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Tag: Mudra

DAL DISAGIO ALLA CRESCITA PERSONALE
UN LAVORO SULLE OPPORTUNITA’

ganesh

Incontri di meditazione a cadenza bimensile di circa un’ora e mezza ciascuno a partire dalle 19.30 presso il Centro Yoga Zenith Corso Torino 38/2 Genova tel. 347 9186722 a cura del dott. Antonio Strafella e della dott.ssa Simona Cappello

Un percorso di meditazione per trasformare le difficoltà in occasioni utili per poter crescere e migliorare .Si prenderà consapevolezza di ciò che ci procura fastidio e vergogna. Si lavorerà con tecniche di meditazione, rilassamento, mantra, mudra, nidra yoga, stimolazione di agopunti. Ogni incontro affronterà un tema che verrà coniugato anche a più riprese.

I temi saranno: “dalla vergogna alla bellezza”, “dal rifiuto all’accettazione di se e degli altri”, “dalla gelosia alla compassione”, “dall’inadeguatezza al coraggio”, “dall’inerzia alla creatività”.

Calendario degli incontri:

Ottobre Martedì 25
Novembre
martedì 8 e 29
Dicembre
Martedì 20
Gennaio
Martedì 10 e martedì 24

con orario dalle 19.30 alle 21.00

Per info e prenotazioni dott.ssa Simona Cappello 347 9186722
[email protected]

Vi aspetto numerosi, una nuova opportunità di crescita.

Om Shanti

EMOZIONI INTENZIONI E SENTIMENTI

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MARTEDI’ 14 GIUGNO ORE 19.30 NONO INCONTRO DEL CICLO DI MEDITAZIONI:
AMARE E MODI DI AMARE

In questo nuovo incontro riprenderemo una meditazione iniziata la scorsa volta che andremo ad approfondire e comprendere in modo più chiaro. Useremo visualizzazione e colori prendendo spunto da varie modalità di amare: l’amore che stimola ed eccita, l’affettuosità, la tenerezza, la benevolenza, l’empatia, l’amicizia, la comprensione, l’amore che nutre e protegge, l’amore spirituale. Da lì costruiremo la nostra meditazione e scopriremo cose di noi stessi che ci incuriosiranno e stimoleranno.
Poi come sempre useremo mantra, mudra, agopunti e meditazione finale.

OBBLIGATORIA LA PRENOTAZIONE, IL CORSO E’ MOLTO AFFOLLATO.
E’ VERAMENTE BELLO CONDIVIDERE QUESTO SPAZIO DI CRESCITA.
OM SHANTI

Simona
Centro Studi Yoga Zenith
Corso Torino 38/2 16129 Genova
Tel. 347 9186722
[email protected]

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MARTEDI’ 31 MAGGIO ORE 19.30 OTTAVO INCONTRO

DEL CICLO DI MEDITAZIONI:

AMARE E VOLER BENE

Nell’ultimo incontro si è parlato di aridità e come porti ad un calo di energia quando si manifesta in una situazione che amavamo. In questo nuovo incontro passeremo dalle emozioni ai sentimenti dopo aver superato l’aridità. Sperimenteremo diverse modalità per esprimere 6 diversi modi di voler bene.Faremo una meditazione particolare chiamata METTA appartenente alla tradizione buddista. Poi come sempre useremo mantra, mudra, agopunti e meditazione finale.

OBBLIGATORIA LA PRENOTAZIONE, IL CORSO E’ MOLTO AFFOLLATO.
E’ VERAMENTE BELLO CONDIVIDERE QUESTO SPAZIO DI CRESCITA.
OM SHANTI
Simona

Centro Studi Yoga Zenith
Corso Torino 38/2 16129 Genova
Tel. 347 9186722
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MARTEDI’ 3 MAGGIO ORE 19.30 SESTO INCONTRO
DEL CICLO DI MEDITAZIONI:
LA RABBIA E LA TRISTEZZA

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Con il prossimo incontro vedremo come in altri modi la rabbia si possa manifestare o nascondersi.

Affronteremo anche alcuni aspetti della tristezza notando che facilmente si alterna con la rabbia. Vedremo come spesso il bisogno di aiuto (in senso ampio,anche affettivo) se non riconosciuto ci può spingere verso la rabbia o la tristezza. Vedremo cosa accade quando compare un pizzico d’amore e l’attrito emotivo tra rabbia e tristezza è forte.

Rilassamento,agopunti, mantra, mudra , visualizzazione e meditazione finale.

OBBLIGATORIA LA PRENOTAZIONE, IL CORSO E’ MOLTO AFFOLLATO.
E’ VERAMENTE BELLO CONDIVIDERE QUESTO SPAZIO DI CRESCITA.
OM SHANTI
Simona

Centro Studi Yoga Zenith
Corso Torino 38/2 16129 Genova
Tel. 347 9186722
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MARTEDI’ 19 APRILE ORE 19.30 QUINTO INCONTRO
DEL CICLO DI MEDITAZIONI: LA RABBIA


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Come imparare a lasciarla andare
e trasformarla in amore e benevolenza



Nel prossimo incontro affronteremo questo tema purtroppo tanto conosciuto: la rabbia.
Prenderemo in considerazione i vari tipi di rabbia, come si genera e come si articola su quanto già fatto.
Analizzeremo questa emozione negativa soffermandoci sulla rabbia legata all’impotenza (frustrazione), la rabbia legata al biasimo, al rammarico e al senso di colpa (giudizio), la rabbia e lo sdegno, la rabbia e l’astio (legata a ferite del passato). Attraverso rilassamento, mantra e mudra, agopunti e meditazione, impareremo a lasciare andare e a costruire la differenza (cenni su amore e benevolenza).

PER LA PARTECIPAZIONE E’ OBBLIGATORIA LA CONFERMA.
VI ASPETTO NUMEROSI PER CONDIVIDERE QUESTO SPAZIO DI CRESCITA.
OM SHANTI
Simona

Centro Studi Yoga Zenith
Corso Torino 38/2 16129 Genova
Tel. 347 9186722
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MARTEDI’ 5 APRILE ORE 19.30 QUARTO INCONTRO
DEL CICLO DI MEDITAZIONI: IL CAMBIAMENTO

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Dalla frustrazione al giudizio o sconforto rabbioso
(emozioni negative)
o
dalla frustrazione ad un senso di pienezza ed abbondanza
(emozioni positive)



Con il prossimo tema entreremo nel vivo della pratica,affrontando concetti fondamentali dello yoga da Karma a Krya, dall’azione riflessa e creativa a quella consapevole e liberatoria.
Affronteremo i meccanismi del cambiamento. Vedremo come dalla frustrazione si possa cadere nel giudizio (rigidità, rifiuto etc.) oppure ad un senso di pienezza (gioia) e abbondanza. In concreto vedremo che sta a noi la scelta: se da uno stato di frustrazione vogliamo passare all’abbondanza interiore e senso di pienezza,o cadere nel giudizio e nello sconforto rabbioso.
Il nostro lavoro sarà ancora improntato sul rilassamento rinascita, mantra (ne faremo uno molto energetico con respiro e uno mentale) mudra, sutra e meditazione.

PER LA PARTECIPAZIONE E’ OBBLIGATORIA LA CONFERMA.
VI ASPETTO NUMEROSI PER CONDIVIDERE QUESTO SPAZIO DI CRESCITA. OM SHANTI
Simona

Centro Studi Yoga Zenith – Corso Torino 38/2 16129 Genova
Tel. 347 9186722
[email protected]

meditazione

Nel secondo incontro avremo a che fare con
Timore e Paura: cosa sono e come neutralizzarli.
Impareremo a distinguere la paura dalla paura della paura.
La paura come blocco.
Come s’insinuano (il timore e la paura) nella nostra giornata.
L’equivoco del termine timor di Dio.
Continueremo il discorso del nutrimento.
Useremo rilassamento, meditazione: mudra, mantra, sutra.
Stimolazione dei punti energetici contro timore e paura.
Per la partecipazione è obbligatoria la conferma.
Vi aspetto numerosi per condividere questo spazio di crescita. Om Shanti.
Simona
Centro Studi Yoga Zenith – Corso Torino 38/2 16129 Genova
Tel. 347 9186722
[email protected]

Nel secondo incontro avremo a che fare con Timore e Paura: cosa sono e come neutralizzarli.

Impareremo a distinguere la paura dalla paura della paura.

La paura come blocco.

Come s’insinuano (il timore e la paura) nella nostra giornata.

L’equivoco del termine timor di Dio.

Continueremo il discorso del nutrimento.

Useremo rilassamento, meditazione: mudra, mantra, sutra.

Stimolazione dei punti energetici contro timore e paura.

Per la partecipazione è obbligatoria la conferma.

Vi aspetto numerosi per condividere questo spazio di crescita. Om Shanti.

Simona

Centro Studi Yoga Zenith – Corso Torino 38/2 16129 Genova
Tel. 347 9186722
[email protected]

Le Mudra, o più propriamente le Hasta Mudra, ( in sanscrito, letteralmente, sigillo della mano) sono gesti simbolici delle mani.
Daniela Borgini, yoga della Conoscenza, Yoga Imola La gestualità delle mani è sempre stata in tutte le culture una forma spontanea di espressione e comunicazione a cui l’uomo fa ricorso nella vita di tutti i giorni per sostituire o rafforzare la comunicazione verbale. Nella Bibbia si dice che gli ebrei pregavano aprendo entrambe le mani al cielo, come per raccoglierne i doni, il gesto era poi seguito dal portare le mani una sull’altra al centro del petto, in tal modo l’Energia Divina, prima assorbita attraverso il palmo delle mani, veniva irradiata al cuore. Il nostro attuale modo di pregare a mani unite, pare non essere arrivato a noi dall’alba del Cristianesimo, ma che sia stato introdotto nei riti cristiani durante il tardo Medioevo; alcune scuole di pensiero affermano che provenga dal gesto di “ammanettare i prigionieri” : con le mani congiunte l’uomo invoca pietà e diviene simbolo di sottomissione al suo Signore, al Creatore. Altre scuole di pensiero vedono il congiungere le mani un atavico gesto spontaneo, patrimonio cellulare dell’uomo che desidera condividere la propria interiorità con un’energia esteriore mistica e potente.
Nelle pratiche yogiche il gesto delle mani giunte dinnanzi al petto è assai ricorrente e prende il nome “Namaskara Mudra”che significa “Gesto di saluto”, è il Gesto che favorisce la connessione con l’Energia presente in ogni manifestazione della vita tanto umana che divina, dal sasso all’animale, all’uomo a Dio. Il congiungere il palmo delle mani all’altezza del cuore equivale a far vibrare nello yogi il concetto “l’Energia Divina in me riconosce e si fonde alla tua Energia divina”. Quando questo gesto è rivolto a persone o a divinità diventa “Namastè”. Nel rispetto delle regole induiste esistono ulteriori diversificazioni: le mani congiunte si collocano all’altezza del cuore con i propri pari, tra le sopracciglia per manifestare venerazione verso l’ altra persona, al di sopra della testa di fronte a divinità, santi e guru. “Mudra” è un termine sanscrito che letteralmente significa “Gesto, Sigillo”, svariati sono nell’Hatha yoga le Mudra praticate col corpo, 108 secondo le scritture sono le “Hasta Mudra” o gesti delle mani. La pratica degli Hasta Mudra impega il cervello e l’anima, influenzando l’Energia Vitale o Prana, nei piani tanto mentali che psichici e fisici.
La loro origine rimane avvolta nel mistero, poiché l’uso dei gesti della mano durante i rituali non è prerogativa indiana ma si ritrova anche in moltealtre culture del mondo più antico. Dice Annik de Souzenelle: “Ogni dito ha il suo segreto e la sua potenza. Tutti i gesti della mano e delle dita che gli yogi e le danzatrici sacre compiono, muovono delle energie che mettono l’uomo in una relazione con l’uno o l’altro aspetto della sua potenzialità divina”. Nei testi classici di Hatha yoga come l’ Hatayoga Pradipika e la Geranda Samhita, le Mudra (rigorosamente al femminile) sono elencate nei capitoli che riguardano il controllo del Prana, insieme ai Bandha (chiusure); mentre le Asana (posture del corpo) servono a rendere il corpo “stabile, sano e leggero”, le Mudra sono simbolo di una fase più evoluta durante la quale il praticante apprende una gestione approfondita dei flussi pranici e si impegna al risveglio dell’ Energia Kundalini, per il raggiungimento della meditazione. ( La Kundalini risiede allo stato latente nell’osso sacro, il suo nome deriva da “Kundala” che significa arrotolato, poiché giace avvolta in tre spire e mezzo) E’ scritto nell’ Hatayoga Pradipika : “Di conseguenza con ogni sforzo si perseveri nella pratica delle Mudra per risvegliare la signora addormentata (Kundalini) alla porta di Brahma” .
Nelle mani e nelle dita sono presenti diverse terminazioni nervose e secondo l’anatomia dei saggi orientali vi scorrono delle Nadi (canali energetici), in particolare proprio nelle punte delle dita terminano canali energetici importanti e quando riusciamo a migliorare l’energia nelle dita delle nostre mani otteniamo benefici negli organi vitali e nelle loro funzioni. Da molti fisiologi la nostra mano viene considerata come una sorta di proiezione del cervello nello spazio, con la sua possibilità di compiere da 20 a 40 milioni di movimenti. La liberazione delle mani e l’ opposizione del pollice sono stati due elementi chiave per il salto evolutivo dell’uomo, conducendolo in un ambito più mentale, di coscienza di sé, di potenziamento delle proprie possibilità psicomotorie. E’ immediato il collegamento cervello-mano, molto spesso le mani ci aiutano a descrivere il nostro pensiero anche nei particolari più dettagliati e mantenere le mani immobili ci provocherebbe certamente un senso di conflitto.
Read more: http://www.solaris.it/indexprima.asp?Articolo=2215#ixzz3299QChTv
simomudraMudra, la danza delle mani
Daniela Borgini da Solaris.it
Le Mudra, o più propriamente le Hasta Mudra, ( in sanscrito, letteralmente, sigillo della mano) sono gesti simbolici delle mani.
La gestualità delle mani è sempre stata in tutte le culture una forma spontanea di espressione e comunicazione a cui l’uomo fa ricorso nella vita di tutti i giorni per sostituire o rafforzare la comunicazione verbale. Nella Bibbia si dice che gli ebrei pregavano aprendo entrambe le mani al cielo, come per raccoglierne i doni, il gesto era poi seguito dal portare le mani una sull’altra al centro del petto, in tal modo l’Energia Divina, prima assorbita attraverso il palmo delle mani, veniva irradiata al cuore. Il nostro attuale modo di pregare a mani unite, pare non essere arrivato a noi dall’alba del Cristianesimo, ma che sia stato introdotto nei riti cristiani durante il tardo Medioevo; alcune scuole di pensiero affermano che provenga dal gesto di “ammanettare i prigionieri” : con le mani congiunte l’uomo invoca pietà e diviene simbolo di sottomissione al suo Signore, al Creatore. Altre scuole di pensiero vedono il congiungere le mani un atavico gesto spontaneo, patrimonio cellulare dell’uomo che desidera condividere la propria interiorità con un’energia esteriore mistica e potente.
Nelle pratiche yogiche il gesto delle mani giunte dinnanzi al petto è assai ricorrente e prende il nome “Namaskara Mudra”che significa “Gesto di saluto”, è il Gesto che favorisce la connessione con l’Energia presente in ogni manifestazione della vita tanto umana che divina, dal sasso all’animale, all’uomo a Dio. Il congiungere il palmo delle mani all’altezza del cuore equivale a far vibrare nello yogi il concetto “l’Energia Divina in me riconosce e si fonde alla tua Energia divina”. Quando questo gesto è rivolto a persone o a divinità diventa “Namastè”. Nel rispetto delle regole induiste esistono ulteriori diversificazioni: le mani congiunte si collocano all’altezza del cuore con i propri pari, tra le sopracciglia per manifestare venerazione verso l’ altra persona, al di sopra della testa di fronte a divinità, santi e guru. “Mudra” è un termine sanscrito che letteralmente significa “Gesto, Sigillo”, svariati sono nell’Hatha yoga le Mudra praticate col corpo, 108 secondo le scritture sono le “Hasta Mudra” o gesti delle mani. La pratica degli Hasta Mudra impega il cervello e l’anima, influenzando l’Energia Vitale o Prana, nei piani tanto mentali che psichici e fisici.
La loro origine rimane avvolta nel mistero, poiché l’uso dei gesti della mano durante i rituali non è prerogativa indiana ma si ritrova anche in moltealtre culture del mondo più antico. Dice Annik de Souzenelle: “Ogni dito ha il suo segreto e la sua potenza. Tutti i gesti della mano e delle dita che gli yogi e le danzatrici sacre compiono, muovono delle energie che mettono l’uomo in una relazione con l’uno o l’altro aspetto della sua potenzialità divina”. Nei testi classici di Hatha yoga come l’ Hatayoga Pradipika e la Geranda Samhita, le Mudra (rigorosamente al femminile) sono elencate nei capitoli che riguardano il controllo del Prana, insieme ai Bandha (chiusure); mentre le Asana (posture del corpo) servono a rendere il corpo “stabile, sano e leggero”, le Mudra sono simbolo di una fase più evoluta durante la quale il praticante apprende una gestione approfondita dei flussi pranici e si impegna al risveglio dell’ Energia Kundalini, per il raggiungimento della meditazione. ( La Kundalini risiede allo stato latente nell’osso sacro, il suo nome deriva da “Kundala” che significa arrotolato, poiché giace avvolta in tre spire e mezzo) E’ scritto nell’ Hatayoga Pradipika : “Di conseguenza con ogni sforzo si perseveri nella pratica delle Mudra per risvegliare la signora addormentata (Kundalini) alla porta di Brahma” .
Nelle mani e nelle dita sono presenti diverse terminazioni nervose e secondo l’anatomia dei saggi orientali vi scorrono delle Nadi (canali energetici), in particolare proprio nelle punte delle dita terminano canali energetici importanti e quando riusciamo a migliorare l’energia nelle dita delle nostre mani otteniamo benefici negli organi vitali e nelle loro funzioni. Da molti fisiologi la nostra mano viene considerata come una sorta di proiezione del cervello nello spazio, con la sua possibilità di compiere da 20 a 40 milioni di movimenti. La liberazione delle mani e l’ opposizione del pollice sono stati due elementi chiave per il salto evolutivo dell’uomo, conducendolo in un ambito più mentale, di coscienza di sé, di potenziamento delle proprie possibilità psicomotorie. E’ immediato il collegamento cervello-mano, molto spesso le mani ci aiutano a descrivere il nostro pensiero anche nei particolari più dettagliati e mantenere le mani immobili ci provocherebbe certamente un senso di conflitto.