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Tag: Prana

Corsi di Reiki metodo Usui

Quante volte ci capita di portare le mani su un punto che ci fa male?
Un gesto istintivo a cui il Reiki dà un nuovo significato,
restituendoci la possibilità di curarci che abbiamo perduto.

Corso di Primo Livello (Principianti)

Sabato 15/10 h. 20 – 24
Domenica 16/10 h. 9.30 – 19.30

Scambio trattamento aperto a tutti
Venerdì 14/10 h. 20.30

presso Centro Studi Yoga Zenith
Corso Torino 38/2 Genova

reiki



CORSO DI REIKI PRIMO LIVELLO
C’è qualcosa di più urgente del nostro benessere?
Tutti noi quando stiamo male, poniamo istintivamente le mani dove ne sentiamo la necessità: ridiamo valore a questo gesto con la tecnica del Reiki, che ci dona la capacità di sostenerci e di prenderci cura di noi. Il Reiki è una tecnica di origine giapponese, immediata, semplice da imparare e naturale, utilizzata in vari ospedali italiani (tra cui Asti, Torino, Milano…), che agisce sulla persona portando rilassamento profondo e serenità, contribuendo ad alleviare il dolore, lo stress e favorendo uno stato di benessere e di equilibrio di cui possono beneficiare tutti, semplicemente utilizzando le proprie mani.
Venerdì 29/1 h 20.00-24.00 e Sabato 30/1 h 9.30 -19.30
Zenith Centro Studi Yoga, Corso Torino 38/2 – Genova
Per informazioni e prenotazioni
Angeline D’Ascanio
333 60 30 318
[email protected]
www.ilreiki.it
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CORSO DI REIKI PRIMO LIVELLO

C’è qualcosa di più urgente del nostro benessere?
Tutti noi quando stiamo male, poniamo istintivamente le mani dove ne sentiamo la necessità: ridiamo valore a questo gesto con la tecnica del Reiki, che ci dona la capacità di sostenerci e di prenderci cura di noi. Il Reiki è una tecnica di origine giapponese, immediata, semplice da imparare e naturale, utilizzata in vari ospedali italiani (tra cui Asti, Torino, Milano…), che agisce sulla persona portando rilassamento profondo e serenità, contribuendo ad alleviare il dolore, lo stress e favorendo uno stato di benessere e di equilibrio di cui possono beneficiare tutti, semplicemente utilizzando le proprie mani.
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Venerdì 29/1 h 20.00-24.00 e Sabato 30/1 h 9.30 -19.30
Zenith Centro Studi Yoga, Corso Torino 38/2 – Genova
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Per informazioni e prenotazioni
Angeline D’Ascanio
333 60 30 318

Sedute dimostrative gratuite
di Pranoterapia

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L’incontro, che si terrà sabato 7 febbraio 2015 dalle 10.15 alle 12.15 presso il Centro Yoga Zenith Corso Torino 38/2 Genova, ha lo scopo di promuovere l’immagine di questa disciplina bio-naturale e di farne conoscere i suoi benefici (azione rilassante, proprietà antinfiammatoria, proprietà antidolorifica, ecc.).


Solo su prenotazione

Noi siamo vivi e stiamo bene quando il prana “fluisce” in modo equilibrato. Se c’è una qualsiasi interferenza, un qualsiasi blocco, ecco che si determina la malattia. La guarigione, comunque ottenuta, non è altro che il ripristino dell’armonico rifluire dell’energia vitale. Questa energia può essere gestita. E’ quello che fa il pranoterapeuta. Egli, in sostanza, non fa altro che rimuovere con il suo tocco, il suo massaggio o il suo passaggio, tutta quella serie di blocchi che, per un motivo o per l’altro impediscono lo scorrere naturale del prana, il suo calmo pulsare secondo i ritmi della natura in tutta armonia. Il male, qualsiasi ne sia la causa, non importa se determinata da fattori esterni od interni, è sempre causato da qualcosa che scompiglia l’ordinato lavorio degli organi cellulari, un’interferenza o un blocco per cui gli stimoli non arrivano nel modo giusto, così causando disordine ed il proliferare della malattia…. (tratto dall’articolo “La Cura Pranica” postato sul sito Solaris.it).

L’incontro consiste in sedute di dieci-quindici minuti a scopo dimostrativo, per chi non conosce la Pranoterapia o ne ha soltanto sentito parlare.

Per prenotazioni rivolgersi al Centro Studi Yoga Zenith
Tel. 347 9186722

YV7J0052Articolo tratto da Yoga.it

Che cos’è un âsana?
Questa parola, che normalmente si traduce come «posizione», significa «ciò che è saldo e comodo» e sottintende per uno yogin tutte le posizioni del corpo in cui sono presenti stabilità, immobilità, assenza di sforzo.
Queste condizioni sono indispensabili perché le posizioni siano definite yogiche, in quanto gli âsana danno modificazioni a livello profondo solo se la posizione viene mantenuta a lungo.
Quando eseguiamo una posizione dobbiamo sentirci nella nostra totalità: spirito, corpo, mente tesi all’unità. Le posizioni si potrebbero dunque definire un rituale, una preghiera di tutto il nostro essere.
I benefici degli âsana
Gli effetti fisici degli âsana sono molti: tra gli altri essi risvegliano le attività dei muscoli che normalmente tendono ad atrofizzarsi, perché poco utilizzati, specialmente quelli del torace, della parete addominale, del dorso, ecc. Alcuni âsana potenziano il tono muscolare, mentre altri esercitano un’azione di allungamento su tendini e muscolatura. Ciò migliora la mobilità delle articolazioni, rendendo il corpo più sciolto e mobile. Inoltre ogni âsana ha un’azione specifica su alcuni organi interni e porta equilibrio al sistema nervoso centrale.
Gli effetti energetici o «pranici» delle posizioni sono però ancora più importanti. Infatti esiste un corpo energetico o fluidico in tutto aderente al corpo fisico; le loro funzioni sono strettamente correlate. Gli organi principali del corpo pranico sono appunto i chakra, ricettori, accumulatori e distributori della forza pranica.
Ogni âsana agisce su di un chakra o su più d’uno. La compressione o distensione subita dalle parti del corpo umano che hanno corrispondenza diretta nei chakra si ripercuote sulle funzioni dei chakra medesimi.
Sappiamo infatti che l’hatha-yoga non agisce solo sul corpo come una comune ginnastica, ma crea armonia su tutti i piani (fisico, mentale, spirituale).
Gli âsana sono molti – più di otto milioni secondo le scritture! – tuttavia è sufficiente praticarne un numero limitato per conservare un perfetto equilibrio fisico e psichico.
Che cos’è un âsana?
Questa parola, che normalmente si traduce come «posizione», significa «ciò che è saldo e comodo» e sottintende per uno yogin tutte le posizioni del corpo in cui sono presenti stabilità, immobilità, assenza di sforzo.
Queste condizioni sono indispensabili perché le posizioni siano definite yogiche, in quanto gli âsana danno modificazioni a livello profondo solo se la posizione viene mantenuta a lungo.
Quando eseguiamo una posizione dobbiamo sentirci nella nostra totalità: spirito, corpo, mente tesi all’unità. Le posizioni si potrebbero dunque definire un rituale, una preghiera di tutto il nostro essere.
I benefici degli âsana
Gli effetti fisici degli âsana sono molti: tra gli altri essi risvegliano le attività dei muscoli che normalmente tendono ad atrofizzarsi, perché poco utilizzati, specialmente quelli del torace, della parete addominale, del dorso, ecc. Alcuni âsana potenziano il tono muscolare, mentre altri esercitano un’azione di allungamento su tendini e muscolatura. Ciò migliora la mobilità delle articolazioni, rendendo il corpo più sciolto e mobile. Inoltre ogni âsana ha un’azione specifica su alcuni organi interni e porta equilibrio al sistema nervoso centrale.
Gli effetti energetici o «pranici» delle posizioni sono però ancora più importanti. Infatti esiste un corpo energetico o fluidico in tutto aderente al corpo fisico; le loro funzioni sono strettamente correlate. Gli organi principali del corpo pranico sono appunto i chakra, ricettori, accumulatori e distributori della forza pranica.
Ogni âsana agisce su di un chakra o su più d’uno. La compressione o distensione subita dalle parti del corpo umano che hanno corrispondenza diretta nei chakra si ripercuote sulle funzioni dei chakra medesimi.
Sappiamo infatti che l’hatha-yoga non agisce solo sul corpo come una comune ginnastica, ma crea armonia su tutti i piani (fisico, mentale, spirituale).
Gli âsana sono molti – più di otto milioni secondo le scritture! – tuttavia è sufficiente praticarne un numero limitato per conservare un perfetto equilibrio fisico e psichico.

Sedute dimostrative gratuite di Pranoterapia

kirlian2L’incontro, che si terrà sabato 10 maggio 2014 dalle 10.00 alle 12.00 presso il Centro Yoga Zenith Corso Torino 38/2 Genova, ha come scopo fondamentale quello di promuovere l’esatta immagine di questa disciplina bio-naturale e di farne conoscere i suoi benefici.

Solo su prenotazione

Noi siamo vivi e stiamo bene quando il prana “fluisce” in modo equilibrato. Se c’è una qualsiasi interferenza, un qualsiasi blocco, ecco che si determina la malattia. La guarigione, comunque ottenuta, non è altro che il ripristino dell’armonico rifluire dell’energia vitale. Questa energia può essere gestita. E’ quello che fa il pranoterapeuta. Egli, in sostanza, non fa altro che rimuovere con il suo tocco, il suo massaggio o il suo passaggio, tutta quella serie di blocchi che, per un motivo o per l’altro impediscono lo scorrere naturale del prana, il suo calmo pulsare secondo i ritmi della natura in tutta armonia. Il male, qualsiasi ne sia la causa, non importa se determinata da fattori esterni od interni, è sempre causato da qualcosa che scompiglia l’ordinato lavorio degli organi cellulari, un’interferenza o un blocco per cui gli stimoli non arrivano nel modo giusto, così causando disordine ed il proliferare della malattia….

(Ritengo sufficientemente esplicativo questo breve passaggio tratto dall’articolo “La Cura Pranica” postato sul sito Solaris.it).

L’incontro consiste in sedute di dieci-quindici minuti a scopo dimostrativo, per chi non conosce la Pranoterapia o ne ha soltanto sentito parlare.

Per prenotazioni rivolgersi al Centro Studi Yoga Zenith
Tel. 347 9186722

simolotoLa schiena eretta fa la differenza?
(Articolo di Sn. Swasti Mudrananda tratto da Yoga.it)

E’ con la schiena dritta e posta tra terra e cielo che noi ci realizziamo o lasciamo il corpo

Si narra che i grandi Maestri abbiano avuto l’illuminazione stando seduti (per terra e quindi a gambe incrociate) chi sotto un albero (Buddha) chi nel deserto (Gesù), chi da una parte e chi dall’altra.
Finalmente la medicina moderna, giovane scienza in fatto di esseri umani, sembra aver compreso che la posizione supina non sia la posizione più appropriata per partorire: infatti stando accovacciati – e quindi con la schiena diritta – ci si può avvalere anche della forza di gravità oltre che di apâna, il Prâna (forza vitale) sussidiario specifico nella spinta verso il basso.
Anche I. Newton, quando ebbe la geniale idea di teorizzare la forza di gravità, sembra fosse seduto sotto un albero.
Ma non è il luogo o l’albero su cui voglio portare l’attenzione o meglio: se vediamo l’albero come quell’organismo vivente che incanala il Prâna cosmico per renderlo disponibile sulla terra – e quindi agli esseri viventi – allora ecco che noi abbiamo la colonna vertebrale che riassume le stesse funzioni a livello microcosmico.
Ma in realtà quello su cui voglio portare l’accento è che ciò che ci distingue dai fratelli quadrupedi è proprio la verticalità, la capacità di stare eretti e fare come intermediatore tra cielo e terra. Ecco che quando realizziamo questo in pratica, avviene la realizzazione almeno della dimensione Umana.
Tra le altre cose un Essere Umano realizzato lascia il corpo stando in perfetta posizione seduta, a gambe incrociate e senza supporti altri se non le proprie vertebre.
Insomma è con la schiena dritta e posta tra terra e cielo che noi ci realizziamo o lasciamo il corpo. Così fecero diversi maestri di tantra, che siano shivaiti, o buddhisti, ecc… Un grande Maestro è libero di lasciare il corpo stando beato nella posizione perfetta o Siddhi âsana.
Non è che quando veniamo sulla terra, scendiamo con la testa verso la terra – se la madre adotta una posizione naturale – e che quando lasciamo la terra, la posizione naturale è quella di stare con la testa verso il cielo? Discendere e ascendere!
So che il corpo è solo corpo, ma il tantra è alchimia pura e da che mondo è mondo il tantra ha sempre studiato materia, energia e coscienza! E se raggiungere il Mahasamâdhi (lasciare il corpo nella grande ed ultima «meditazione»), che è una pratica messa in atto dai maestri spirituali, quelli che hanno dedicato la vita a trascendere le dimensioni sottili della coscienza umana, fosse il modo più sano e naturale per lasciare il corpo nella pienezza delle facoltà umane?
La pratica… solo la pratica; forgiarsi nel fuoco della pratica è l’unica via… il resto sono solo speculazioni o idee.
di Sn. Swasti Mudrananda
Si narra che i grandi Maestri abbiano avuto l’illuminazione stando seduti (per terra e quindi a gambe incrociate) chi sotto un albero (Buddha) chi nel deserto (Gesù), chi da una parte e chi dall’altra.
Finalmente la medicina moderna, giovane scienza in fatto di esseri umani, sembra aver compreso che la posizione supina non sia la posizione più appropriata per partorire: infatti stando accovacciati – e quindi con la schiena diritta – ci si può avvalere anche della forza di gravità oltre che di apâna, il Prâna (forza vitale) sussidiario specifico nella spinta verso il basso.
Anche I. Newton, quando ebbe la geniale idea di teorizzare la forza di gravità, sembra fosse seduto sotto un albero.
Ma non è il luogo o l’albero su cui voglio portare l’attenzione o meglio: se vediamo l’albero come quell’organismo vivente che incanala il Prâna cosmico per renderlo disponibile sulla terra – e quindi agli esseri viventi – allora ecco che noi abbiamo la colonna vertebrale che riassume le stesse funzioni a livello microcosmico.
Ma in realtà quello su cui voglio portare l’accento è che ciò che ci distingue dai fratelli quadrupedi è proprio la verticalità, la capacità di stare eretti e fare come intermediatore tra cielo e terra. Ecco che quando realizziamo questo in pratica, avviene la realizzazione almeno della dimensione Umana.
Tra le altre cose un Essere Umano realizzato lascia il corpo stando in perfetta posizione seduta, a gambe incrociate e senza supporti altri se non le proprie vertebre.
Insomma è con la schiena dritta e posta tra terra e cielo che noi ci realizziamo o lasciamo il corpo. Così fecero diversi maestri di tantra, che siano shivaiti, o buddhisti, ecc… Un grande Maestro è libero di lasciare il corpo stando beato nella posizione perfetta o Siddhi âsana.
Non è che quando veniamo sulla terra, scendiamo con la testa verso la terra – se la madre adotta una posizione naturale – e che quando lasciamo la terra, la posizione naturale è quella di stare con la testa verso il cielo? Discendere e ascendere!
So che il corpo è solo corpo, ma il tantra è alchimia pura e da che mondo è mondo il tantra ha sempre studiato materia, energia e coscienza! E se raggiungere il Mahasamâdhi (lasciare il corpo nella grande ed ultima «meditazione»), che è una pratica messa in atto dai maestri spirituali, quelli che hanno dedicato la vita a trascendere le dimensioni sottili della coscienza umana, fosse il modo più sano e naturale per lasciare il corpo nella pienezza delle facoltà umane?
La pratica… solo la pratica; forgiarsi nel fuoco della pratica è l’unica via… il resto sono solo speculazioni o idee.

YV7J0074Piccoli consigli sul fluire dell’Energia
L’importanza del corpo nella crescita spirituale
Articolo di Daniela Borgini da Solaris

Secondo la nota formula di Einstein “E=m*c^2” si deduce che materia ed energia sono in realtà due aspetti della stessa oggettività, i fondamenti della Fisica Quantistica affermano che non esiste una realtà obiettiva della materia e che il suo stato oggettivo è caratterizzato da un addensamento energetico. E’ quindi l’ Energia Vitale (il Prana degli indiani o il Chi dei cinesi) che attraverso il continuo fluire crea e modifica incessantemente ogni realtà. Secondo quanto scritto sopra anche ogni cellula del nostro corpo altro non è che Energia Vitale in continua metamorfosi, il cui stato di salute, le cui vibrazioni dipendono solo da noi, dalla qualità della nostra vita e dei nostri pensieri. Tutti noi, per poter vivere, abbiamo bisogno di energia vitale. Quando l’energia vitale è esaurita completamente subentra la morte. Ci sono persone che, disponendo di molta energia vitale, vivono una vita piena e realizzata ed altre che, avendo poca energia vitale, sono stanche, esauste, nervose, frustrate, sofferenti e soggette a molti tipi di malattia. La maggior parte di queste persone invecchia precocemente e ha un’ età biologica molto maggiore di quella anagrafica.
La capacità e possibilità di incrementare e lasciar fluire l’Energia è in tutti noi.
Assorbiamo Energia:
- respirando correttamente
- alimentandoci con cibi leggeri e genuini
- praticando Yoga o Tai Chi
- mantenendo posture corrette
* Un respiro consapevole, che vada oltre la soglia della superficialità, rivitalizza e nutre costantemente i nostri organi vitali,
* una cucina poco elaborata, fatta di semplici cibi biologici facilmente assimilabili, ci rifornisce di energia dalle vibrazioni sottili,
* la pratica quotidiana di esercizi fisici mirati ad incrementare e non disperdere le energie corporee, che aiuti anche a tenere la mente quieta, eleva le vibrazioni energetiche ad ottave superiori,
* dobbiamo infine allenarci a camminare, sederci e dormire assumendo posture corrette, così che la colonna vertebrale sia sempre eretta e ben allineata.
Read more: http://www.solaris.it/indexprima.asp?Articolo=1773#ixzz2dzynYV4c
Secondo la nota formula di Einstein “E=m*c^2” si deduce che materia ed energia sono in realtà due aspetti della stessa oggettività, i fondamenti della Fisica Quantistica affermano che non esiste una realtà obiettiva della materia e che il suo stato oggettivo è caratterizzato da un addensamento energetico. E’ quindi l’ Energia Vitale (il Prana degli indiani o il Chi dei cinesi) che attraverso il continuo fluire crea e modifica incessantemente ogni realtà. Secondo quanto scritto sopra anche ogni cellula del nostro corpo altro non è che Energia Vitale in continua metamorfosi, il cui stato di salute, le cui vibrazioni dipendono solo da noi, dalla qualità della nostra vita e dei nostri pensieri. Tutti noi, per poter vivere, abbiamo bisogno di energia vitale. Quando l’energia vitale è esaurita completamente subentra la morte. Ci sono persone che, disponendo di molta energia vitale, vivono una vita piena e realizzata ed altre che, avendo poca energia vitale, sono stanche, esauste, nervose, frustrate, sofferenti e soggette a molti tipi di malattia. La maggior parte di queste persone invecchia precocemente e ha un’ età biologica molto maggiore di quella anagrafica.
La capacità e possibilità di incrementare e lasciar fluire l’Energia è in tutti noi.
Assorbiamo Energia:
- respirando correttamente
- alimentandoci con cibi leggeri e genuini
- praticando Yoga o Tai Chi
- mantenendo posture corrette
* Un respiro consapevole, che vada oltre la soglia della superficialità, rivitalizza e nutre costantemente i nostri organi vitali,
* una cucina poco elaborata, fatta di semplici cibi biologici facilmente assimilabili, ci rifornisce di energia dalle vibrazioni sottili,
* la pratica quotidiana di esercizi fisici mirati ad incrementare e non disperdere le energie corporee, che aiuti anche a tenere la mente quieta, eleva le vibrazioni energetiche ad ottave superiori,
* dobbiamo infine allenarci a camminare, sederci e dormire assumendo posture corrette, così che la colonna vertebrale sia sempre eretta e ben allineata.