Privacy Policy Vai ai contenuti

Archivio

Tag: Discipline Olistiche

L’autostiramento della colonna vertebrale
di Amadio Bianchi tratto da Solaris.it

Già nei testi più antichi ed ortodossi a cui lo yoga fa riferimento, come la Gheranda-samhita, la Hathayoga-pradipika (con il nome di pascimatana-asana) e la Siva-samhita ( anche con il nome di ugrasana, posizione fiera), questa postura (asana) viene considerata una delle migliori e più importanti posizioni classiche dello Hatha-yoga. Il suo nome, “pascimottana-asana”, ha dato luogo ad alcune interpretazioni a seconda del significato che si è voluto attribuire al termine pascima (ponente, ovest). Eccone alcune : posizione dello stiramento posteriore, posizione dello stiramento verso ponente. Altre, che mi sembrano sicuramente le più curiose, ma anche le più interessanti, sono le seguenti : pascima = ponente, ovest e, se riferito al corpo, è sicuramente la parte posteriore cioè la schiena ; tana = estendere nonché stirare; asana, normalmente tradotto con postura, viene da alcuni interpretato come sedile. Il termine tuttavia deriva dalla radice di un verbo sanscrito “as” che significa sedersi o stare seduti. Si tratta, in fondo, della tipica situazione riferita alla meditazione, la cui caratteristica è quella di ottenere stabilità fisica e mentale (stiram) e benessere (sukam). La posizione deve dunque essere praticata con comodità e stabilità ma, soprattutto, con mente serena. continua…

campaneLo Yoga del SUONO TERAPEUTICO metodo “Arjuna Yoga Therapy”

La pratica dello Yoga accompagnato dai mantra – Introduzione alla filosofia d’oriente e all’esercizio sonoro con le campane tibetane.

Sabato 17 novembre 2012

Presso
Centro Studi Yoga Zenith
corso Torino 38/2
16129 Genova
Tel: 010 531182 – 347 9186722

Programma della mattinata dalle 9,30 alle 12,30:
Ore 9,30 Il Mantra vedico per eccellenza: Gayatri Mantra.
Ore 9,45 Pratica dello Yoga terapeutico, del Metodo: “Arjuna Yoga Tharapy”.
Ore 11,45 Cantare insieme i mantra: teoria e pratica prolungata (Namasmarana-Japa Mantra).

Ore 12,30 Pausa.

Programma del pomeriggio dalle 13,30 alle 16,30:

Ore 13,30 Lo Shanti mantra, il mantra della pace universale.
Ore 13,45 La filosofia che libera la mente: introduzione alla Bhagavad-gītā (Canto del Divino)
- SPECIALE: Lettura “cantata” dei versi della Bhagavad-gītā (nella forma dei mantra).
Ore 15,00 Suonare insieme le campane tibetane: teoria e pratica con intonazione dei mantra.
Ore 16,15 Il mantra dell’amore universale. Ore 16,30 conclusione. continua…

Tra Terra e Cielo: Campo Monti
Il Campo Monti si accampa quest’anno nel Parco dell’Appennino Tosco-emiliano. ai piedi della Pania di Corfino, 1603 m in una delle Riserve forestali statali più curate d’Italia. Siamo a 1200 m all’Orecchiella, a 5 km dal paese di Corfino, nel comune di Villa Collemandina (LU), all’interno di un’area di campeggio montano intorno al Rifugio ISERA, aperto al pubblico, potendo usufruire dei suoi servizi e mantenendo l’autonoma struttura tradizionale del campo con:
• La nostra cucina, vegana e bio con cibi freschi, locali, non raffinati
• Spazi riservati
• Le Attività previste qui di seguito elencate
• L’organizzazione di sempre il cui motto è “di quel ch’occorre ‘un manca nulla di quel che manca ‘un serve nulla”
Buona Vacanza!

Programma

**********

Tra Terra e Cielo: Vacanza Mare

Siamo al Campeggio di Capalbio, a pochi metri dal mare, in un’area riservata, rinnovata quest’anno per un’atmosfera più accogliente, con la cucina, la sala da pranzo, lo spazio per le attività di fronte al mare e le piazzole non delimitate per le tende.
C’è la possibilità di affittare Caravan e Mobile Home del Villaggio.
A un km distanza si può alloggiare in un confortevole albergo.
Una vacanza ideale per tutti: singoli, coppie, famiglie.
Il Campeggio ha un’ampia spiaggia sabbiosa, campo da tennis, beach volley e ping pong, giochi per bambini, lavatrici a gettone, noleggio biciclette, moderni servizi igienici, docce calde a gettoni per non sprecare energia.
La brezza che accarezza la costa per tutta l’estate rende la posizione del campeggio ideale per chi ama la vela e il Wind Surf.

Programma

Il Campo Monti si accampa quest’anno nel Parco dell’Appennino Tosco-emiliano. ai piedi della Pania di Corfino, 1603 m in una delle Riserve forestali statali più curate d’Italia. Siamo a 1200 m all’Orecchiella, a 5 km dal paese di Corfino, nel comune di Villa Collemandina (LU), all’interno di un’area di campeggio montano intorno al Rifugio ISERA, aperto al pubblico, potendo usufruire dei suoi servizi e mantenendo l’autonoma struttura tradizionale del campo con:
• La nostra cucina, vegana e bio con cibi freschi, locali, non raffinati
• Spazi riservati
• Le Attività previste qui di seguito elencate
• L’organizzazione di sempre il cui motto è “di quel ch’occorre ‘un manca nulla di quel che manca ‘un serve nulla”
Buona Vacanza!



Il Saluto al Sole è composto da una successione di dodici movimenti da ripetere più volte senza interruzioni. Mette in movimento tutta la muscolatura per riscaldarla. E’ un esercizio completo, in quanto può essere praticato al di fuori della quotidiana sequenza di Yoga. Per tradizione gli yogi lo eseguono all’alba. Prepara alle asana e le completa, tonifica la muscolatura, accelera e amplia la respirazione e il ritmo cardiaco, senza stancare l’organismo o provocare l’affanno.

Suryanamaskar può essere praticato da tutti, soli o in gruppo, in ogni stagione, perchè può essere eseguito sia in una stanza che all’aria aperta;
Suryanamaskar richiede solo pochi minuti di una giornata (da due a sei minuti);
Suryanamaskar non limita la sua azione ad una sola parte del corpo, agisce su tutto l’organismo;
Suryanamaskar non costa nulla, non esige un equipaggiamento oneroso: è sufficiente uno spazio di due metri quadrati;
Suryanamaskar tonifica il sistema digerente, stirando e comprimendo l’addome, massaggia i visceri (fegato, stomaco, milza, intestino, fegato, reni), attiva la digestione, elimina le cause della costipazione, evita la dispepsia;
Suryanamaskar rinforza i muscoli addominali che mantengono gli organi al loro posto. le congestioni venose negli organi addominali sono eliminate;
Suryanamaskar sincromìnizza il movimento e la respirazione, ventila profondamente i polmoni, ossigena e disintossica il sangue con la massiccia espulsione di CO2 e di altri gas nocivi attraverso le vie respiratorie;
Suryanamaskar aumenta l’attività cardiaca e la circolazione del sangue in tutto l’organismo, combatte l’ipertensione, le palpitazioni e riscalda le estremità degli arti;
Suryanamaskar tonifica il sistema nervoso grazie agli allungamenti e alle successive flessioni della colonna vertebrale, regola le funzioni del sistema del Gran Simpatico e del parasimpatico, favorisce il sonno, la memoria migliora;
Suryanamaskar allontana le preoccupazioni e rende sereni gli ansiosi. Le cellule nervose recuperano più lentamente delle altre, ma la pratica assidua e regolare di Suryanamaskar ristabilisce a poco a poco il funzionamento normale di tutto l’organismo.

yogaDALLA STABILITÀ DELLA TERRA ALL’IMPETUOSITÀ E LEGGEREZZA DELL’ARIA

Pratica fisica e mentale rivolta a coloro che vorrebbero superare paure, problemi, ansie, che li tengono irrigiditi ed inquadrati in schemi negativi ma che, allo stesso tempo, vorrebbero “spiccare il volo” verso una realtà meno pesante di quella che stanno vivendo.
A tal fine verranno eseguite posizioni e tecniche di respirazione volte a dare stabilità e sicurezza per poi continuare con un lavoro più approfondito sul respiro e quindi sull’apertura, su ciò che permetta al respiro di espandersi: torace, spalle, dorso, braccia.
La pratica migliorerà la nostra postura e quindi il nostro modo di porci agli altri ma soprattutto a noi stessi, verso una ritrovata fiducia in noi stessi e negli altri.

Seminario condotto dalla Dott.ssa Simona Cappello
Sabato 10 marzo 2012
Dalle 9.30 alle 12.30
Centro Studi Yoga Zenith Genova
Corso Torino, 38/2 – 16129 Genova
Info: 010 531182 –347 9186722

Scarica volantino

yoga-meditationYoga come stile di vita

Sebbene lo yoga curi i disagi evitiamo di praticarlo con tale motivazione
Articolo di Daniela Borgini tratto da Solaris

Sono passati due, probabilmente tremila anni, dall’illuminazione avuta dal Saggio Patanjali: “scripta manent”; fino a quei tempi nulla era mai stato scritto dai Maestri dello yoga, riti, regole e segreti venivano trasmessi ai discepoli esclusivamente nei lunghi tempi di dura convivenza col Maestro e solo il Maestro era a conoscenza di quel “piano di studi” che ogni allievo avrebbe completato attraverso le medesime esperienze che già lui aveva vissuto durante il proprio percorso di apprendimento. Ulteriore e notevole pregio che rende il Saggio Patanjali un uomo attuale e moderno, anche se seguito con molte difficoltà e molti stralci sulle esposizioni della sua Via Maestra, è la capacità che ha dimostrato nello “ strutturare e schematizzare” i profondi e numerosi principi di una delle più antiche, complete e complesse filosofie della razza umana. “Come molte arti e scienze profonde, belle e potenti, lo yoga ha sofferto la povertà spirituale del mondo moderno, è stato banalizzato, annacquato, e ridotto a cliché. L’ essenza profonda ed eterna dello yoga è stata travisata e riadattata al profitto personale degli uomini” così ha affermato Swami Rama.
Assistiamo infatti oggi a un dilagare di pratiche tutte chiamate “yoga” , che hanno messo sul mercato del benessere gli esercizi più disparati, esercizi perlopiù corporei, tecniche imbastite per alleviare lo stress, i dolori osteoarticolari, per rilassare muscoli e nervi, divulgate impropriamente trascurando l’Essenza Autentica dello yoga, ossia la Connessione , l’Unione profonda alla scintilla divina, come significa la parola stessa “Yug”. Nella nostra società, votata all’ennesima potenza al valore dell’apparenza, il culto del corpo rappresenta un’icona esemplare. Ci troviamo rapiti da una cura dei nostri corpi talmente ossessiva e innaturale da diventare patologica. E se da una parte ci facciamo massaggiare, frequentiamo assiduamente le palestre, i centri benessere, acquistiamo costose creme, dall’altro ci alimentiamo in modo scorretto, fumiamo, beviamo alcool, abusiamo di integratori, ci sottoponiamo a una moltitudine di eventi stressanti. E viviamo le quotidiane battaglie dentro un’ ulteriore grande guerra: la guerra col tempo, un tempo che immancabilmente scarseggia nei nostri giorni e non ci consente di fare tutte le cose che vorremmo, un tempo che scappa velocemente e ci devasta.
Come una luce in fondo al tunnel delle nostre esistenze oscure s’accende la promessa dello yoga. Lo yoga che infonde quiete e armonia, che allevia i dolori del corpo e le tensioni della mente, che promette giovinezza. Tanti corsi per tutte le esigenze, a qualunque ora del giorno, a cui si arriva di corsa con la lingua a penzoloni e di corsa si riparte per calarsi di nuovo nel calderone degli impegni. Ormai è un’ abitudine comune aspettarsi che altri, medici, terapeuti, farmaci, facciano qualcosa per noi, così ci aspettiamo che anche lo yoga faccia qualcosa per noi mentre noi ci occupiamo d’altro. Per affermare di essere yogin e yogini non basta frequentare una lezione o due di yoga alla settimana, magari interrompendo la pratica con un certo numero d’assenze, affamati di aspettative. Un tale percorso potrà offrirci tuttalpiù qualche parentesi di rilassamento, ma è ben lontano dalla Via Maestra, gli “Yoga Sutra” che il Saggio Patanjali ha avuto tanta cura di lasciarci in eredità. Nonostante le abitudini e l’anima occidentale quando ci si accosta a un corso di yoga sarebbe bene non avere aspettative, non viverlo solo come “il piacevole rifugio di un’ora”, documentarsi piuttosto sulla natura della disciplina prendendo l’impegno con noi stessi di adottarne gli insegnamenti, di integrarli nelle nostre esistenze perché pian pian piano divengano il nostro stile di vita.

Riprendiamo la sequenza di posizioni in piedi che danno stabilità, radicatezza, equilibrio; queste asana (posture) lavorano prevalentemente sull’elemento Terra e quindi sulla sicurezza e solidità che la Terra dà. Quando una persona ha “poca Terra”, mancando la stabilità e l’equilibrio fisico e mentale, ha scarsa stima di sé stesso, paura, crisi d’ansia, disturbi del sonno e l’incoerenza e l’incostanza la fanno da padrone. Attraverso determinate posture si conquista l’equilibrio, la concretezza e si starà meglio fisicamente e mentalmente.
Il triangolo, come dal titolo, rappresenta l’unione tra energia maschile e femminile e quindi equilibrio tra due forze complementari e opposte. Nella posizione disegno con il corpo due triangoli che rappresentano rispettivamente le due energie. Il triangolo che disegno in basso ha la base costituita dalla distanza tra i due piedi ed il vertice nel diaframma; il secondo è rovesciato ed è unito al primo attraverso i vertici, ha la base costituita dalle braccia e le spalle. Il triangolo in basso vuole indicare tutta la potenza del fuoco

Trikonasana e varianti

Classica posizione del Triangolo

Classica posizione del Triangolo

Classica posizione del triangolo. Se si vuole sciogliere la posizione si inspira più profondamente risollevando il busto e mantenendo le braccia in linea una con l’altra e si espira profondamente riportando le braccia lungo il busto e raddrizzando il piede sinistro.

Seconda variante

Seconda variante

Seconda variante. Il braccio destro va ad avvolgere la vita, portando le dita della mano, escluso il pollice, tra busto e coscia. Il ginocchio sinistro si flette e la mano sinistra poggia a terra, ben vicina al piede. Nella parte interna: sguardo in avanti e si porta il busto in linea con la terra.

Terza variante

Terza variante

Terza variante. La mano sinistra si stacca dalla terra e il braccio sale passando all’interno sotto la coscia e la mano sinistra afferra il pollice della destra, le altre dita restano infilate tra busto e coscia. La spalla sinistra è ben aderente alla parte interna del ginocchio sinistro. Spalle aperte, torace aperto, respiro aperto. Si mantiene la posizione per alcuni respiri e, quando si decide di lasciarla, si ripercorrono lentamente tutti i passaggi. Si ripete poi il tutto sull’altro lato.

simo1Ho deciso di trattare questo argomento perchè in qualche modo mi ha riguardato da vicino. Parecchi anni fa, in concomitanza con il mio approccio allo Yoga, sono ricorsa alla pratica del Training Autogeno parte per curiosità ma soprattutto per cercare di curare e di eliminare alcuni disturbi sicuramente di carattere psicosomatico che da tempo mi affliggevano. Già da anni praticavo lo Yoga ma in quel determinato periodo la sua pratica non serviva ad aiutarmi. La mancanza di concentrazione soprattutto mi impediva di ottenere risultati soddisfacenti. Avevo bisogno di un maestro che mi seguisse e mi aiutasse, tra virgolette, da vicino, ed ho sperimentato così il T.A. A distanza di anni penso che lo stesso risultato avrei potuto ottenerlo con la vicinanza di un maestro Yoga; ma il caso o la ricerca di un’altra “via” mi hanno portato altrove. E’ stata in ogni caso un’esperienza positiva: non solo ho curato i disturbi fisici di cui parlerò più avanti, ma mi ha fatto crescere interiormente. In che modo? Facendomi capire qualcosa di me stessa, del mio Io più profondo e di come sia complessa e sconosciuta la psiche umana. Sia lo Yoga a livello iniziale che il T.A. educano la mente ad essere spontanea e creativa. Lo Yoga, per esempio, educa la mente a far emergere certe attività inconsce, favorendo così la creatività e la spontaneità, allo stesso tempo tende a conservare la salute biologica del corpo e della mente. Il T.A. è una tecnica creata dalla cultura occidentale per ottenere più o meno gli stessi risultati dello Yoga. E’ ormai noto da parte di tutti che la mente umana funziona molto al di sotto delle sue reali possibilità. I risultati concreti si potrebbero ottenere sfruttando i meccanismi mentali in modo più razionale, ci dice la scienza, avrebbero dell’incredibile…..leggi tutto

La d.ssa Simona Cappello descrive due posizioni base dell’hatha yoga. Danno forza ed energia, irrobustiscono busto, bacino, gambe e sono propedeutiche a tante altre posizioni.
Trikonasana (Posizione del Triangolo)
simotrikonasana
In questa posizione andiamo a disegnare con il corpo due triangoli che sono uniti attraverso i vertici nel nostro plesso solare (la zona che dall’ombelico arriva al diaframma). I due triangoli sovrapposti rappresentano nella tradizione induista l’equilibrio tra l’energia maschile e quella femminile. Questa posizione è dedicata a Siva, il protettore degli Yogin, il Trasformatore, e alla sua Sakti (la sua parte femminile). Sono molte le varianti di questo asana. Le diversità delle posizioni comportano anche differenze negli elementi e di conseguenza nei cakra attivati (le principali ghiandole endocrine stimolate). Questa eseguita è la postura più classica. Questa posizione aumenta le dimensioni del torace, per favorire un respiro migliore, tonifica e rinforza i muscoli delle gambe e della schiena elasticizza le caviglie e le anche , corregge la cifosi dorsale. E’ adatto alle persone fragili di corpo e mente proprio perchè è una posizione che più si mantiene più fa salire forza ed energia. Si esegue da ambo i lati e i tempi di mantenimento partono da pochi respiri a qualche minuto per lato. Più mantengo, più sento i benefici della posizione.
Virabhadrasana (Posizione dell’Eroe)
simovirabhadrasana
Ancora una posizione che dà forza e potere, stabilità, equilibrio.
Virabhadra potente eroe, manifestazione di Siva. La leggenda racconta che egli nacque da un capello che il dio si strappò in un impeto d’ira e gettò nel Gange per dare vita a un essere di natura solo maschile. E’ quindi l’espressione della parte virile e dell’ira di Siva, irritato per non avere avuto la considerazione da altre divinità. Questa posizione rafforza le gambe e le braccia, i muscoli dell’addome e del torace, massaggia gli organi interni (stomaco, intestino, fegato milza), facilita la digestione, dona forza ed equilibrio. Si esegue prima su un lato e poi sull’altro.

benessereSabato 26 e Domenica 27 Settembre avrà luogo l’edizione 2009 di “Benessere è Qualità”, due giorni dedicata al benessere olistico, promossa e organizzata dal Coordinamento Ligure Discipline Olistiche. La terza edizione delle evento genovese sul benessere, sarà organizzata in collaborazione con la Biblioteca Berio e con il patrocinio della Regione LIguria e della Provincia di Genova. Presso i locali della Biblioteca si potrà assistere a conferenze, work shop, pratiche di gruppo e pratiche individuali, il tutto ad ingresso libero.
“Benessere è Qualità” è una manifestazione che propone al pubblico una panoramica completa sulle discipline olistiche, sulle scuole di formazione e sulle tecniche per il benessere dell’individuo e già dalla prima edizione si propone di aprire un confronto con le istituzioni per promuovere una condivisa iniziativa legislativa. E’ una vetrina di eccellenza dove incontrare operatori del benessere e conoscere scuole di formazione per aprire un dialogo diretto con il mondo delle associazioni e delle imprese. E’ un evento che vuole offrire un’indicazione di qualità nella scelta delle pratiche e servizi orientali verso lo sviluppo di uno stile di vita più sostenibile nei confronti della salute e dell’ambiente. Le prime due edizioni (2007 Magazzini del Cotone e 2008 Villa Lo Zerbino) hanno visto un’alta affluenza di pubblico e un gradimento molto elevato. Interverranno relatori invitati da ognuna delle dieci associazioni C.L.D.O. per un panorama variegato di spunti culturali, informazioni su benessere, coscienza corporea, pratiche olistiche, volontariato e spiritualità, il tutto volto a sostenere il processo di consapevolezza psico-fisico-spirituale e l’evoluzione del proprio comportamento sociale. Tra i temi teorico-esperienziali proposti: BIODANZA, CHAKRA, FLORITERAPIA, IRIDOLOGIA, MASSAGGIO AYURVEDICO, MASSAGGIO TAILANDESE, MEDITAZIONE, NATUROPATIA, OLODRAMMA, SHIATSU, TAI CHI CHUAN, YOGA e VOLONTARIATO.

Scarica la locandina