di Terni dal 1998 al 2002, poi, ha continuato gli studi presso l’Istituto di Scienze religiose di Terni. Ha approfondito il tema dell’”Accompagnamento spirituale” frequentando i seminari intensivi di formazione del “Centro Nazionale Vocazioni” (ambito cattolico – Organismo della C.E.I). Ha ricevuto il ministero dell’accolitato nel 2003. Tiene seminari ed esercizi spirituali a carattere interreligioso. Oltre trent’anni di esperienza con la terapia pranica spirituale (Ruha, il vento dello Spirito). Conduce regolarmente, in varie località dal sud al nord Italia, stage d’arte pittorica, del movimento, di filosofia, di pratica yoga e di comunione spirituale tra le culture d’oriente e d’occidente, oltre a tenere frequenti “concerti meditativi” con l’ausilio delle sonorità orientali e occidentali, con strumenti classici e moderni (Sitar, Tampura, Svara-Mandala, Armonium, Campane tibetane e di cristallo, ecc.). Studia regolarmente musica con docenti appartenenti alla tradizione orientale.
Costi – Partecipazione all’intera giornata di domenica euro cad. 65,00 (pranzo compreso). Aspiranti insegnanti Ass. Hari-Om e Diplomati insegnanti Ass. Hari-Om euro 60,00.
Prenotazioni:
Antonella Pasquale Cell. 342.6350872. E-mail: [email protected]
Sergio Di Loreto (Responsabile “Hari-Om per il Centro e sud Italia), cell. 388.4456810 e 329.2506729. E-mail: [email protected]
omYOGA del SUONO. Dal Mantra yoga al Nada yoga,
“Un viaggio nel sublime con la filosofia, gli strumenti musicali e la voce”.

Presso Centro di spiritualità: Santuario Madonna della Pace
Via della Pace
Albisola Superiore (SV)
Autostrada Genova-Ventimiglia, con uscita ad Albisola; poi prendere per Sassello-Acqui (ca 2 km)
Incontro aperto anche ai principianti
Domenica 11 dicembre 2011
Prenotazione obbligatoria posti limitati!
Programma:
MATTINA: Inizio Ore 9,30: Il canto, l’ascolto e le asana. Pratyāhāra del profondo. Filosofia del respiro e del suono. La scienza del Mantra Yoga, filosofia ed esercitazione pratica con i mantra. Ore 13,00 Pranzo presso il Santuario della Pace.
POMERIGGIO: Ore 14,30 Dal Mantra yoga al Nada Yoga (lo Yoga del suono trascendentale), filosofia e pratica. Come armonizzare nella pratica personale lo yoga unendo l’essenza della cultura del suono spirituale d’occidente (cristiana) e quella d’oriente. Pratica di Yoga Vinyasa (sul respiro profondo).  Meditazione. Ore 18,00 Conclusione con il mantra della pace universale.
Svolgimento: La giornata vedrà il succedersi della pratica fisica dello yoga, dei mantra e delle sonorità, della filosofia e della meditazione. Studio di alcuni aspetti fondamentali delle tecniche dei mantra e del suono. La pratica, lo studio, la condivisione e il silenzio, si alterneranno ed integreranno nel grande e armonico concerto dell’esperienza della “comunione universale”.
Per la pratica è utile partecipare muniti di tappetino e di un plaid da utilizzare nella parte del rilassamento terapeutico. Comunque ve ne saranno un certo numero a disposizione.
Conduce – Sergio Di Loreto: Si è laureato presso l’Accademia di Belle Arti P. Vannucci a Perugia. Nel 1995 fonda la libera “Scuola delle Arti Figurative della Città di Narni” (TR), di cui è il docente Responsabile. E’ altresì insegnante di Yoga e formatore di insegnanti nello staff dell’Ass. “Hari-Om” (Responsabile per il Centro e sud Italia). Istruttore di Cultura fisica (F.I.A.C.F.-I.F.B.B.). Ha completato il corso di teologia di 4 anni presso la Diakonia di Terni dal 1998 al 2002, poi, ha continuato gli studi presso l’Istituto di Scienze religiose di Terni. Ha approfondito il tema dell’”Accompagnamento spirituale” frequentando i seminari intensivi di formazione del “Centro Nazionale Vocazioni” (ambito cattolico – Organismo della C.E.I). Ha ricevuto il ministero dell’accolitato nel 2003. Tiene seminari ed esercizi spirituali a carattere interreligioso. Oltre trent’anni di esperienza con la terapia pranica spirituale (Ruha, il vento dello Spirito). Conduce regolarmente, in varie località dal sud al nord Italia, stage d’arte pittorica, del movimento, di filosofia, di pratica yoga e di comunione spirituale tra le culture d’oriente e d’occidente, oltre a tenere frequenti “concerti meditativi” con l’ausilio delle sonorità orientali e occidentali, con strumenti classici e moderni (Sitar, Tampura, Svara-Mandala, Armonium, Campane tibetane e di cristallo, ecc.). Studia regolarmente musica con docenti appartenenti alla tradizione orientale.
Costi – Partecipazione all’intera giornata di domenica euro cad. 65,00 (pranzo compreso). Aspiranti insegnanti Ass. Hari-Om e Diplomati insegnanti Ass. Hari-Om euro 60,00.
Prenotazioni:

Simona CappelloQuesto seminario ha il fine di conquistare la percezione del proprio corpo (postura, allineamento, etc.) per imparare a “stare in piedi”.
Tutti noi ovviamente siamo capaci a stare in piedi, ma molte volte, purtroppo, male, a discapito della nostra colonna vertebrale e del nostro equilibrio fisico e mentale. Proprio su questo si andrà a lavorare: sulla capacità di reggersi correttamente sui piedi, sulle gambe e sulla colonna vertebrale, ovvero su tutto ciò che ci dà la possibilità di radicarci, di essere stabili e sicuri. A tale scopo verranno usate asana (posizioni), tecniche di respirazione, mantra e yoga nidra (rilassamento). L’effetto positivo sarà assicurato inizialmente sul corpo che troverà stabilità ed equilibrio e poi di conseguenza sulla mente….leggi tutto sul volantino.

Conduttrice: dott.ssa Simona Cappello
Sabato 5 novembre 9,30 – 12,30
Informazioni e prenotazioni: Centro Studi Yoga Zenith
Corso Torino 38/2 – Genova
Tel. 010 531182