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Tag: centro yoga genova

EMOZIONI INTENZIONI E SENTIMENTI

arcobalenoscritta

MARTEDI’ 14 GIUGNO ORE 19.30 NONO INCONTRO DEL CICLO DI MEDITAZIONI:
AMARE E MODI DI AMARE

In questo nuovo incontro riprenderemo una meditazione iniziata la scorsa volta che andremo ad approfondire e comprendere in modo più chiaro. Useremo visualizzazione e colori prendendo spunto da varie modalità di amare: l’amore che stimola ed eccita, l’affettuosità, la tenerezza, la benevolenza, l’empatia, l’amicizia, la comprensione, l’amore che nutre e protegge, l’amore spirituale. Da lì costruiremo la nostra meditazione e scopriremo cose di noi stessi che ci incuriosiranno e stimoleranno.
Poi come sempre useremo mantra, mudra, agopunti e meditazione finale.

OBBLIGATORIA LA PRENOTAZIONE, IL CORSO E’ MOLTO AFFOLLATO.
E’ VERAMENTE BELLO CONDIVIDERE QUESTO SPAZIO DI CRESCITA.
OM SHANTI

Simona
Centro Studi Yoga Zenith
Corso Torino 38/2 16129 Genova
Tel. 347 9186722
[email protected]

simo8Un esercizio basilare per la purificazione delle nadi e per ottenere calma ed equilibrio
Tratto da yoga.it

Le nadi sono i condotti sottili (secondo l’anatomia yogica nel nostro corpo ve ne sono ben 72.000!) attraverso cui circola l’energia. Secondo alcuni sul piano fisico essi coincidono con i nervi.

Gli yogin affermano che nell’uomo ordinario, un gran numero di questi condotti non è permeabile alle energie praniche; di conseguenza l’energia circola male nell’organismo. Ciò porta con sé vari squilibri psicofisiologici.

Uno degli obiettivi iniziali dello yoga è quello di garantire la libera circolazione delle energie a tutti i livelli. L’esercizio migliore per la purificazione delle nadi, soprattutto delle due principali IdaPingala, si chiama appunto Nadi Sodhana prânâyâma.

Si tratta di un esercizio di respirazione alternata (prima da una narice, poi dall’altra, iniziando ad inspirare dalla sinistra), senza ritenzione del respiro.

Per regolare l’alternarsi del respiro, utilizzeremo le nostre dita per otturare prima una narice e poi l’altra. Ecco come fare: apriamo la mano destra e ripieghiamo contro il palmo l’indice e il medio, tenendo invece tesi il pollice, l’anulare e il mignolo (Vishnu mudra). Con il pollice, rimasto libero, ottureremo la narice destra, con l’anulare e il mignolo, chiuderemo successivamente la narice sinistra.

Seduti in padmâsanasiddhâsana o in posizione facile con la schiena bene eretta, inspirare profondamente quindi chiudere la narice destra con il pollice ed espirare dalla sinistra; inspirare dalla narice sinistra, mentre la destra è ancora chiusa dal pollice; chiudere entrambe le narici per uno o due secondi poi esalare attraverso la destra chiudendo la sinistra con anulare e mignolo; inalare dalla narice destra mantenendo chiusa la sinistra, chiudere entrambe le narici per uno o due secondi quindi esalare dalla sinistra mantenendo la destra chiusa con il pollice; inalando dalla sinistra si ricomincia il ciclo.

La resipirazione è lenta, profonda e silenziosa, la concentrazione è sul flusso dell’aria attraverso le narici.

Inspirazione ed espirazione dovranno avere uguale durata anche se all’inizio della pratica è consigliabile concentrarsi sulla corretta tecnica di esecuzione e sul flusso dell’aria attraverso le narici.

Si consiglia di eseguire sette cicli completi anche se questoprânâyâma non ha controindicazioni ed è possibile prolungare l’esecuzione per il tempo desiderato.

di redazione yoga.it

Ci sono prove nei reperti archeologici che dimostrano come lo yoga sia stato praticato dagli esseri umani per almeno 5.000 anni. Mentre ciò costituirebbe una prova sufficiente per la maggior parte delle persone da considerare che è una pratica con reali benefici per la salute , come i suoi milioni di praticanti ampiamente sostengono , gli scettici dicono il contrario .
Hanno necessità di conferme scientifiche, di studi approfonditi per ammettere che porta realmente dei benefici.
La pratica regolare porta buona salute, longevità, forza, energia e vitalità. Negli esercizi yogici, c’è uno sviluppo armonioso di tutti i muscoli del corpo, degli organi interni, nervi e ossa. Non esistono movimenti rapidi quindi lo spreco di energia non esiste. Cuore, polmoni e cervello, con il sistema cerebro-spinale, sono mantenuti in una condizione di salute dalla pratica regolare di pochi importanti esercizi.
Lo yoga è insieme preventivo e curativo nella sua natura, alcuni esercizi aiutano a prevenire le più comuni malattie come raffreddore, tosse, problemi gastrici, costipazione, altri invece purificano polmoni, gola e altre parti del corpo. Praticando regolarmente yoga il corpo viene sviluppato come una totalità, viene tonificato e fortificato, aiuta anche nei casi di malfunzionamento della tiroide, delle ghiandole pituitaria e pineale. Oltre a ciò tutti gli esercizi hanno un grande effetto sulla mente dell’uomo, sul suo potere di concentrazione e sulla memoria.
Lo yoga è considerato una forma di esercizio a basso impatto e di riduzione dello stress , ed è stimato essere praticato da 20 milioni di persone nei soli Stati Uniti . Questo crescente interesse sembra essere legato al fatto che sono aumentati gli studi legati ai benefici sullo yoga. La  US National Library of Medicine’s bibliographic database mostra che , nel 1968 , sette studi sono stati pubblicati su yoga . Quest’anno ci sono stati oltre 250 studi, a dimostrazione del maggior interesse.
Recentemente è stato pubblicato sul Clinical Journal of Pain, uno studio che dimostra come i pazienti affetti da lombalgia cronica trovano un notevole beneficio praticando yoga sia nel breve termine che nel lungo termine.
Il ricercatore Dhanunjaya Lakkireddy, protagonista di uno studio su Yoga e cuore insieme ad altri colleghi dell’University of Kansas Hospital, ha dichiarato che lo yoga potrebbe ridurre gli episodi di fibrillazione atriale parossistica secondo quanto provato dai ricercatori in uno studio basato su di una casistica monocentrica e potenziale
Nello specifico, i ricercatori statunitensi del Duke University Medical Center hanno analizzato oltre 100 studi sullo yoga, focalizzando l’attenzione su sedici di questi ad alta qualità, per valutare gli effetti dello yoga su disturbi psichiatrici come la depressione, la schizofrenia, l’ADHD (la sindrome da iperattività e deficit di attenzione), problemi e deficit cognitivo, i disturbi del sonno e i disturbi alimentari.
Il dottor P. Murali Doraiswamy, professore di psichiatria e medicina presso il Duke University Medical Center e principale autore dello studio, ha spiegato che le prove scientifiche emergenti a sostegno dei benefici che lo yoga apporterebbe nei confronti dei disturbi psichiatrici sono molto promettenti.
La revisione mette altresì in evidenza come lo yoga non solo possa aiutare a migliorare i sintomi, ma può anche avere un ruolo basilare nella prevenzione delle malattie mentali stress-correlate.
Studi sui biomarcatori (o marker) hanno infine dimostrato che lo yoga può influenzare elementi chiave del corpo umano che si ritiene svolgere un ruolo nella salute mentale in modo simile a quello dei trattamenti con farmaci antidepressivi e la psicoterapia.
Tra i diversi studi analizzati, uno ha suggerito come la pratica yoga agisse in positivo sui neurotrasmettitori, le infiammazioni, lo stress ossidativo, i lipidi e i fattori di crescita.
Tra i tanti benefici associati a questa millenaria pratica orientale arrivano le conferme anche in campo scientifico: lo yoga allunga la vita.
È stata un’equipe di scienziati americani dell’università della California di San Francisco che ha avuto il merito di dimostrare questa recente scoperta. Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica Lancet oncology, ha dimostrato che la lunghezza dei telomeri, responsabile della lunghezza della vita cellulare, ha avuto un incremento del ben 10% in 5 anni nei soggetti che praticavano uno stile di vita a base di “cibi verdi”, movimento, yoga e meditazione anti-stress.
Forse anche gli scettici potranno visti anche gli studi ricredersi e praticare yoga.

simoasanaI benefici di mente e corpo praticando lo yoga
articolo di Gino Favola tratto da Ambientebio.it

Ci sono prove nei reperti archeologici che dimostrano come lo yoga sia stato praticato dagli esseri umani per almeno 5.000 anni. Mentre ciò costituirebbe una prova sufficiente per la maggior parte delle persone da considerare che è una pratica con reali benefici per la salute , come i suoi milioni di praticanti ampiamente sostengono , gli scettici dicono il contrario . Hanno necessità di conferme scientifiche, di studi approfonditi per ammettere che porta realmente dei benefici. La pratica regolare porta buona salute, longevità, forza, energia e vitalità. Negli esercizi yogici, c’è uno sviluppo armonioso di tutti i muscoli del corpo, degli organi interni, nervi e ossa. Non esistono movimenti rapidi quindi lo spreco di energia non esiste. Cuore, polmoni e cervello, con il sistema cerebro-spinale, sono mantenuti in una condizione di salute dalla pratica regolare di pochi importanti esercizi.
Lo yoga è insieme preventivo e curativo nella sua natura, alcuni esercizi aiutano a prevenire le più comuni malattie come raffreddore, tosse, problemi gastrici, costipazione, altri invece purificano polmoni, gola e altre parti del corpo. Praticando regolarmente yoga il corpo viene sviluppato come una totalità, viene tonificato e fortificato, aiuta anche nei casi di malfunzionamento della tiroide, delle ghiandole pituitaria e pineale. Oltre a ciò tutti gli esercizi hanno un grande effetto sulla mente dell’uomo, sul suo potere di concentrazione e sulla memoria.
Lo yoga è considerato una forma di esercizio a basso impatto e di riduzione dello stress , ed è stimato essere praticato da 20 milioni di persone nei soli Stati Uniti . Questo crescente interesse sembra essere legato al fatto che sono aumentati gli studi legati ai benefici sullo yoga. La  US National Library of Medicine’s bibliographic database mostra che, nel 1968, sette studi sono stati pubblicati su yoga . Quest’anno ci sono stati oltre 250 studi, a dimostrazione del maggior interesse.
Recentemente è stato pubblicato sul Clinical Journal of Pain, uno studio che dimostra come i pazienti affetti da lombalgia cronica trovano un notevole beneficio praticando yoga sia nel breve termine che nel lungo termine.
Il ricercatore Dhanunjaya Lakkireddy, protagonista di uno studio su Yoga e cuore insieme ad altri colleghi dell’University of Kansas Hospital, ha dichiarato che lo yoga potrebbe ridurre gli episodi di fibrillazione atriale parossistica secondo quanto provato dai ricercatori in uno studio basato su di una casistica monocentrica e potenziale
Nello specifico, i ricercatori statunitensi del Duke University Medical Center hanno analizzato oltre 100 studi sullo yoga, focalizzando l’attenzione su sedici di questi ad alta qualità, per valutare gli effetti dello yoga su disturbi psichiatrici come la depressione, la schizofrenia, l’ADHD (la sindrome da iperattività e deficit di attenzione), problemi e deficit cognitivo, i disturbi del sonno e i disturbi alimentari.
Il dottor P. Murali Doraiswamy, professore di psichiatria e medicina presso il Duke University Medical Center e principale autore dello studio, ha spiegato che le prove scientifiche emergenti a sostegno dei benefici che lo yoga apporterebbe nei confronti dei disturbi psichiatrici sono molto promettenti.
La revisione mette altresì in evidenza come lo yoga non solo possa aiutare a migliorare i sintomi, ma può anche avere un ruolo basilare nella prevenzione delle malattie mentali stress-correlate.
Studi sui biomarcatori (o marker) hanno infine dimostrato che lo yoga può influenzare elementi chiave del corpo umano che si ritiene svolgere un ruolo nella salute mentale in modo simile a quello dei trattamenti con farmaci antidepressivi e la psicoterapia.
Tra i diversi studi analizzati, uno ha suggerito come la pratica yoga agisse in positivo sui neurotrasmettitori, le infiammazioni, lo stress ossidativo, i lipidi e i fattori di crescita.
Tra i tanti benefici associati a questa millenaria pratica orientale arrivano le conferme anche in campo scientifico: lo yoga allunga la vita.
È stata un’equipe di scienziati americani dell’università della California di San Francisco che ha avuto il merito di dimostrare questa recente scoperta. Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica Lancet oncology, ha dimostrato che la lunghezza dei telomeri, responsabile della lunghezza della vita cellulare, ha avuto un incremento del ben 10% in 5 anni nei soggetti che praticavano uno stile di vita a base di “cibi verdi”, movimento, yoga e meditazione anti-stress.
Forse anche gli scettici potranno visti anche gli studi ricredersi e praticare yoga.

YV7J0037Flettiti con dolcezza
di Claudio Conte, da Yogajournal.it

“Riesci a toccarti le punte dei piedi”? E’ una delle domande più ricorrenti per misurare il nostro grado di agilità. La libertà di flessione in avanti è considerata, a torto o a ragione, la pietra di paragone della flessibilità di una persona. E’ una delle prime cose che l’insegnante Yoga osserva nel principiante, che un personal trainer chiede di fare per valutare l’elasticità. Si intende in questo caso la flessione in avanti con le ginocchia tese.

Sia che pieghiamo le ginocchia o che le manteniamo tese, nella vita quotidiana utilizziamo spesso questo movimento, per esempio per allacciare le scarpe. La flessione dell’anca a ginocchio teso (Paschimottanasana, Uttanasana) o l’estensione del ginocchio con anca flessa (Padangusthasana, Krounchasana), sollecitano principalmente i muscoli della loggia posteriore della coscia, regione del corpo su cui la maggior parte dei praticanti si “accanisce” forse più nella pratica, con stiramenti e allungamenti costanti e ripetuti.

Spesso però la determinazione e la costanza non sono premiate da un miglioramento della flessibilità e a volte producono, invece, sgradevoli fastidi nella zona ischiatica o dietro il ginocchio, quando non delle vere e proprie tendiniti.

Muscoli di carattere

Ogni muscolo striato (muscolo volontario) ha alcune proprietà: è contrattile cioè può accorciarsi; è elastico, proprietà che in una certa misura gli permette di cedere sotto tensione; infine è eccitabile, reagisce cioè a stimoli nervosi (e allo stato emotivo) innalzando o diminuendo il tono muscolare, la tensione di fondo costante. I muscoli possono rispondere a una sollecitazione e affaticarsi più o meno rapidamente: quelli che presiedono ai “grandi movimenti” sono definiti dinamici o fisici, più rapidi a rispondere e ad affaticarsi, quelli che presiedono principalmente al mantenimento della stazione eretta sono più statici, più lenti e si affaticano meno rapidamente. Funzionando in modo quasi constantemente involontario, potremmo azzardare l’ipotesi che questi ultimi siano più legati alla dimensione inconscia dell’essere umano, più dipendenti dallo stato psichico ed emotivo di fondo.

Gentilmente, otterrai il massimo

Se teniamo presente che questi brevi cenni di neurofisiologia muscolare, possiamo comprendere come agire nella pratica e come superare il limite migliorando la flessibilità senza sgradevoli effetti collaterali. Possiamo in altre parole capire perchè sollecitazioni brutali, di slancio o anche solo troppo rapide e intense, scatenando una contrazione delle fibre muscolari sollecitate, producano traumi allefibre muscolari stesse (indolenzimenti il giorno dopo) o, peggio ancora, sollecitino eccessivamente le inserizioni tendinee, nell’impossibilità delle fibre elastiche a rilassarsi, provocando così infiammazioni e dolori.

Un approccio quindi progressivo, in una condizione di serenità e tranquillità, supportato dalla respirazione, protratto senza fretta nel tempo, attento alle sensazioni che emergono, non mancherà di darei frutti sperati. Invece di cercare di acquisire più elasticità, proviamo a sgombrarci dalle tensioni che impediscono alla muscolatura del nostro corpo di vivere quella che dovrebbe essere la sua condizione naturale, di elasticità e rilassamento, prima fra tutte la tensione prodotta dal cercare di “arrivare più lontano”.

Che si tratti di un muscolo, o di un essere umano che ha delle resistenze, la gentilezza e la sensibilità daranno sempre i risultati migliori della brutale impazienza.

Yoga Journal

Sedute dimostrative gratuite
di Pranoterapia

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L’incontro, che si terrà sabato 7 febbraio 2015 dalle 10.15 alle 12.15 presso il Centro Yoga Zenith Corso Torino 38/2 Genova, ha lo scopo di promuovere l’immagine di questa disciplina bio-naturale e di farne conoscere i suoi benefici (azione rilassante, proprietà antinfiammatoria, proprietà antidolorifica, ecc.).


Solo su prenotazione

Noi siamo vivi e stiamo bene quando il prana “fluisce” in modo equilibrato. Se c’è una qualsiasi interferenza, un qualsiasi blocco, ecco che si determina la malattia. La guarigione, comunque ottenuta, non è altro che il ripristino dell’armonico rifluire dell’energia vitale. Questa energia può essere gestita. E’ quello che fa il pranoterapeuta. Egli, in sostanza, non fa altro che rimuovere con il suo tocco, il suo massaggio o il suo passaggio, tutta quella serie di blocchi che, per un motivo o per l’altro impediscono lo scorrere naturale del prana, il suo calmo pulsare secondo i ritmi della natura in tutta armonia. Il male, qualsiasi ne sia la causa, non importa se determinata da fattori esterni od interni, è sempre causato da qualcosa che scompiglia l’ordinato lavorio degli organi cellulari, un’interferenza o un blocco per cui gli stimoli non arrivano nel modo giusto, così causando disordine ed il proliferare della malattia…. (tratto dall’articolo “La Cura Pranica” postato sul sito Solaris.it).

L’incontro consiste in sedute di dieci-quindici minuti a scopo dimostrativo, per chi non conosce la Pranoterapia o ne ha soltanto sentito parlare.

Per prenotazioni rivolgersi al Centro Studi Yoga Zenith
Tel. 347 9186722

Corso di Reiki Primo Livello
Venerdì 16 gennaio ore 20.00 – 24.00
Sabato 17 gennaio ore 9,30 – 19,30
Centro Studi Yoga Zenith – C.so Torino 38/2 Genova
Tel.  347 9186722

reiki1

Il Reiki è una semplice ed efficace tecnica di riduzione dello stress, di rilassamento e di ripristino della salute fisica attraverso l’uso della cosiddetta “energia universale”, ovvero l’energia che permea l’universo e costituisce il “mattone” fondamentale di ogni cosa vivente o inanimata, come ben ha descritto la fisica moderna. Il Reiki è spesso definito come una tecnica di auto-guarigione, in quanto, sebbene l’energia si possa trasmettere anche ad altre persone, viene in genere utilizzata principalmente dal reikista su di sé. Proprio in questo sta la bellezza del Reiki: nella sua versatilità, nella possibilità di adattarne tempi e modi alle proprie esigenze ed al proprio stile di vita, come un dono fatto a se stessi.
Il Reiki non ha dunque nulla a che vedere con religioni, sette e filosofie, ma è invece una semplice tecnica che chiunque può praticare, ed ha come punti di forza principali:
- l’estrema semplicità, con la conseguente facilità dell’apprendimento (circa 12 ore di corso, in genere in un fine settimana o in tre serate consecutive);
- l’immediata verifica delle sue possibilità (già durante il corso l’energia inizia a scorrere ed è quindi possibile sperimentare immediatamente i suoi benefici);
- la potente azione riequilibrante che si manifesta anche a livello emotivo e mentale della persona;
- l’assenza di controindicazioni. (Da http://www.ilreiki.it/)

Sabato 18/10 ore 20.00 – 24.00
Domenica 19/10 ore 9,30 – 19,30
Centro Studi Yoga Zenith – C.so Torino 38/2 Genova
Tel.  347 9186722
YOGA NIDRA (RILASSAMENTO PROFONDO) E MEDITAZIONE AL SUONO DEL SITAR
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Venerdi 7 marzo dalle 19.00 alle 20.15 gli allievi, tramite un profondo rilassamento,verranno portati alla distensione al fine di liberare e rilassare il corpo e ripulire la mente da pensieri e tensioni. Dopo la recitazione di un mantra, la meditazione, accompagnata dalle note del sitar.

centro yoga zenith genova
Conduttrice : Simona Cappello
Al Sitar : Emanuele Milletti
Centro Studi Yoga Zenith – C.so Torino 38 / 2 Genova – cell. 347 9186722

simomill

YOGA NIDRA (RILASSAMENTO PROFONDO) E MEDITAZIONE AL SUONO DEL SITAR

Venerdi 14 febbraio dalle 19.00 alle 20.00 gli allievi, tramite un profondo rilassamento,verranno portati alla distensione al fine di liberare e rilassare il corpo e ripulire la mente da pensieri e tensioni. Dopo la recitazione di un mantra, la meditazione, accompagnata dalle note del sitar.

Conduttrice : Simona  Cappello
Al Sitar : Emanuele Milletti
Centro Studi Yoga Zenith – C.so Torino 38 / 2 Genova – cell. 347 9186722

Conduttrice : Simona  Cappello
Al Sitar : Emanuele Milletti
Centro Studi Yoga Zenith – C.so Torino 38 / 2 Genova – cell. 347 9186722

Dal fuoco prorompente alla freschezza dell’acqua
Come imparare a gestire e superare la rabbia
Martedi’ 28 gennaio dalle 19 alle 20,30
Incontro finalizzato alla percezione e all’ ascolto dell’ emozione negativa che genera la rabbia e al
lavoro a livello energetico per affievolirla , gestirla ed eliminarla.
Verranno usate tecniche di automassaggio per far fluire e sbloccare tutto cio’ che la paura inibisce
( respiro , emozioni , ecc. ) in modo da sentirsi meglio ed affrontare in modo diverso il rapporto con gli altri.
La rabbia nasce dal fegato , dal plesso solare sede dell’ elemento fuoco.
Nasce da esso e lo alimenta.
Verranno cosi’ poi eseguite posizioni yoga incentrate sull’ elemento acqua,  che il fuoco spegne.
Il lavoro sull’ acqua aiuta alla comprensione ad adattarci , rilassarci , lasciarci andare , lasciare scorrere tutto cio’ che puo’ essere causa di rabbia.
Verranno poi eseguite altre tecniche di gruppo per rinforzare la propria personalita’ , la capacita’ di autocontrollo , la sicurezza in se stessi.
Il tutto sempre finalizzato a sminuire tutto cio’ che nel quotidiano puo’ provocare rabbia.
L’ incontro sara’ accompagnato dalle note del Sitar ( strumento a corde tradizionale indiano ) di Emanuele Milletti.
Le vibrazioni del suono entreranno dentro di noi per migliorare la nostra energia , il nostro sentire , il nostro rilassamento.
Un esperienza da non perdere !!!
Conduttrice : Simona  Cappello
Al Sitar : Emanuele Milletti
Centro Studi Yoga Zenith – C.so Torino 38 / 2 Genova – cell. 347 9186722
Dal fuoco prorompente alla freschezza dell’acqua
milnote
Come imparare a gestire e superare la rabbia
Martedi’ 28 gennaio dalle 19 alle 20,30

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Incontro finalizzato alla percezione e all’ ascolto dell’ emozione negativa che genera la rabbia e al lavoro a livello energetico per affievolirla , gestirla ed eliminarla.
Verranno usate tecniche di automassaggio per far fluire e sbloccare tutto cio’ che la paura inibisce ( respiro , emozioni , ecc. ) in modo da sentirsi meglio ed affrontare in modo diverso il rapporto con gli altri.
La rabbia nasce dal fegato , dal plesso solare sede dell’ elemento fuoco.
Nasce da esso e lo alimenta.
Verranno cosi’ poi eseguite posizioni yoga incentrate sull’ elemento acqua,  che il fuoco spegne.
Il lavoro sull’ acqua aiuta alla comprensione ad adattarci , rilassarci , lasciarci andare , lasciare scorrere tutto cio’ che puo’ essere causa di rabbia.
Verranno poi eseguite altre tecniche di gruppo per rinforzare la propria personalita’ , la capacita’ di autocontrollo , la sicurezza in se stessi.
Il tutto sempre finalizzato a sminuire tutto cio’ che nel quotidiano puo’ provocare rabbia.
L’ incontro sara’ accompagnato dalle note del Sitar ( strumento a corde tradizionale indiano ) di Emanuele Milletti.
Le vibrazioni del suono entreranno dentro di noi per migliorare la nostra energia , il nostro sentire , il nostro rilassamento.
Un esperienza da non perdere !!!
Conduttrice : Simona  Cappello
Al Sitar : Emanuele Milletti
Centro Studi Yoga Zenith – C.so Torino 38 / 2 Genova – cell. 347 9186722
chakra
IL SUONO DELLA TERRA
Martedi’ 22 ottobre ore 19.00/20.30
incontro laboratorio sulla stabilita’,equilibrio e la conquista della sicurezza attraverso la pratica yoga. scioglimenti,posizioni,pratiche di yoga nidra al fine di risvegliare l’energia dell’elemento terra. la pratica sara’ accompagnata dalle note del sitar (antico strumento a corde indiano) mirabilmente suonato da Emanuele Miletto,che dopo studi in italia,ha approfondito la tecnica a Varanasi con un Maestro indiano
IL SUONO DELLA TERRA
Martedi’ 22 ottobre ore 19.00/20.30
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Incontro laboratorio sulla stabilita’, equilibrio e la conquista della sicurezza attraverso la pratica yoga. Scioglimenti, posizioni, pratiche di Yoga Nidra al fine di risvegliare l’energia dell’elemento Terra.
La pratica sara’ accompagnata dalle note del sitar (antico strumento a corde indiano) mirabilmente suonato da Emanuele Milletti, che dopo studi in Italia, ha approfondito la tecnica a Varanasi con un Maestro Indiano.