Privacy Policy Vai ai contenuti

Archivio

Archivio per ottobre 2014

YV7J0052Articolo tratto da Yoga.it

Che cos’è un âsana?
Questa parola, che normalmente si traduce come «posizione», significa «ciò che è saldo e comodo» e sottintende per uno yogin tutte le posizioni del corpo in cui sono presenti stabilità, immobilità, assenza di sforzo.
Queste condizioni sono indispensabili perché le posizioni siano definite yogiche, in quanto gli âsana danno modificazioni a livello profondo solo se la posizione viene mantenuta a lungo.
Quando eseguiamo una posizione dobbiamo sentirci nella nostra totalità: spirito, corpo, mente tesi all’unità. Le posizioni si potrebbero dunque definire un rituale, una preghiera di tutto il nostro essere.
I benefici degli âsana
Gli effetti fisici degli âsana sono molti: tra gli altri essi risvegliano le attività dei muscoli che normalmente tendono ad atrofizzarsi, perché poco utilizzati, specialmente quelli del torace, della parete addominale, del dorso, ecc. Alcuni âsana potenziano il tono muscolare, mentre altri esercitano un’azione di allungamento su tendini e muscolatura. Ciò migliora la mobilità delle articolazioni, rendendo il corpo più sciolto e mobile. Inoltre ogni âsana ha un’azione specifica su alcuni organi interni e porta equilibrio al sistema nervoso centrale.
Gli effetti energetici o «pranici» delle posizioni sono però ancora più importanti. Infatti esiste un corpo energetico o fluidico in tutto aderente al corpo fisico; le loro funzioni sono strettamente correlate. Gli organi principali del corpo pranico sono appunto i chakra, ricettori, accumulatori e distributori della forza pranica.
Ogni âsana agisce su di un chakra o su più d’uno. La compressione o distensione subita dalle parti del corpo umano che hanno corrispondenza diretta nei chakra si ripercuote sulle funzioni dei chakra medesimi.
Sappiamo infatti che l’hatha-yoga non agisce solo sul corpo come una comune ginnastica, ma crea armonia su tutti i piani (fisico, mentale, spirituale).
Gli âsana sono molti – più di otto milioni secondo le scritture! – tuttavia è sufficiente praticarne un numero limitato per conservare un perfetto equilibrio fisico e psichico.
Che cos’è un âsana?
Questa parola, che normalmente si traduce come «posizione», significa «ciò che è saldo e comodo» e sottintende per uno yogin tutte le posizioni del corpo in cui sono presenti stabilità, immobilità, assenza di sforzo.
Queste condizioni sono indispensabili perché le posizioni siano definite yogiche, in quanto gli âsana danno modificazioni a livello profondo solo se la posizione viene mantenuta a lungo.
Quando eseguiamo una posizione dobbiamo sentirci nella nostra totalità: spirito, corpo, mente tesi all’unità. Le posizioni si potrebbero dunque definire un rituale, una preghiera di tutto il nostro essere.
I benefici degli âsana
Gli effetti fisici degli âsana sono molti: tra gli altri essi risvegliano le attività dei muscoli che normalmente tendono ad atrofizzarsi, perché poco utilizzati, specialmente quelli del torace, della parete addominale, del dorso, ecc. Alcuni âsana potenziano il tono muscolare, mentre altri esercitano un’azione di allungamento su tendini e muscolatura. Ciò migliora la mobilità delle articolazioni, rendendo il corpo più sciolto e mobile. Inoltre ogni âsana ha un’azione specifica su alcuni organi interni e porta equilibrio al sistema nervoso centrale.
Gli effetti energetici o «pranici» delle posizioni sono però ancora più importanti. Infatti esiste un corpo energetico o fluidico in tutto aderente al corpo fisico; le loro funzioni sono strettamente correlate. Gli organi principali del corpo pranico sono appunto i chakra, ricettori, accumulatori e distributori della forza pranica.
Ogni âsana agisce su di un chakra o su più d’uno. La compressione o distensione subita dalle parti del corpo umano che hanno corrispondenza diretta nei chakra si ripercuote sulle funzioni dei chakra medesimi.
Sappiamo infatti che l’hatha-yoga non agisce solo sul corpo come una comune ginnastica, ma crea armonia su tutti i piani (fisico, mentale, spirituale).
Gli âsana sono molti – più di otto milioni secondo le scritture! – tuttavia è sufficiente praticarne un numero limitato per conservare un perfetto equilibrio fisico e psichico.

Sabato 18/10 ore 20.00 – 24.00
Domenica 19/10 ore 9,30 – 19,30
Centro Studi Yoga Zenith – C.so Torino 38/2 Genova
Tel.  347 9186722

reiki

Il Reiki è una semplice ed efficace tecnica di riduzione dello stress, di rilassamento e di ripristino della salute fisica attraverso l’uso della cosiddetta “energia universale”, ovvero l’energia che permea l’universo e costituisce il “mattone” fondamentale di ogni cosa vivente o inanimata, come ben ha descritto la fisica moderna. Il Reiki è spesso definito come una tecnica di auto-guarigione, in quanto, sebbene l’energia si possa trasmettere anche ad altre persone, viene in genere utilizzata principalmente dal reikista su di sé. Proprio in questo sta la bellezza del Reiki: nella sua versatilità, nella possibilità di adattarne tempi e modi alle proprie esigenze ed al proprio stile di vita, come un dono fatto a se stessi.
Il Reiki non ha dunque nulla a che vedere con religioni, sette e filosofie, ma è invece una semplice tecnica che chiunque può praticare, ed ha come punti di forza principali:
- l’estrema semplicità, con la conseguente facilità dell’apprendimento (circa 12 ore di corso, in genere in un fine settimana o in tre serate consecutive);
- l’immediata verifica delle sue possibilità (già durante il corso l’energia inizia a scorrere ed è quindi possibile sperimentare immediatamente i suoi benefici);
- la potente azione riequilibrante che si manifesta anche a livello emotivo e mentale della persona;
- l’assenza di controindicazioni. (Da http://www.ilreiki.it/)