L’autostiramento della colonna vertebrale
di Amadio Bianchi tratto da Solaris.it

Già nei testi più antichi ed ortodossi a cui lo yoga fa riferimento, come la Gheranda-samhita, la Hathayoga-pradipika (con il nome di pascimatana-asana) e la Siva-samhita ( anche con il nome di ugrasana, posizione fiera), questa postura (asana) viene considerata una delle migliori e più importanti posizioni classiche dello Hatha-yoga. Il suo nome, “pascimottana-asana”, ha dato luogo ad alcune interpretazioni a seconda del significato che si è voluto attribuire al termine pascima (ponente, ovest). Eccone alcune : posizione dello stiramento posteriore, posizione dello stiramento verso ponente. Altre, che mi sembrano sicuramente le più curiose, ma anche le più interessanti, sono le seguenti : pascima = ponente, ovest e, se riferito al corpo, è sicuramente la parte posteriore cioè la schiena ; tana = estendere nonché stirare; asana, normalmente tradotto con postura, viene da alcuni interpretato come sedile. Il termine tuttavia deriva dalla radice di un verbo sanscrito “as” che significa sedersi o stare seduti. Si tratta, in fondo, della tipica situazione riferita alla meditazione, la cui caratteristica è quella di ottenere stabilità fisica e mentale (stiram) e benessere (sukam). La posizione deve dunque essere praticata con comodità e stabilità ma, soprattutto, con mente serena. continua…