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Tag: Asana

YOGA PER BAMBINI

yogabambini

Ogni giovedì dalle 17.00 alle 18.00
Centro Studi Yoga Zenith
Corso Torino, 38/2 – 16129 Genova
Tel: 347 9186722

LEZIONE DI PROVA GRATUITA

Lo yoga è una pratica indicata a qualsiasi bambino, ma soprattutto adatta per bambini che fanno fatica a stare fermi, un po’ ansiosi, con tante paure o con disturbi dell’attenzione ( difficoltà di concentrazione etc).

Lo yoga per i bimbi non è uguale a quello degli adulti perché i piccolini hanno bisogno di muoversi divertendosi. E’ un’attività psicomotoria e spirituale, con un approccio giocoso, ha lo scopo di aumentare nei bambini la capacità di rilassarsi e di concentrarsi meglio, di scoprire il corpo, di svilupparlo in modo sano e armonioso.

Durante la lezione momenti di calma si alternano a quelli allegri. Attraverso lo yoga i bimbi imparano a respirare,riconoscono la bellezza dei ritmi lenti (purtroppo dimenticati) e con l’acquisizione di queste nuove forze crescono più forti, e non per ultimo rinforzano il loro sistema immunitario.

Un’esperienza da provare.

EMOZIONI INTENZIONI E SENTIMENTI

shavasana

MARTEDI’ 28 GIUGNO ORE 19.30
DECIMO INCONTRO DEL CICLO DI MEDITAZIONI

NIDRA YOGA: PERCORSO GUIDATO PER
CONTINUARE A CONOSCERE SE STESSI

In questo ultimo incontro,che sarà quello conclusivo,si tireranno le somme del lavoro svolto. Si andrà in profondità per applicare al meglio quanto imparato, attraverso tecniche di yoga nidra. Lo yoga nidra ha gli stessi benefici delle pratiche di meditazione,agendo su quella che potremmo definire l’energia del cervello. Attraverso lo yoga nidra è possibile indurre un particolare stato di “sonno” nel quale corpo e mente sono in grado di rilassare le tensioni e favorire alcuni aspetti cerebrali come la creatività,diminuzione dello stress etc. Si creerà quindi un ponte tra mente conscia ed inconscia per arrivare ad introspezioni intuitive,situazioni creative,spunti per risolvere problemi che appaiono insormontabili. Verranno distribuite le dispense inerenti il lavoro svolto e una bibliografia. Un ciclo si chiude ma sicuramente un altro si aprirà per continuare a crescere e condividere.

OBBLIGATORIA LA PRENOTAZIONE, IL CORSO E’ MOLTO AFFOLLATO.
E’ VERAMENTE BELLO CONDIVIDERE QUESTO SPAZIO DI CRESCITA.
OM SHANTI

Simona

Centro Studi Yoga Zenith
Corso Torino 38/2 16129 Genova
Tel. 347 9186722
[email protected]

Ci sono prove nei reperti archeologici che dimostrano come lo yoga sia stato praticato dagli esseri umani per almeno 5.000 anni. Mentre ciò costituirebbe una prova sufficiente per la maggior parte delle persone da considerare che è una pratica con reali benefici per la salute , come i suoi milioni di praticanti ampiamente sostengono , gli scettici dicono il contrario .
Hanno necessità di conferme scientifiche, di studi approfonditi per ammettere che porta realmente dei benefici.
La pratica regolare porta buona salute, longevità, forza, energia e vitalità. Negli esercizi yogici, c’è uno sviluppo armonioso di tutti i muscoli del corpo, degli organi interni, nervi e ossa. Non esistono movimenti rapidi quindi lo spreco di energia non esiste. Cuore, polmoni e cervello, con il sistema cerebro-spinale, sono mantenuti in una condizione di salute dalla pratica regolare di pochi importanti esercizi.
Lo yoga è insieme preventivo e curativo nella sua natura, alcuni esercizi aiutano a prevenire le più comuni malattie come raffreddore, tosse, problemi gastrici, costipazione, altri invece purificano polmoni, gola e altre parti del corpo. Praticando regolarmente yoga il corpo viene sviluppato come una totalità, viene tonificato e fortificato, aiuta anche nei casi di malfunzionamento della tiroide, delle ghiandole pituitaria e pineale. Oltre a ciò tutti gli esercizi hanno un grande effetto sulla mente dell’uomo, sul suo potere di concentrazione e sulla memoria.
Lo yoga è considerato una forma di esercizio a basso impatto e di riduzione dello stress , ed è stimato essere praticato da 20 milioni di persone nei soli Stati Uniti . Questo crescente interesse sembra essere legato al fatto che sono aumentati gli studi legati ai benefici sullo yoga. La  US National Library of Medicine’s bibliographic database mostra che , nel 1968 , sette studi sono stati pubblicati su yoga . Quest’anno ci sono stati oltre 250 studi, a dimostrazione del maggior interesse.
Recentemente è stato pubblicato sul Clinical Journal of Pain, uno studio che dimostra come i pazienti affetti da lombalgia cronica trovano un notevole beneficio praticando yoga sia nel breve termine che nel lungo termine.
Il ricercatore Dhanunjaya Lakkireddy, protagonista di uno studio su Yoga e cuore insieme ad altri colleghi dell’University of Kansas Hospital, ha dichiarato che lo yoga potrebbe ridurre gli episodi di fibrillazione atriale parossistica secondo quanto provato dai ricercatori in uno studio basato su di una casistica monocentrica e potenziale
Nello specifico, i ricercatori statunitensi del Duke University Medical Center hanno analizzato oltre 100 studi sullo yoga, focalizzando l’attenzione su sedici di questi ad alta qualità, per valutare gli effetti dello yoga su disturbi psichiatrici come la depressione, la schizofrenia, l’ADHD (la sindrome da iperattività e deficit di attenzione), problemi e deficit cognitivo, i disturbi del sonno e i disturbi alimentari.
Il dottor P. Murali Doraiswamy, professore di psichiatria e medicina presso il Duke University Medical Center e principale autore dello studio, ha spiegato che le prove scientifiche emergenti a sostegno dei benefici che lo yoga apporterebbe nei confronti dei disturbi psichiatrici sono molto promettenti.
La revisione mette altresì in evidenza come lo yoga non solo possa aiutare a migliorare i sintomi, ma può anche avere un ruolo basilare nella prevenzione delle malattie mentali stress-correlate.
Studi sui biomarcatori (o marker) hanno infine dimostrato che lo yoga può influenzare elementi chiave del corpo umano che si ritiene svolgere un ruolo nella salute mentale in modo simile a quello dei trattamenti con farmaci antidepressivi e la psicoterapia.
Tra i diversi studi analizzati, uno ha suggerito come la pratica yoga agisse in positivo sui neurotrasmettitori, le infiammazioni, lo stress ossidativo, i lipidi e i fattori di crescita.
Tra i tanti benefici associati a questa millenaria pratica orientale arrivano le conferme anche in campo scientifico: lo yoga allunga la vita.
È stata un’equipe di scienziati americani dell’università della California di San Francisco che ha avuto il merito di dimostrare questa recente scoperta. Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica Lancet oncology, ha dimostrato che la lunghezza dei telomeri, responsabile della lunghezza della vita cellulare, ha avuto un incremento del ben 10% in 5 anni nei soggetti che praticavano uno stile di vita a base di “cibi verdi”, movimento, yoga e meditazione anti-stress.
Forse anche gli scettici potranno visti anche gli studi ricredersi e praticare yoga.

simoasanaI benefici di mente e corpo praticando lo yoga
articolo di Gino Favola tratto da Ambientebio.it

Ci sono prove nei reperti archeologici che dimostrano come lo yoga sia stato praticato dagli esseri umani per almeno 5.000 anni. Mentre ciò costituirebbe una prova sufficiente per la maggior parte delle persone da considerare che è una pratica con reali benefici per la salute , come i suoi milioni di praticanti ampiamente sostengono , gli scettici dicono il contrario . Hanno necessità di conferme scientifiche, di studi approfonditi per ammettere che porta realmente dei benefici. La pratica regolare porta buona salute, longevità, forza, energia e vitalità. Negli esercizi yogici, c’è uno sviluppo armonioso di tutti i muscoli del corpo, degli organi interni, nervi e ossa. Non esistono movimenti rapidi quindi lo spreco di energia non esiste. Cuore, polmoni e cervello, con il sistema cerebro-spinale, sono mantenuti in una condizione di salute dalla pratica regolare di pochi importanti esercizi.
Lo yoga è insieme preventivo e curativo nella sua natura, alcuni esercizi aiutano a prevenire le più comuni malattie come raffreddore, tosse, problemi gastrici, costipazione, altri invece purificano polmoni, gola e altre parti del corpo. Praticando regolarmente yoga il corpo viene sviluppato come una totalità, viene tonificato e fortificato, aiuta anche nei casi di malfunzionamento della tiroide, delle ghiandole pituitaria e pineale. Oltre a ciò tutti gli esercizi hanno un grande effetto sulla mente dell’uomo, sul suo potere di concentrazione e sulla memoria.
Lo yoga è considerato una forma di esercizio a basso impatto e di riduzione dello stress , ed è stimato essere praticato da 20 milioni di persone nei soli Stati Uniti . Questo crescente interesse sembra essere legato al fatto che sono aumentati gli studi legati ai benefici sullo yoga. La  US National Library of Medicine’s bibliographic database mostra che, nel 1968, sette studi sono stati pubblicati su yoga . Quest’anno ci sono stati oltre 250 studi, a dimostrazione del maggior interesse.
Recentemente è stato pubblicato sul Clinical Journal of Pain, uno studio che dimostra come i pazienti affetti da lombalgia cronica trovano un notevole beneficio praticando yoga sia nel breve termine che nel lungo termine.
Il ricercatore Dhanunjaya Lakkireddy, protagonista di uno studio su Yoga e cuore insieme ad altri colleghi dell’University of Kansas Hospital, ha dichiarato che lo yoga potrebbe ridurre gli episodi di fibrillazione atriale parossistica secondo quanto provato dai ricercatori in uno studio basato su di una casistica monocentrica e potenziale
Nello specifico, i ricercatori statunitensi del Duke University Medical Center hanno analizzato oltre 100 studi sullo yoga, focalizzando l’attenzione su sedici di questi ad alta qualità, per valutare gli effetti dello yoga su disturbi psichiatrici come la depressione, la schizofrenia, l’ADHD (la sindrome da iperattività e deficit di attenzione), problemi e deficit cognitivo, i disturbi del sonno e i disturbi alimentari.
Il dottor P. Murali Doraiswamy, professore di psichiatria e medicina presso il Duke University Medical Center e principale autore dello studio, ha spiegato che le prove scientifiche emergenti a sostegno dei benefici che lo yoga apporterebbe nei confronti dei disturbi psichiatrici sono molto promettenti.
La revisione mette altresì in evidenza come lo yoga non solo possa aiutare a migliorare i sintomi, ma può anche avere un ruolo basilare nella prevenzione delle malattie mentali stress-correlate.
Studi sui biomarcatori (o marker) hanno infine dimostrato che lo yoga può influenzare elementi chiave del corpo umano che si ritiene svolgere un ruolo nella salute mentale in modo simile a quello dei trattamenti con farmaci antidepressivi e la psicoterapia.
Tra i diversi studi analizzati, uno ha suggerito come la pratica yoga agisse in positivo sui neurotrasmettitori, le infiammazioni, lo stress ossidativo, i lipidi e i fattori di crescita.
Tra i tanti benefici associati a questa millenaria pratica orientale arrivano le conferme anche in campo scientifico: lo yoga allunga la vita.
È stata un’equipe di scienziati americani dell’università della California di San Francisco che ha avuto il merito di dimostrare questa recente scoperta. Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica Lancet oncology, ha dimostrato che la lunghezza dei telomeri, responsabile della lunghezza della vita cellulare, ha avuto un incremento del ben 10% in 5 anni nei soggetti che praticavano uno stile di vita a base di “cibi verdi”, movimento, yoga e meditazione anti-stress.
Forse anche gli scettici potranno visti anche gli studi ricredersi e praticare yoga.

Una giornata di yoga nel verde dell’entroterra ligure
per riequilibrarci e caricarci di energia positiva

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Vi presento un seminario che terrò in uno spazio verde tranquillo ed ancora incontaminato.

Il programma include:

yogaprato- Hatha Yoga, Mantra
- Passeggiata nella natura
- Momenti di gioco, introspezione e meditazione. La pratica verrà svolta all’aperto, a stretto contatto con la natura, immersi nella pace e nella tranquillità. Ci saranno momenti divertenti e costruttivi dedicati al gioco e alla meditazione dinamica. Un bagno di energia allo stato puro.

Verrà inoltre servito un ottimo pranzo, a base di prodotti bio e a Km zero.

yogaprato2Quando: sabato 6 giugno dalle 10.30 alle 17.00

Dove: Agriturismo Cà du Ratto, via Valle Garrone 31 Rossiglione  (GE) Tel. 3463217167

Conduttrice: Simona Cappello – Centro Yoga Zenith

Per info e prenotazioni: email o 3479186722

YV7J0037Flettiti con dolcezza
di Claudio Conte, da Yogajournal.it

“Riesci a toccarti le punte dei piedi”? E’ una delle domande più ricorrenti per misurare il nostro grado di agilità. La libertà di flessione in avanti è considerata, a torto o a ragione, la pietra di paragone della flessibilità di una persona. E’ una delle prime cose che l’insegnante Yoga osserva nel principiante, che un personal trainer chiede di fare per valutare l’elasticità. Si intende in questo caso la flessione in avanti con le ginocchia tese.

Sia che pieghiamo le ginocchia o che le manteniamo tese, nella vita quotidiana utilizziamo spesso questo movimento, per esempio per allacciare le scarpe. La flessione dell’anca a ginocchio teso (Paschimottanasana, Uttanasana) o l’estensione del ginocchio con anca flessa (Padangusthasana, Krounchasana), sollecitano principalmente i muscoli della loggia posteriore della coscia, regione del corpo su cui la maggior parte dei praticanti si “accanisce” forse più nella pratica, con stiramenti e allungamenti costanti e ripetuti.

Spesso però la determinazione e la costanza non sono premiate da un miglioramento della flessibilità e a volte producono, invece, sgradevoli fastidi nella zona ischiatica o dietro il ginocchio, quando non delle vere e proprie tendiniti.

Muscoli di carattere

Ogni muscolo striato (muscolo volontario) ha alcune proprietà: è contrattile cioè può accorciarsi; è elastico, proprietà che in una certa misura gli permette di cedere sotto tensione; infine è eccitabile, reagisce cioè a stimoli nervosi (e allo stato emotivo) innalzando o diminuendo il tono muscolare, la tensione di fondo costante. I muscoli possono rispondere a una sollecitazione e affaticarsi più o meno rapidamente: quelli che presiedono ai “grandi movimenti” sono definiti dinamici o fisici, più rapidi a rispondere e ad affaticarsi, quelli che presiedono principalmente al mantenimento della stazione eretta sono più statici, più lenti e si affaticano meno rapidamente. Funzionando in modo quasi constantemente involontario, potremmo azzardare l’ipotesi che questi ultimi siano più legati alla dimensione inconscia dell’essere umano, più dipendenti dallo stato psichico ed emotivo di fondo.

Gentilmente, otterrai il massimo

Se teniamo presente che questi brevi cenni di neurofisiologia muscolare, possiamo comprendere come agire nella pratica e come superare il limite migliorando la flessibilità senza sgradevoli effetti collaterali. Possiamo in altre parole capire perchè sollecitazioni brutali, di slancio o anche solo troppo rapide e intense, scatenando una contrazione delle fibre muscolari sollecitate, producano traumi allefibre muscolari stesse (indolenzimenti il giorno dopo) o, peggio ancora, sollecitino eccessivamente le inserizioni tendinee, nell’impossibilità delle fibre elastiche a rilassarsi, provocando così infiammazioni e dolori.

Un approccio quindi progressivo, in una condizione di serenità e tranquillità, supportato dalla respirazione, protratto senza fretta nel tempo, attento alle sensazioni che emergono, non mancherà di darei frutti sperati. Invece di cercare di acquisire più elasticità, proviamo a sgombrarci dalle tensioni che impediscono alla muscolatura del nostro corpo di vivere quella che dovrebbe essere la sua condizione naturale, di elasticità e rilassamento, prima fra tutte la tensione prodotta dal cercare di “arrivare più lontano”.

Che si tratti di un muscolo, o di un essere umano che ha delle resistenze, la gentilezza e la sensibilità daranno sempre i risultati migliori della brutale impazienza.

Yoga Journal

Quiete mentale – Aurobindo
da Meditare.net

simomudra

È impossibile stabilire una base nello yoga se la mente è agitata. La quiete mentale è la prima condizione. Non il dissolversi della coscienza personale è lo scopo principale dello yoga, bensì l’apertura di questa coscienza ad una più alta vita spirituale, ed anche per questo una mente quieta è di fondamentale importanza. La prima cosa da farsi nella sadhana (la pratica dello yoga) è stabilire nella mente una pace e un silenzio durevoli. Altrimenti potrete avere esperienze, ma nulla sarà permanente. La vera coscienza può formarsi soltanto in una mente silenziosa.
Il silenzio è sempre utile, ma per tranquillità mentale non intendo un silenzio completo. Intendo una mente libera da inquietudini e turbamenti, salda, disponibile e lieta, che possa aprirsi alla Forza che cambierà la natura. È importante evitare l’abitudine a lasciarsi invadere da pensieri importuni, falsi sentimenti, confusione d’idee, movimenti sbagliati. Tutto questo turba la natura, la rende oscura, e rende difficile il compito della Forza; quando la mente è tranquilla e in pace, la Forza può agire più facilmente. Dovrebbe essere possibile vedere, senza esserne sconvolti o depressi, le cose che in voi occorre cambiare: il cambiamento ne sarà facilitato.

Sri Aurobindo – Guida allo Yoga.

Il silenzio è sempre utile, ma per tranquillità mentale non intendo un silenzio completo. Intendo una mente libera da inquietudini e turbamenti, salda, disponibile e lieta, che possa aprirsi alla Forza che cambierà la natura. È importante evitare l’abitudine a lasciarsi invadere da pensieri importuni, falsi sentimenti, confusione d’idee, movimenti sbagliati. Tutto questo turba la natura, la rende oscura, e rende difficile il compito della Forza; quando la mente è tranquilla e in pace, la Forza può agire più facilmente. Dovrebbe essere possibile vedere, senza esserne sconvolti o depressi, le cose che in voi occorre cambiare: il cambiamento ne sarà facilitato.
Sri Aurobindo – Guida allo Yoga.

SEMINARIO AGNI E AMRITA
FUOCO E AMBROSIA
con il Maestro WALTER RUTA THIRAK

28 FEBBRAIO – 1° MARZO 2015
a cura della Scuola Yoga PRAMITI
dalle 9,30 alle 18,00
“Mojud Centro Studi Danza” Salita Terrapieni, 2
Genova (Marassi)

walter ruta

Uomo di fede, viaggia per i varchi e i luoghi di riunione in India e in Occidente. Devoto agli insegnamenti dello Yogi Silente di Madras, valorizza la trasmissione ricevuta sperimentando con gaudenti ricercatori alcune pratiche descritte nei testi dello hatha yoga. I risultati di tale impegno collettivo confluiscono nell’accreditare la valenza dello yoga come disciplina salutistica ed iniziatica.

Per maggiori info e prenotazioni: Liana
[email protected]
349.31.05.139



Video dell’incontro di venerdì 14 novembre per imparare a gestire l’ansia , attraverso un lavoro sulla stabilità e l’equilibrio. Il tutto accompagnato dal magico suono del Sitar . Una bellissima energia.
GRAZIE DI CUORE A TUTTI!!!
Considerato il successo della serata ed i numerosi consensi, si replicherà per chi ne è rimasto fuori venerdi 28 novembre dalle 20.30 alle 22. Vi aspettiamo numerosi!!!

L’ansia, questa (s)conosciuta
Un cammino verso la gestione dell’ansia attraverso un lavoro sulla stabilità,l’equilibrio e la fiducia in se stessi.
Venerdi 14 novembre dalle 19.00 alle 20.30 c/o Centro Yoga Zenith Genova
Lo scopo dell’incontro è quello di imparare a gestire l’ansia,uno stato psichico caratterizzato da una sensazione di paura e di preoccupazione più o meno motivata,più o meno intensa e duratura e purtroppo fonte di stress e insicurezza nelle persone che la vivono.
Verranno eseguiti scioglimenti e posizioni yoga volti al rafforzamento e flessibilità del proprio corpo e di conseguenza della propria mente. Più ci si rafforza nel fisico più ci si sente stabili e sicuri tanto che le situazioni difficili da affrontare giorno dopo giorno,con il tempo verranno viste in una prospettiva diversa.
Verranno poi eseguite altre tecniche di gruppo ancora finalizzate alla conquista della radicatezza della stabilità,della stima e fiducia in se stessi. E poi tecniche di rilassamento e di ascolto.
L’incontro sarà accompagnato dal suono del sitar (strumento a corde tradizionale indiano) di Emanuele Milletti. Il suono e le sue vibrazioni ci aiuteranno a lasciare andare le tensioni inutili,a lasciare andare problemi e ansia,ad ascoltarci nel profondo.
Vi aspettiamo
Conduttrice Simona Cappello
Al sitar Emanuele Milletti
Per info e prenotazioni: Centro Studi Yoga Zenith
corso Torino 38/2 cell 347 9186722

L’ansia, questa (s)conosciuta

simositar

Un cammino verso la gestione dell’ansia attraverso un lavoro
sulla stabilità, l’equilibrio e la fiducia in se stessi.

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Venerdi 14 novembre dalle 19.00 alle 20.30 c/o Centro Yoga Zenith Genova

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Lo scopo dell’incontro è quello di imparare a gestire l’ansia,uno stato psichico caratterizzato da una sensazione di paura e di preoccupazione più o meno motivata,più o meno intensa e duratura e purtroppo fonte di stress e insicurezza nelle persone che la vivono.
Verranno eseguiti scioglimenti e posizioni yoga volti al rafforzamento e flessibilità del proprio corpo e di conseguenza della propria mente. Più ci si rafforza nel fisico più ci si sente stabili e sicuri tanto che le situazioni difficili da affrontare giorno dopo giorno,con il tempo verranno viste in una prospettiva diversa.
Verranno poi eseguite altre tecniche di gruppo ancora finalizzate alla conquista della radicatezza della stabilità,della stima e fiducia in se stessi. E poi tecniche di rilassamento e di ascolto.
L’incontro sarà accompagnato dal suono del sitar (strumento a corde tradizionale indiano) di Emanuele Milletti. Il suono e le sue vibrazioni ci aiuteranno a lasciare andare le tensioni inutili,a lasciare andare problemi e ansia,ad ascoltarci nel profondo.
Vi aspettiamo
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Conduttrice Simona Cappello
Al sitar Emanuele Milletti
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Per info e prenotazioni: Centro Studi Yoga Zenith
corso Torino 38/2 cell 347 9186722

YV7J0052Articolo tratto da Yoga.it

Che cos’è un âsana?
Questa parola, che normalmente si traduce come «posizione», significa «ciò che è saldo e comodo» e sottintende per uno yogin tutte le posizioni del corpo in cui sono presenti stabilità, immobilità, assenza di sforzo.
Queste condizioni sono indispensabili perché le posizioni siano definite yogiche, in quanto gli âsana danno modificazioni a livello profondo solo se la posizione viene mantenuta a lungo.
Quando eseguiamo una posizione dobbiamo sentirci nella nostra totalità: spirito, corpo, mente tesi all’unità. Le posizioni si potrebbero dunque definire un rituale, una preghiera di tutto il nostro essere.
I benefici degli âsana
Gli effetti fisici degli âsana sono molti: tra gli altri essi risvegliano le attività dei muscoli che normalmente tendono ad atrofizzarsi, perché poco utilizzati, specialmente quelli del torace, della parete addominale, del dorso, ecc. Alcuni âsana potenziano il tono muscolare, mentre altri esercitano un’azione di allungamento su tendini e muscolatura. Ciò migliora la mobilità delle articolazioni, rendendo il corpo più sciolto e mobile. Inoltre ogni âsana ha un’azione specifica su alcuni organi interni e porta equilibrio al sistema nervoso centrale.
Gli effetti energetici o «pranici» delle posizioni sono però ancora più importanti. Infatti esiste un corpo energetico o fluidico in tutto aderente al corpo fisico; le loro funzioni sono strettamente correlate. Gli organi principali del corpo pranico sono appunto i chakra, ricettori, accumulatori e distributori della forza pranica.
Ogni âsana agisce su di un chakra o su più d’uno. La compressione o distensione subita dalle parti del corpo umano che hanno corrispondenza diretta nei chakra si ripercuote sulle funzioni dei chakra medesimi.
Sappiamo infatti che l’hatha-yoga non agisce solo sul corpo come una comune ginnastica, ma crea armonia su tutti i piani (fisico, mentale, spirituale).
Gli âsana sono molti – più di otto milioni secondo le scritture! – tuttavia è sufficiente praticarne un numero limitato per conservare un perfetto equilibrio fisico e psichico.
Che cos’è un âsana?
Questa parola, che normalmente si traduce come «posizione», significa «ciò che è saldo e comodo» e sottintende per uno yogin tutte le posizioni del corpo in cui sono presenti stabilità, immobilità, assenza di sforzo.
Queste condizioni sono indispensabili perché le posizioni siano definite yogiche, in quanto gli âsana danno modificazioni a livello profondo solo se la posizione viene mantenuta a lungo.
Quando eseguiamo una posizione dobbiamo sentirci nella nostra totalità: spirito, corpo, mente tesi all’unità. Le posizioni si potrebbero dunque definire un rituale, una preghiera di tutto il nostro essere.
I benefici degli âsana
Gli effetti fisici degli âsana sono molti: tra gli altri essi risvegliano le attività dei muscoli che normalmente tendono ad atrofizzarsi, perché poco utilizzati, specialmente quelli del torace, della parete addominale, del dorso, ecc. Alcuni âsana potenziano il tono muscolare, mentre altri esercitano un’azione di allungamento su tendini e muscolatura. Ciò migliora la mobilità delle articolazioni, rendendo il corpo più sciolto e mobile. Inoltre ogni âsana ha un’azione specifica su alcuni organi interni e porta equilibrio al sistema nervoso centrale.
Gli effetti energetici o «pranici» delle posizioni sono però ancora più importanti. Infatti esiste un corpo energetico o fluidico in tutto aderente al corpo fisico; le loro funzioni sono strettamente correlate. Gli organi principali del corpo pranico sono appunto i chakra, ricettori, accumulatori e distributori della forza pranica.
Ogni âsana agisce su di un chakra o su più d’uno. La compressione o distensione subita dalle parti del corpo umano che hanno corrispondenza diretta nei chakra si ripercuote sulle funzioni dei chakra medesimi.
Sappiamo infatti che l’hatha-yoga non agisce solo sul corpo come una comune ginnastica, ma crea armonia su tutti i piani (fisico, mentale, spirituale).
Gli âsana sono molti – più di otto milioni secondo le scritture! – tuttavia è sufficiente praticarne un numero limitato per conservare un perfetto equilibrio fisico e psichico.